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Albania, attaccata la sede del governo. Il centro destra chiede…

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scontri per 4 ore a tirana

Albania, attaccata la sede del governo. Il centro destra chiede elezioni anticipate

Tensioni a Tirana, dove l’opposizione albanese guidata da Lulzim Basha è scesa oggi in piazza contro il governo del premier socialista Edi Rama per chiedere «un governo transitorio che prepari elezioni anticipate che siano libere e in rispetto degli standard internazionali». Un gruppo di manifestanti ha assaltato il palazzo del governo, tentando di sfondare l’entrata principale, ma i manifestanti sono poi stati respinti dalle forze della Guardia Repubblicana che dall’interno dell’edificio, ha lanciato lacrimogeni. La manifestazione si è poi conclusa intorno alle 16,30, dopo oltre 4 ore di protesta.

I manifestanti hanno protestato contro un governo che definiscono corrotto e inefficiente. Dall’Unione Europea e dagli Stati Uniti è arrivato l’invito a mantenere la manifestazione pacifica. I rappresentanti della comunità internazionale a Tirana hanno duramente condannato gli atti di violenza registrati oggi durante la protesta dell’opposizione di
centrodestra: la delegazione dell’Unione europea a Tirana e le ambasciate dei Paesi Ue, con un comunicato, esortano infatti «tutte le parti a fare tutto il possibile per evitare ulteriori violenze e interruzioni. Danneggiare la proprietà pubblica e ricorrere alla violenza non sono accettabili». Dura condanna «della violenza e delle distruzioni verificatesi durante la protesta» anche da parte dell’ambasciata
statunitense a Tirana, mentre per la rappresentanza dell’Osce a Tirana «l’escalation della violenza va contro i principi di una protesta democratica e pacifica. I promotori e gli autori della violenza sono i diretti responsabili degli incidenti di oggi».

In risposta, il leader dell’opposizione Lulzim Basha ha dichiarato che «saranno i cittadini stessi a decidere come e quando concludere la protesta». Secondo il suo partito sarebbero 100mila i manifestanti scesi in piazza per chiedere un governo transitorio che prepari elezioni anticipate che siano «libere e in rispetto degli standard internazionali». Basha al termine della manifestazione ha dichiarato che «la rivolta popolare non si fermerà fino a quando non faremo cadere questo marcio sistema». Il leader dell'opposizione ha invitato i cittadini ad unirsi in una nuova manifestazione di protesta giovedì prossimo.

Il premier contestato, Edi Rama, ha vinto le elezioni nel 2017.

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