Mondo

Gran Bretagna, valanga anti-Tories alle amministrative. Giù…

  • Abbonati
  • Accedi
giù anche il labour

Gran Bretagna, valanga anti-Tories alle amministrative. Giù anche il Labour

LONDRA - Effetto Brexit sulle elezioni amministrative in Gran Bretagna. Gli elettori hanno punito sia il partito conservatore al potere che i laburisti all'opposizione. I liberaldemocratici e i Verdi, entrambi partiti dichiaratamente pro-Unione Europea, hanno vinto centinaia di seggi in più del previsto, così come i candidati indipendenti.

I risultati definitivi delle elezioni per il rinnovo di oltre ottomila seggi in 248 consigli comunali in Inghilterra e 11 in Irlanda del Nord verranno annunciati più tardi oggi, ma la tendenza è già chiara. I conservatori per ora hanno perso oltre 430 seggi, mentre i laburisti ne hanno persi oltre 80. Non ci sono state votazioni a Londra, in Galles e in Scozia.

Il Labour ha perso soprattutto nei comuni del Nord dell'Inghilterra che nel referendum del 2016 avevano votato a favore di lasciare la Ue, dimostrazione che il voto di giovedì è stato un commento degli elettori al rinvio di Brexit e una critica implicita alla posizione incerta e ondivaga del leader dell'opposizione Jeremy Corbyn.

Le elezioni amministrative, che di solito riguardano solo questioni locali, sono state la prima occasione per gli elettori di dimostrare la loro delusione nei confronti dei due maggiori partiti per come sono stati condotti i negoziati con Bruxelles. Quasi tre anni dopo il referendum e la decisione di lasciare la Ue, la Gran Bretagna è ancora un Paese membro e non si sa se, come e quando uscirà dall'Unione. La data di Brexit, prevista per il 29 marzo, è stata spostata al 31 ottobre.

Le amministrative rischiano di essere una “prova generale” per le elezioni europee di fine maggio, alle quali la Gran Bretagna non avrebbe voluto o dovuto partecipare. In seguito al rinvio di Brexit a ottobre, però, il Regno Unito deve rispettare le regole che prevedono che tutti i Paesi membri partecipino.
Le previsioni sono di un crollo dei conservatori ancora peggiore di quello di oggi, perché il Brexit Party di Nigel Farage, ex leader di Ukip, non era in lizza per le amministrative ma parteciperà alle europee e raccoglierà molti voti di chi voleva lasciare la Ue in tempi brevi.

BREXIT / Quanto ci costerebbe il no-deal

Alle europee parteciperà anche ChangeUK, il nuovo partito pro-Ue fondato da ex deputati laburisti e conservatori che hanno lasciato i rispettivi partiti per protesta contro il modo in cui sono stati gestiti i negoziati.
I risultati di oggi mostrano anche un netto cambiamento nella politica britannica rispetto alle ultime elezioni politiche del 2017. Allora il dominio dei due partiti principali era stato rafforzato e Tories e laburisti avevano raccolto oltre l'80% dei voti. Oggi invece conservatori e laburisti hanno perso terreno e i voti si sono dispersi tra LibDem, Verdi e candidati indipendenti.

© Riproduzione riservata