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Germania campione dell’export 2018, crescerà meno nel 2019…

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Germania campione dell’export 2018, crescerà meno nel 2019 (senza debito)

Olaf Scholz (Bloomberg)
Olaf Scholz (Bloomberg)

FRANCOFORTE. La Germania si conferma campione dell’export. Nel 2018 le esportazioni complessive sono cresciute del 3% rispetto all’anno precedente toccando un nuovo record a quota 1.317,9 miliardi. Il surplus commerciale, per quanto monstre, è tuttavia calato l’anno scorso a 227,8 miliardi contro i 247,9 del 2017 perché le importazioni sono cresciute anno su anno del 5,7% pari a 1.090 miliardi, una crescita superiore a quella dell’export. I dati import-export 2018, provvisori, sono stati pubblicati questa mattina da Destatis, l’ufficio statistico tedesco, insieme a quelli di dicembre che hanno sorpreso perché migliori del previsto.

Il ministro Scholz: il rallentamento 2019 non preoccupa
Il rallentamento della crescita in Germania, con il Pil che dal +1,5% del 2018 quest’anno dovrebbe crescere poco sopra (per gli ottimisti) o poco sotto (per i pessimisti) l’1%, non ha tuttavia raggiunto livelli preoccupanti, e l’ultimo dato sull’ export conferma questo. A dare una chiave di lettura rassicurante sulla contrazione in corso dell’economia tedesca è stato il ministro dell’Economia tedesco Olaf Scholz: in un’intervista oggi al Financial Times respinge i timori di una contrazione “downturn” forte in Germania.

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Scholz ci tiene soprattutto a confermare che la Germania continuerà a tenere i conti pubblici sotto controllo, nonostante il rallentamento: in vista di minori entrate tributarie, la Germania non intende accollarsi nuovo debito pubblico. Il pareggio di bilancio resta una fissazione, di Scholz come di altri ministri dell’attuale governo GroKo e come dell’ex-numero uno del Tesoro Wolfgang Schäuble: per aumentare gli investimenti a sostegno dell’economia, Scholz dice che dovrà trovare spazio per far questo, tagliando altre spese perché gli anni del surplus di bilancio a livelli record sarebbero finiti.

Il record dell’export è una vulnerabilità (di questi tempi)
La forza della Germania nell’export dimostrata nei dati non solo dello scorso dicembre ma del 2018 è al tempo stesso una vulnerabilità in un contesto di tensioni commerciali mondiali in ascesa, a causa delle politiche protezionistiche di Donald Trump e il timore di una guerra dei dazi tra Usa e Cina e anche tra Usa e Germania. Anche una hard Brexit o no-deal Brexit può dare un brutto colpo all’export tedesco. Inoltre gli attacchi per ora vocali dell’amministrazione Trump contro l’industria automobilistica tedesca mettono a rischio la portentosa macchina dell’export della Germania e a cascata anche i Paesi come l’Italia che nella componentistica dipendono molto dall’export delle auto tedesche.

Lo scorso dicembre, le esportazioni della Germania sono cresciute dell’1,5% rispetto al mese precedente (segnando però -4,5% sul dicembre 2017), portandosi a quota 96,1 miliardi mentre le importazioni pari a 82,1 miliardi sono cresciute dell’1,2% mese su mese e invariate rispetto allo stesso periodo del 2017.

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