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Messico, strage dopo il tentato furto di petrolio da un oleodotto

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ALMENO 66 MORTI

Messico, strage dopo il tentato furto di petrolio da un oleodotto

Strage per il tentato furto di petrolio in un oleodotto. Un tragico episodio che questa volta non è avvenuto in Nigeria o in un altro stato africano, ma in Messico. Almeno 66 persone sono state uccise e 76 ferite venerdì, quando un gasdotto perforato da sospetti ladri di carburante è esploso nel Messico centrale, mentre decine di persone cercavano di riempire le taniche di petrolio per portarle via. L'enorme incendio si è verificato in una piccola città nello stato di Hidalgo a circa 100 km a nord di Città del Messico. Il bilancio, parziale, delle vittime è stato confermato dal governatore, Omar Fayad, precisando che si tratta di una cifra non definitiva.

I filmati della televisione messicana hanno mostrato fiamme alte decine di metri nel cielo notturno nel comune di Tlahuelilpan, nello stato di Hidalgo a nord di Città del Messico, mentre la gente urlava e piangeva per chiedere aiuto.


Poco prima di mezzanotte, il ministro della pubblica sicurezza Alfonso Durazo ha detto che l'incendio era stato spento e che il governo avrebbe avuto bisogno di tempo per stabilire il bilancio finale delle vittime.
Le immagini pubblicate sull'emittente Televisa mostravano persone con gravi ustioni causate dall'esplosione, dato che il governo ha inviato ambulanze e medici per curare le vittime.
Il presidente messicano Andres Manuel Lopez Obrador ha avviato una stretta contro il furto dilagante di carburante, costato al paese più di 3 miliardi di dollari l'anno scorso.
L'esplosione è stata una delle peggiori della storia recente in un paese che ha subito centinaia di rotture illegali nella sua rete di oleodotti e gasdotti.
«Invito la popolazione a non essere complice nel furto di carburante», ha detto Fayad su Twitter. «Oltre ad essere illegale, mette a rischio la tua vita e quella delle tue famiglie».

L'oleodotto rotto era vicino alla raffineria di Tula della compagnia petrolifera statale Petroleos Mexicanos (Pemex). Pemex ha aggiunto che venerdì sera c’è stata un’altra rottura di un oleodotto a San Juan del Rio, nel vicino stato di Queretaro, sempre ad opera di sospetti ladri ma in questo caso non c'è alcun pericolo per la popolazione, ha aggiunto l'azienda.

Il giro di vite del presidente sul furto ha un significativo sostegno pubblico, anche se la sua decisione di spegnere gli oleodotti per contrastare i ladri ha interrotto la fornitura di carburante nel Messico centrale e ha sollevato la preoccupazione che le carenze potrebbero danneggiare l'economia.
Alcuni utenti dei social media hanno risposto all'esplosione con rabbia, dicendo che i ladri di carburante avevano solo loro stessi la colpa.

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