Mondo

Wall Street teme un declino degli utili aziendali nel primo trimestre 2019

  • Abbonati
  • Accedi
le previsioni

Wall Street teme un declino degli utili aziendali nel primo trimestre 2019

New York - Ancora e sempre profitti, in crescita o in calo, sorprendenti o deludenti. Wall Street vive, si agita e potrebbe morire (almeno i suoi rally, metaforicamente parlando) di “profit motive”. Delle performance aziendali alle spalle del sue migliaia di azioni - e meglio ancora dei 500 grandi titoli nell'indice S&P 500. Ebbene proprio gli orizzonti dei 500 gruppi leader oggi sono appannati nonostante gli exploit ancora messi e segno nell'ultimo trimestre. Accanto a quegli exploit si sono infatti insinuati pronostici deboli per l'immediato futuro, a cominciare dai tre mesi scorsi. Abbastanza deboli da fare prevedere un declino degli utili, il primo dal 2016. E qualora la flessione continuasse nei tre mesi successivi (al momento e' prevista una leggera crescita nel secondo e terzo trimestre) a sollevare anche lo spettro di una “recessione dei profitti”, cioe' di due trimestri consecutivi all'insegna di ribassi. Non siamo davanti a barometri di vera recessione - la regola approssimativa di due trimestri di Pil in calo - ma comunque a segni di potenziale affanno.

PER SAPERNE DI PIÙ / Borse, perché sui mercati è tornato l'Orso

Eccoli: con quasi due terzi delle 500 principali societa' che ha riportato ormai i risultati, ben oltre una trentina di influenti nomi nei settori piu' diversi, da Netflix a Estee Lauder, hanno lanciato nei fatti significativi allarmi sui risultati in arrivo. Cioè hanno emesso previsioni sul trimestre in corso inferiori alle attese medie degli analisti. Quelle oltre 30 revisioni al ribasso delle attese sono piu' del triplo delle correzioni invece annunciate al rialzo. Le ragioni negative citate sono molteplici, dalle ombre sull'economia globale alle irrisolte tensioni commerciali, ma l'esito e' lo stesso. Orizzonti deludenti.

PER SAPERNE DI PIÙ / Wall Street ad alta volatilità e la frenata degli utili

Di piu'. La somma di queste anticipazioni ridimensionate ha gia' prodotto una svolta: ad oggi la leadership della Corporate America appare avviata a soffrire un declino degli utili nel primo trimestre di quest'anno rispetto al medesimo periodo del 2018 pari all'1,9 per cento. Solo tre mesi or sono, se una frenata era nell'aria, l'idea collettiva era che i profitti potessero mantenere nel primissimo scorcio del 2019 una marcia al passo di singola cifra percentuale ma comunque positiva, attorno al 7 per cento. La revisione complessiva al ribasso delle attese di utili per azione relativi al primo trimestre e' stata inoltre del 4,1%, il piu' drastico taglio ipotizzato in tre anni.

Sorprese sono sempre possibili, anzi quasi di rigore. Le grandi aziende hanno perfezionato anzi l'arte della sorpresa, della gestione delle aspettative, abbassando spesso ad arte le previsioni per poi cercare di batterle e dar cosi' maggior lustro alla performance. Una strategia ormai pero' trasparente e scontata dagli investitori. Non offre particolare entusiasmo per il futuro cosi' un dato quale il tasso di risultati superiori alle attese ancora nell'ultimo trimestre, pari al 71 per cento.

Maggior attenzione viene prestata piuttosto al fatto che i ridimensionamenti delle stime fioccano ovunque. Tutti gli undici settori dello S&P 500 sono stati afflitti, trascinati da segmenti leader quali tecnologia, materiali e energia nelle ultimissime settimane. Degli undici settori la maggioranza, sette al momento, dovrebbero riportare profitti non solo ridotti ma in declino.

Anche tra le grandi banche d'investimento, spesso ottimiste per vocazione, serpeggia nuova cautela. Goldman Sachs ha citato ostacoli alle performance aziendali quali flessioni nei prezzi del petrolio e aree di fragilita' all'interno della stessa economia statunitense per invocare un outlook caratterizzato come piu' conservatore e per scommettere su continue “riduzioni piu' che miglioramenti dei pronostici”. Altri mantengono un atteggiamento meno preoccupato: Ubs cita la stima di un calo mediano nelle stime di utili limitato allo 0,5% da inizio anno ad oggi.

PER SAPERNE DI PIÙ / La politica della Fed? Fa bene più a Wall Street che all'economia

Le aziende americane, va ricordato, hanno abituato i mercati a corse degli utili. Ancora nel quarto trimestre 2018 che e' tuttora in corso di esame, se i calcoli attuali reggeranno alla prova delle aziende che tuttora mancano all'appello dei conti, dovrebbero aver registrato stando alla societa' specializzata FactSet (dati aggiornati a ieri sera) un incremento del 13,3%, buono per essere il quinto trimestre consecutivo di utili in aumento a doppia cifra percentuale anche se meno dei recenti exploit di oltre il 20 per cento. Quella stagione d'oro della facile crescita potrebbe tuttavia ora essere alle spalle, per le aziende e per Wall Street.

© Riproduzione riservata