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Corea del Nord: Trump revoca sanzioni a Kim annunciate dal Tesoro

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Corea del Nord: Trump revoca sanzioni a Kim annunciate dal Tesoro

NEW YORK - Difficile stargli dietro. Non solo per i continui cambi di rotta con i tweet, spesso imprevedibili, che dettano l’agenda ai media tradizionali, ma anche per i suoi stessi collaboratori, chi ci lavora ogni giorno con Donald Trump a stretto contatto alla Casa Bianca. Il presidente americano oggi 22 marzo ha bocciato le sanzioni economiche appena decise dal Dipartimento al Tesoro verso la Corea del Nord, a seguito del fallimento del vertice bilaterale con Kim Jong-un in Vietnam tre settimane fa, finito senza un accordo.

La mossa è stata annunciata al solito via Twitter, il social network diventato nell’era Trump strumento diplomatico. Il tweet presidenziale sconfessa una decisione formale appena presa dall'amministrazione con un provvedimento per ragioni di sicurezza nazionale. «È stato annunciato oggi dal Dipartimento al Tesoro americano un allargamento su larga scala delle sanzioni che si aggiunge a quelle già esistenti verso la Corea del Nord» scrive Trump nel tweet. «Io ho ordinato oggi di cancellare tali sanzioni aggiuntive».

Il Tesoro ha imposto nuove sanzioni nei confronti di due società di spedizionecinesi che avrebbero aiutato la Corea del Nord ad aggirare il sistema di sanzioni internazionali. Il provvedimento con le nuove sanzioni è stato firmato dal segretario al Tesoro Steven Mnuchin, uno degli uomini più vicini al presidente ed è stato accompagnato da un comunicato: «Gli Stati Uniti sono impegnati a raggiungere l'obiettivo di una completa e controllata denuclearizzazione della Corea del Nord e credono che l'applicazione piena delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza Onu contro la Corea del Nord sia cruciale per il raggiungimento di questo obiettivo», afferma Mnuchin nella nota.

Neanche il tempo di dare la notizia che Trump ha cambiato idea. Il suo tweet ha annullato di fatto il provvedimento del Tesoro. E causato non poca confusione negli uffici ministeriali che sono proprio accanto ai giardini della Casa Bianca, a pochi metri dalla residenza più famosa d’America. Il portavoce del Tesoro Tony Sayegh non ha ovviamente potuto rilasciare dichiarazioni sul tweet presidenziale di Trump che oggi, nel frattempo, come spesso succede all'indomani di decisioni controverse - ieri sempre con un tweet ha riconosciuto la sovranità delle Alture del Golan, territorio siriano occupato da Israele dalla guerra dei sei giorni: era stato così anche quando aveva deciso di rompere i trattati nucleari con la Russia – è partito per un tranquillo weekend al sole, lasciando le nebbie e le trame della capitale federale, per la sua destinazione preferita in Florida, il golf-resort di Mar-a-Lago. E ha spiazzato tutti a Washington con il suo tweet aperturista nei confronti del suo grande amico Kim.

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