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Servizio |Candidature entro il 9 maggio

L’Agenzia europea del lavoro entra nel vivo: Milano è pronta a correre

Questa volta se Milano venisse candidata dal Governo – come appare probabile – non perderebbe la sede dell'Agenzia europea del lavoro (Ela) a causa di una lotteria. La “maledizione dell’Ema” non colpirà perché il Consiglio europeo ha appena approvato un documento con le procedure per la selezione della sede della nuova autorità europea e il sorteggio è stato appositamente escluso. Gli strascichi polemici – non certo esauriti – che hanno seguito le modalità con le quali la sede dell'Agenzia europea del farmaco il 20 novembre 2017 è stata trasferita per sorteggio da Londra ad Amsterdam hanno lasciato ferite profonde tra gli Stati.

GUARDA IL VIDEO. L’Ema confermata ad Amsterdam

Per coprire gli ematomi ed evitare nuove guerre fratricide, il Consiglio europeo ha messo nero su bianco che le candidature delle città che si propongono di ospitare la futura Agenzia devono essere presentate per iscritto al segretario generale del Consiglio e trasmesse in copia al segretario generale della Commissione. Il termine ultimo per la presentazione delle offerte è il 6 maggio 2019 mentre la pubblicazione delle candidature avverrà il 13 maggio.

A ruota si legge che «in caso di parità di voti, si procederà ad una nuova votazione dopo un periodo di riflessione di almeno un'ora (...) Le votazioni si svolgeranno fino a quando un'offerta non avrà ottenuto la maggioranza dei voti». La decisione sulla sede dell'Ela richiede un accordo comune tra gli Stati membri. «In passato sono state seguite procedure diverse per decidere la sede delle agenzie e – recita testualmente il documento approvato l'8 marzo che entro il mese di aprire sarà convertito in regolamento – lo svolgimento della procedura per il trasferimento delle agenzie di Londra pone grande enfasi sulla trasparenza». Insomma, la lingua batte ancora dove il dente duole.

Non esiste una procedura standard e dunque lo Stato membro che avrà la presidenza del Consiglio guiderà il processo, con il sostegno del Segretariato generale del Consiglio.

Milano è pronta
Milano è pronta a correre – non dimentichiamo che il consiglio comunale ha votato in tal senso la proposta presentata l'11 giugno 2018 dal consigliere Pd Angelo Turco – ma sarà il Governo a decidere, sapendo che la Bulgaria è uno dei Paesi pronti a farsi avanti con Sofia. Brando Benifei, europarlamentare dell'Alleanza progressista dei socialisti e dei democratici (S&D) afferma che «l'Ela è stata rafforzata molto per renderla un vero strumento di tutela del lavoro a livello transnazionale e credo che Milano per la sua storia di capitale europea del lavoro abbia tutte le caratteristiche per proporsi. Credo che debba essere innanzitutto a verificata la disponibilità del Governo. Ci sarà un ottimo volano economico per la città tra formazione, convegnistica, consulenza e quant'altro».

Criteri di selezione e compiti
I criteri fissati per l'assegnazione sono l'equilibrio geografico (in altre parole non può esserci uno Stato membro che ospiti più sedi o sedi con un peso specifico maggiore di altre), la data di istituzione (per evitare tira e molla), l'accessibilità della sede, l'esistenza di strutture scolastiche adeguate per i figli del personale, un adeguato accesso al mercato del lavoro, alla sicurezza sociale e alle cure mediche sia per i figli che per i coniugi e infine le offerte di accoglienza (alberghi e strutture ricettive). L'Agenzia sarà incaricata di una serie di compiti operativi, tra cui l'agevolazione dell'accesso alle informazioni da parte dei singoli e dei datori di lavoro, il sostegno agli Stati membri nella cooperazione, lo scambio di informazioni, le ispezioni concertate e congiunte, la valutazione dei rischi, lo sviluppo di capacità, la mediazione e la lotta al lavoro sommerso. L'Agenzia fornirà sostegno operativo, risorse per attività comuni e un forum per lo scambio di informazioni e la creazione di fiducia reciproca e di una cultura amministrativa più stretta in tutti gli Stati membri.

La partenza e il personale
Il documento approvato dà anche conto del debutto dell'Agenzia e del personale che sarà necessario per farla funzionare. Nel 2019 il personale dell'Agenzia dovrebbe essere composto da 23 persone, di cui 7 agenti contrattualizzati e 16 agenti temporanei tra amministratori e assistenti. Nel 2020 il personale dovrebbe raggiungere un totale di 65 persone, di cui 15 agenti contrattuali, 20 agenti temporanei e 30 esperti nazionali distaccati. A piena capacità, che dovrebbe essere raggiunta entro cinque anni dalla sua costituzione (dunque il 2023), il personale è stimato in 144 membri, di cui 60 esperti distaccati dai rispettivi Stati membri.

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