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Harley Davidson, frenano profitti e vendite. Trump minaccia ritorsioni…

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Harley Davidson, frenano profitti e vendite. Trump minaccia ritorsioni contro la Ue

New York - Harley Davidson soffre, svelando conti segnati da un calo dei profitti di oltre un quarto nel primo trimestre dell’anno. E risveglia gli amori-odii di Donald Trump: il suo rapporto conflittuale con la storica azienda di motociclette americana è tornato a propendere per gli affetti. Riservando gli odii invece per il “nemico” europeo, che - a detta del Presidente - sarebbe colpevole con le sue pratiche commerciali del colpo di freno nel bilancio e contro il quale minaccia nuove, imprecisate rappresaglie.

«Harley Davidson ha dovuto lottare con i dazi della Ue, pagando oggi il 31 per cento - ha twittato Trump - Ha dovuto spostare la produzione oltreoceano per ovviare ad alcuni di questi dazi che l’hanno colpita e che saliranno al 66% nel giugno del 2021». Poi la nuova minaccia agli alleati d’oltreatlantico: «Così ingiusto nei confronti degli Stati Uniti. Faremo altrettanto».

Trump, in realtà, è parso volubile su Harley. Dopo averne celebrato i successi agli inizi della sua presidenza, ospitandone le moto alla Casa Bianca, aveva cambiato opinione sull’azienda lo scorso giugno. Quando questa, scossa dalla guerra commerciale avviata dallo stesso Presidente e in particolare dai dazi statunitensi su acciaio e alluminio importati che ne aumentavano i costi, aveva annunciato la decisione di trasferire fuori dai confini una parte della produzione. Trump aveva considerato quell’annuncio alla stregua di un tradimento.

Adesso mette, al contrario, nel mirino l’Unione Europea, verso la quale sta tuttora considerando anche dazi sull’auto, come vera causa del malessere della regina nazionale delle moto. Ma è lo stesso comunicato di Harley a dipingere un quadro assai più complesso - e meno favorevole alle tesi del Presidente -: la casa di Milwaukee ha citato un calo della domanda, il rincaro dei costi legato ai dazi statunitensi sulle materie prime e, anche - ma appunto niente affatto solo -, le imposte europee sui suoi prodotti quali responsabili delle sue difficoltà.

Gli utili per azione del gruppo nell’ultimo trimestre sono stati pari a 98 centesimi, battendo comunque le attese di 65 centesimi. I profitti netti di 127,9 milioni di dollari hanno tuttavia rappresentato un brusco declino rispetto ai 174,8 milioni dell’anno scorso. Le entrate consolidate sono state pari a 1,38 miliardi di dollari, a loro volta scese del 26 per cento. Le entrate del segmento strategico, moto e prodotti collegati, sono scivolate del 12,3% a 1,19 miliardi.

Harley deve in realtà fare i conti, oltre che con le tensioni commerciali e economiche, con cambiamenti generazionali e di gusti anzitutto domestici, con i consumatori più giovani negli Stati Uniti che amano meno le grandi moti caratteristiche dell’azienda.

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