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Il modello «minigrid» di Enel X taglia i consumi dei grattacieli di…

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transizione energetica

Il modello «minigrid» di Enel X taglia i consumi dei grattacieli di New York

Doug Staker, vice president di EnelX e responsabile del Global business development, sta diventando una star nella Grande Mela e in altre città nordamericane. Lo chiamano per tenere conferenze e spiegare come si fa a far risparmiare fino al 20% dei consumi elettrici a un grattacielo newyorkese, che assorbe energia quanto una piccola città. La transizione energetica sta portando New York ad affrontare una rapida metamorfosi verso un sistema di approvvigionamento di energia elettrica meno basato su nuova generazione (gli impianti che alimentano la città sono vecchi e inquinanti e difficili da rimpiazzare con nuove infrastrutture) e focalizzato su una gestione più efficiente dei consumi. Lo sviluppo in verticale della città la rende uno dei siti a più alto fabbisogno di energia degli Stati Uniti: per questo motivo, soprattutto durante l’estate, i picchi di domanda di elettricità innescano i black-out. I primi segnali del calo della potenza li avvertono gli ascensori: restarvi bloccato dentro, all’interno di un grattacielo, è uno degli incubi peggiori per chi abita la Grande Mela.

La Barclays Tower prima “mini grid” nel 2012

Sette anni fa una società chiamata Demand Energy sperimentava nella Grande Mela la prima mini grid applicata ai grattacieli. Piccole reti composte da sistemi di batterie grandi come armadi (collocati spesso nei garage) talvolta impianti fotovoltaici e pannelli di controllo dotati di un software intelligente (Den.Os) istallati vicino ai contatori (behind-the-meter). Il primo cliente di Demand Energy, il cui controllo è stato rilevato da EnelX (la società di servizi innovativi del gruppo Enel guidata da Francesco Venturini), è stato la società immobiliare Glenwood, che possiede il maggior numero di immobili e appartamenti di lusso a Manhattan. Hanno cominciato con un grattacielo - la Barclays Tower - ma oggi sono 13 i grattacieli gestiti dai sistemi di EnelX. Le aree alle quali viene applicata la gestione intelligente dei consumi sono gli spazi comuni dei condomini. Il sistema messo in piedi - ma in realtà anche le regolazione del settore nella Grande Mela - consente di prevedere in anticipo il fabbisogno e, in base anche ai prezzi dell’energia, di poter modulare (attraverso le batterie) i consumi per spendere di meno e ed evitare i picchi. In prospettiva anche le auto elettriche parcheggiate nei garage (e a New York le Tesla non mancano) possono collegarsi alla rete e fornire energia al sistema, raddoppiando la capacità di ricarica del condominio.

E poi le case popolari di Brooklyn

Non si tratta di un format dei consumi adatto solo ai ricchi: una minigrid analoga è stata realizzata a Brooklyn, nel complesso residenziale di Marcus Gravey. Si tratta in prevalenza di case popolari (oltre 600 appartamenti) che vengono affittate a prezzi contenuti a famiglie con redditi non elevati. Il ruolo di EnelX , che nel frattempo ha rilevato anche il controllo della società di Boston Ener.Noc ed è uno principali operatori del settore con una quota di mercato dell’90%, è anche quello di aggregare sia queste mini reti dei grattacieli che grandi clienti business per coinvolgerli nel mercato del Demand Response, nel quale si offrono incentivi a chi vi partecipa in cambio della riduzione temporanea del consumo di energia durante le ore di punta. La sala operativa di Boston consente di gestire i sistemi di Demand Response in tutto il modo: Stati Uniti, Sudamerica, Europa e Asia, nei quali EnelX è presente.

Ora il modello esportato in Italia

E’ un modello che da un paio di anni si sta sperimentando anche in Italia. Terna sta mettendo all’asta capacità per periodi limitati di tempo: EnelX è uno dei primi operatori in questo ambito (sul mercato si sono affacciate utility come Edison e A2a e altri aggregatori indipendenti) e ad oggi gestisce capacità per 260 megawatt, dopo aver vinto aste per forniture di durata annuale e trimestrale. EnelX ha riunito circa 100 clienti, partendo da imprese energivore e cementifici, per poi passare alla grande distribuzione, come dimostra l’accordo siglato con Unieuro nei mesi scorsi e che fa partecipare al mercato del Demand Response 9 punti vendita della catena.

Risparmi in bolletta tra il 10 e il 20 per cento

I risparmi in termini di costo della bolletta elettrica che si possono garantire ai clienti al momento sono pari a circa il 10 per cento, ma potrebbero essere ampliati abilitando anche le batterie a partecipare a questo mercato. Enel X si avvale della tecnologia di EnerNoc per creare un controllo tra i vari clienti collegati a una piattaforma virtuale sviluppata: queste realtà aggregate sono denominate unità virtuali abilitate miste (Uvam) . Il regolatore in Italia sta cominciando a lavorare per introdurre anche le Uvas, le unità virtuali per lo storage.

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