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Irlanda del Nord, 2 ragazzi arrestati per la morte della giornalista

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dopo gli scontri di giovedì

Irlanda del Nord, 2 ragazzi arrestati per la morte della giornalista

Due ragazzi di 18 e 19 anni sono stati arrestati oggi a Derry per «atti di terrorismo», con l’accusa di avere sparato contro la polizia giovedì sera durante gli scontri nel quartiere di Creggan, uccidendo per errore la giornalista Lyra McKee, che aveva 29 anni. La polizia ha diffuso un video nel quale si vede chiaramente la McKee in piedi assieme ad altri giornalisti che fa foto con il suo cellulare e due uomini vestiti di scuro che sparano più colpi verso il gruppo, puntando verso le auto degli agenti. I due poi raccolgono i bossoli da terra per non lasciare prove e si allontanano.

GUARDA IL VIDEO / Reporter uccisa, le immagini diffuse dalla polizia

Gli arresti fanno seguito all'appello lanciato dalla polizia a chi era presente agli scontri a farsi avanti e testimoniare per individuare le persone responsabili dell'omicidio della McKee. I due giovani, che sono stati portati a Belfast per essere interrogati, non erano ancora nati quando protestanti e cattolici avevano firmato gli accordi del Venerdì Santo nel 1998, mettendo fine a decenni di violenze.

La pace è durata per 21 anni, con qualche incidente sporadico, ma in Irlanda del Nord resta un nucleo di repubblicani irredentisti, la cosiddetta Nuova Ira, che ritiene gli accordi un tradimento e che continua a combattere con le armi per un’Irlanda unita. Trovano reclute soprattutto tra giovanissimi emarginati in quartieri cattolici poveri come Creggan.
L’arrivo della polizia giovedì sera per perquisire abitazioni alla ricerca di esplosivi e armi per il timore di attentati durante il fine settimana di Pasqua ha provocato una reazione violenta in alcuni abitanti del quartiere, che hanno lanciato decine di molotov contro la polizia. Ogni anno in questi giorni i repubblicani commemorano l’anniversario della Rivolta di Pasqua del 1916 contro l’occupazione britannica.
La morte della McKee, una giornalista coraggiosa e di grande talento, ha commosso l'Irlanda e ha unito partiti cattolici e protestanti in una condanna comune dell'omicidio.
«L’omicidio di Lyra McKee e le violenze a Derry mi spezzano il cuore», ha detto oggi l'ex presidente americano Bill Clinton che aveva fortemente sostenuto i negoziati e poi gli accordi del 1998. «Le sfide di oggi sono reali, ma non possiamo abbandonare gli ultimi 21 anni di pace e progresso conquistati a fatica»
Anche il negoziatore capo dell’Unione Europea su Brexit, Michel Barnier, ha scritto in un tweet che la morte della McKee «ci ricorda quanto la pace in Irlanda del nord sia ancora fragile» e che per questo «dobbiamo adoprarci tutti per preservare le conquiste degli accordi del Venerdì Santo».
Le difficoltà legate all’uscita del Regno Unito, e quindi dell’Irlanda del Nord, dalla Ue e in particolare il problema di come mantenere aperto il confine tra le due Irlande dopo Brexit hanno esacerbato le tensioni politiche e sociali. La collaborazione tra i due partiti, il cattolico Sinn Fein e il protestante unionista Dup, è cessata nel gennaio 2017 e da allora l’Irlanda del Nord non ha un Governo autonomo.

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