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Bezos contro tabloid vicino a Trump: vuol pubblicare mie foto imbarazzanti

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Servizio |tentata estorsione

Bezos contro tabloid vicino a Trump: vuol pubblicare mie foto imbarazzanti

New York - Jeff Bezos dichiara guerra all’impero dei tabloid ultra-conservatori che pubblica il National Enquirer. Il fondatore di Amazon, in un duro messaggio diffuso sulla piattaforma Medium, ha accusato American Media e il suo proprietario David Pecker, molto vicino al presidente Donald Trump, di tentato ricatto e estorsione ai suoi danni.
Pecker e i suoi collaboratori avrebbero minacciato di pubblicare foto imbarazzanti di Bezos e della sua nuova compagna qualora lui non ritiri indagini avviate per scoprire fonti, modalità e obiettivi che avevano portato l’Enquirer a preparare un originale articolo sulla relazione extraconiugale. Bezos e la moglie MacKenzie, proprio alla vigilia dell’uscita di quell’articolo, avevano annunciato separazione consensuale e divorzio.

Bezos, nel suo post, riporta e-mail inviate da rappresentanti di American Media che descrivono il tipo di immagini in loro possesso e che potrebbero rendere note. Per tutta risposta Bezos afferma che «invece di arrendermi a ricatto e estorsione, ho deciso di pubblicare esattamente quel che mi hanno inviato, nonostante il costo personale e l’imbarazzo che rischiano di causarmi».

Bezos, l’uomo più ricco al mondo, ha aggiunto: «Naturalmente non desidero la pubblicazione di foto personali, ma non voglio nemmeno partecipare a un gioco di ricatti, favori politici e corruzione. Preferisco affrontare la sfida».

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Al centro della battaglia è la relazione di Bezos con Laura Sanchez, ex conduttrice televisiva, e la sua scoperta da parte dell’Enquirer. Ma questa vicenda personale si intreccia strettamente con le polemiche politiche americane, trasformando l’affaire in un duello a distanza tra Bezos e Trump. Gli investigatori di Bezos hanno infatti indicato di sospettare che una delle fonti del National Enquirer sia stata il fratello stesso della Sanchez, un aperto sostenitore di Trump.

L’Enquirer ha inoltre una lunga storia di fiancheggiamento di Trump, anche se Pecker ha indicato di voler ora cooperare con gli inquirenti federali su possibili irregolarità da parte del Presidente: il tabloid è stato utilizzato per far transitare pagamenti e mettere a tacere accuse di relazioni extraconiugali di Trump durante la campagna elettorale.
Tra Trump e Bezos è inoltre da tempo in corso uno scontro senza quartiere.

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Trump ha ripetutamente accusato Bezos e il suo re dell’e-commerce Amazon di non pagare giuste tasse, come di violare l’antitrust. E di spingere il Washington Post, controllato personalmente dall’imprenditore, a una copertura critica della sua amministrazione, definendo lo storico quotidiano un “lobbista” per conto di Amazon.

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