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Gli Usa verso il ritiro dal trattato sulle armi nucleari con la Russia

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falliti gli ultimi negoziati

Gli Usa verso il ritiro dal trattato sulle armi nucleari con la Russia

(Epa)
(Epa)

L'amministrazione Trump è pronta ad annunciare il ritiro degli Usa dallo storico trattato con la Russia per il controllo degli armamenti nucleari (Inf), firmato da Ronald Reagan e Michail Gorbaciov e pietra miliare della fine della Guerra Fredda. Lo riporta l’Associated Press. Era stato lo stesso presidente americano Donald Trump settimane fa a dare la scadenza del 2 febbraio, accusando Mosca di aver ripetutamente violato quegli accordi. Accuse sempre respinte dal Cremlino che a sua volta ha ammonito la Casa Bianca su una pericolosa ripresa della corsa alle armi nucleari.

La conferma della decisione di uscire dal trattato sarebbe arrivata dopo il fallimento degli ultimi negoziati tra americani e russi svoltisi nell’ultima settimana a Pechino. Tecnicamente il ritiro dall'accordo Inf dopo l'annuncio dovrebbe scattare sei mesi dopo. Questo fatto lascerebbe qualche speranza che lo storico trattato si possa ancora salvare con un accordo in extremis tra Washington e Mosca.

Gli Usa minacciano il ritiro perché ritengono che i missili Novator 9M729 di Mosca - che gli Stati Uniti avevano chiesto di distruggere - violino l’accordo. «Sfortunatamente, non ci sono stati progressi nei colloqui», ha affermato il vice ministro degli Esteri russo Serghiei Riabkov, incaricato della trattativa. «Per quel che capiamo - ha proseguito - il prossimo passo è in arrivo, la prossima fase sta per iniziare, ovvero la fase in cui gli Usa interrompono i loro obblighi di fronte all'Inf, che avverrà evidentemente nel prossimo weekend».

Il Trattato Inf vieta i missili nucleari a breve e medio raggio. Trump denuncia violazioni da parte russa e lamenta inoltre che la Cina possiede i missili “proibiti” perché non rientra nell’accordo del 1987 tra Mosca e Washington.

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