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Scontri in Irlanda del Nord, muore una giornalista

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LA POLIZIA: È TERRORISMO

Scontri in Irlanda del Nord, muore una giornalista

Una giornalista di 29 anni è morta in seguito ad alcuni scontri a Londonderry, in Irlanda del Nord. Secondo le prime informazioni, la reporter - che si trovava sul posto per seguire i disordini - sarebbe stata colpita da colpi d'arma da fuoco. La notizia, riportata da numerosi media britannici, è stata confermata anche dalla polizia che su Twitter ha spiegato di aver aperto un'inchiesta e di star trattando l'episodio come “atto terroristico”.

GUARDA IL VIDEO / Autobomba davanti ad un tribunale in Irlanda del Nord

Gli scontri sono iniziati dopo le perquisizioni della polizia nelle aree di Mulroy Park e Galliagh per le indagini sull'autobomba di gennaio. La popolazione ha reagisto scendendo in piazza, a pochi giorni dalle celebrazioni per la rivolta dell'aprile 1916, ricordata come la Pasqua di sangue, quando l'esercito inglese reagì a colpi di cannone contro la dichiarazione di indipendenza dell'Irlanda del Nord, annunciata nel giorno di Pasquetta, il 24 aprile 1916.

Si chiamava Lyra McKee la giornalista uccisa durante scontri tra dimostranti - appartenenti secondo alcuni a gruppi di dissidenti repubblicani - e la polizia dell'Irlanda del Nord. Secondo quanto riportano i media britannici, le proteste
sarebbero cominciate in seguito alla perquisizione di una casa da parte di un gran numero di agenti. McKee, secondo una giornalista che si trovava sul posto, era accanto a una Land Rover della polizia quando è stata raggiunta dai colpi di arma da fuoco, che secondo un altro testimone oculare sarebbero stati sparati da una persona dal volto coperto. Durante le proteste bombe Molotov sono state lanciate contro la polizia e alcune auto sono state incendiate.

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