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La Ue tratta un’intesa commerciale con gli Usa, Francia contraria

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Servizio |TRA DAZI E NUOVE INTESE

La Ue tratta un’intesa commerciale con gli Usa, Francia contraria

La commissaria Ue al commercio Cecilia Malmstroem (Epa)
La commissaria Ue al commercio Cecilia Malmstroem (Epa)

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
BRUXELLES – In un momento di grande incertezza per il commercio internazionale, segnato da vecchi dazi e nuove minacce, i Ventotto hanno confermato oggi di avere dato mandato alla Commissione europea di negoziare con gli Stati Uniti un nuovo accordo commerciale nel settore industriale.

Molti osservatori si chiedono come e quanto la minaccia americana di nuovi dazi se l'Unione europea non metterà fine ai sussidi a Airbus influenzerà le trattative.
La decisione dei Ventotto di affidare un mandato negoziale all'esecutivo comunitario è giunta nonostante il voto negativo della Francia e l'astensione del Belgio, secondo un esponente comunitario. Parigi teme che parlare di accordo di libero scambio a ridosso delle elezioni europee del 23-26 maggio possa innervosire la propria pubblica opinione. Peraltro, il governo francese si interroga pubblicamente sull'apparente inaffidabilità del partner americano.

Parlando in una conferenza stampa oggi qui a Bruxelles, la commissaria al commercio Cecilia Malmström non ha precisato quando inizieranno le trattative, se prima o dopo il voto europeo: «Ne devo parlare con il mio omologo Robert Lighthizer». L'intesa dovrebbe riguardare i prodotti industriali e l'effettiva conformità agli standard tecnici. Esclusi sono stati gli appalti pubblici e l'agricoltura, anche se per il Congresso americano quest'ultimo settore è ritenuto essenziale.

L'idea di una intesa tra Washington e Bruxelles è giunta nell'estate scorsa per evitare una corza ai dazi tra i due blocchi, dopo che il presidente Donald Trump ha annunciato tariffe sull'acciaio e l'alluminio. Nei giorni scorsi, la Casa Bianca ha minacciato dazi per 11 miliardi di euro se I'Unione europea non metterà fine ai sussidi a favore di Airbus. Molti osservatori si chiedono se la scelta americana non sia legata alle difficoltà di Boeing, il cui aereo 737 MAX è stato bloccato a terra per una serie di gravissimi incidenti.

Da Bruxelles, la Commissione europea ha fatto trapelare venerdì sera di essere pronta a rispondere ai nuovi dazi americani con una serie di misure di ritorsione del valore massimo di 20 miliardi di euro (anche l'Unione europea accusa Washington di sussidiare Boeing). Il presidente Trump tratta gli affari internazionali come trattava in passato i partner d'affari. Gioca la carta della sorpresa (e dell'inaffidabilità) per spiazzare il suo avversario.
Da parte europea con la nuova intesa c'è il desiderio di raffreddare il clima, evitare una corsa al protezionismo, scongiurare dazi nel settore auto. Ma non è chiaro se gli Stati Uniti siano dello stesso avviso. Soprattutto tra gli stessi europei vi sono divisioni. Al di là del contesto elettorale, la Francia ritiene Washington un partner inaffidabile e vuole che il cambiamento climatico sia un elemento delle trattative. In compenso, gli Stati Uniti vorrebbero parlare di agricoltura e di auto, due campi esclusi da Bruxelles.

Il mandato prevede che le trattative «non possono essere concluse fin tanto che i dazi su alluminio e e acciaio sono in vigore», e che l'Unione «potrà sospendere unillateralmente il negoziato» nel caso Washington decida di adottare nuove tariffe. La Commissione effettuerà una analisi d'impatto per valutare le conseguenze economiche, sociali e ambientali dell'eventuale accordo commerciale. Spiegava il Consiglio stamani: «I risultati dell'analisi di impatto dovranno essere presi in conto nel processo negoziale».

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