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Parigi, i gilet gialli saccheggiano gioielleria Bulgari di Champs Elysees

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macron anticipa il rientro

Parigi, i gilet gialli saccheggiano gioielleria Bulgari di Champs Elysees

Fiamme sugli Champs Elysees, idranti che sparano, negozi saccheggiati, in ultimo addirittura un palazzo dato alle fiamme, addirittura una gioielleria Bulgari saccheggiata. Cronaca di un ordinario sabato di manifestazione degli gilet gialli a Parigi. La capitale francese vive un weekend particolarmente difficile, a causa di ben quattro cortei che la attraversano. Oltre all’agitazione dei gilet gialli, infatti, si registrano una Marcia per il clima su place de la Republique e quindi la Bastiglia, un corteo «contro le violenze della polizia» che transita sempre da Republique e blocchi attorno al Peripherique, la tangenziale parigina, da parte degli ambulanti solidali con i gilet gialli. Il premier Macron doveva rimanere sui Pirenei a sciare con Brigitte fino a domenica sera, ma ha anticipato il rientro. La delegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo in una nota ha condannato «in maniera assoluta» la violenza.

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A quest’ultima protesta, tuttavia, è legata la situazione di maggiore emergenza. I primi scontri si sono registrati già al mattino fra black bloc in testa a un corteo di gilet gialli e polizia che ha risposto con gli idranti per disperdere un assembramento. Giovani vestiti di nero e con il passamontagna hanno dato fuoco a cassonetti e arredo urbano facendo barricate nei dintorni degli Champs-Elysees. Il passo successivo, da parte degli insorti, è stato il sacco dei negozi dell’arteria stradael simbolo di Parigi. Il celebre ristorante di lusso Fouquet’s è stato preso d’assalto e completamente devastato all’interno, con un saccheggio diventato generale in pochi minuti. Altri negozi sono stati attaccati e le vetrine svuotate. La polizia ha tentato di respingere i gruppi di giovani in abiti neri che hanno attaccato da diverse direzioni. Sono 82 i fermi per il momento. Tre automobili con agenti di polizia che si spostavano per un’emergenza sono state bersaglio di bastonate da parte di manifestanti in margine alla protesta dei gilet gialli. Armati anche di cartelli stradali divelti, gli assalitori hanno costretto le auto - che non avevano insegne della polizia all’esterno - a indietreggiare e darsi poi alla fuga.

«Hanno risposto all’appello alla violenza di alcuni leader dei gilet gialli. Hanno deciso, come canto del cigno, di venire ad attaccare Parigi ma noi li abbiamo anticipati e rispondiamo colpo su colpo», ha detto il ministro dell’Interno Christophe Castaner a proposito dei manifestanti stimati «fra i 7 e gli 8mila, fra cui 1.500 ultraviolenti». Folti gruppi hanno tentato di aggirare gli sbarramenti della polizia per raggiungere l’Eliseo ma sono stati respinti con lacrimogeni e getti di idrante sull’avenue Franklin Roosevelt. Sul percorso, sono proseguiti i saccheggi e le devastazioni che contraddistinguono questa giornata di proteste. In particolare è stato preso di mira, dopo il Fouquet’s, il Disney Store che ha riportato danni molto gravi. In fiamme parecchie barricate al centro degli Champs-Elysees e delle strade adiacenti.

Un intero palazzo sede di una banca è stato dato alle fiamme. «Non si tratta né di manifestanti né di casseur, questi sono solo assassini», ha commentato il ministro. Undici persone sono rimaste ferite, in modo non grave. Una donna con il bambino, rimasti intrappolati al secondo piano, sono stati salvati in extremis dai pompieri. L’incendio, ha annunciato Castaner su Twitter, è «domato: i pompieri e le nostre forze dell’ordine - precisa il ministro - hanno evacuato tutti gli abitanti» del palazzo. Le fiamme si sono sprigionate da tutto l’edificio situato nel boulevard Roosevelt ed è stato necessario l’impiego di una decina di camion di pompieri. Tra i dieci feriti ci sono due poliziotti. La mamma e il bimbo sono stati evacuati dai vigili del fuoco dopo che erano rimasti bloccati al secondo piano. L’edificio appare ora completamente devastato.

Gruppi di persone hanno preso d’assalto una gioielleria Bulgari. Il saccheggio è stato interrotto da un intervento della polizia al quale hanno fatto seguito nuovi scontri fra i casseur e gli agenti. Per la prima volta, nel pieno degli scontri, il primo ministro francese Edouard Philippe è sceso in piazza a incoraggiare e stringere la mano agli agenti impegnati a Parigi. La scena, inedita, è avvenuta davanti al Grand Palais, a pochi metri da dove si alzano colonne di fumo dai locali e dalle edicole di giornali in fiamme, tra fumo di lacrimogeni e scene di caos. A qualche centinaia di metri dal primo ministro, brucia ancora il tendone rosso e oro del ristorante Fouquet’s, dato alle fiamme dai manifestanti.

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