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Huawei, per l’Authority britannica mette a rischio la sicurezza

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Huawei, per l’Authority britannica mette a rischio la sicurezza

Huawei sta mettendo a rischio la sicurezza nazionale del Regno Unito non riuscendo a migliorare i propri dispositivi e software. Con questa conclusione l’autorità britannica incaricata di monitorare la sicurezza informatica dei prodotti forniti da Huawei ha detto di aver trovato problemi tecnici significativi nel software della società. Il Consiglio di sorveglianza, secondo quanto si legge nel report, può dare «solo una garanzia limitata che i rischi per la sicurezza a lungo termine possano essere gestiti nelle apparecchiature Huawei attualmente installate nel Regno Unito».

Il report preparato per il National Security Advisor del Regno Unito dal Huawei Cyber Secutiry Evaluation Centre – organismo frutto della collaborazione fra azienda e del Governo inglese e guidato da Ceo del National Cyber Security Center britannico – inserisce un ulteriore elemento di criticità proprio mentre il Governo inglese sta decidendo se seguire o meno l'input nei confronti di Huawei arrivato dagli Usa che puntano alla chiusura al colosso cinese nella realizzazione dele reti 5G.

Gli esperti incaricati della sorveglianza si sono fermati a un passo dal chiedere un divieto assoluto per il 5G sulle apparecchiature della compagnia cinese nelle reti di telecomunicazioni del Regno Unito.

Huawei ha già promesso che spenderà 2 miliardi di dollari per far fronte alle preoccupazioni sollevate dall’autorità britannica.

«Al momento – si legge nel report – il consiglio di sorveglianza non ha ancora visto nulla per avere fiducia sulla capacità di Huawei di completare con successo il suo programma proposto per affrontare le problematiche sottostanti».

Il rapporto «evidenzia alcune problematiche relative alle prestazioni di Huawei nell’ambito della progettazione software», ma «non rileva che le reti del Regno Unito siano più vulnerabili rispetto allo scorso anno», ha commentato un portavoce del colosso cinese delle tlc, sottolineando che «la supervisione da parte del governo britannico, intesa come parte integrante della nostra strategia di mitigazione relativa alla presenza degli apparati di Huawei nel Regno Unito, è probabilmente la più esigente e rigorosa al mondo».

Le preoccupazioni sono comunque prese «molto sul serio» e Huawei, ha cocnluso il portavoce, continuerà «a collaborare con gli operatori britannici e il NCSC (National Cyber Security Centre) durante l’intera fase di implementazione per soddisfare i requisiti richiesti a seguito della sempre maggiore diffusione della digitalizzazione, del cloud, e delle apparecchiature basate su software».

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