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Wikileaks, gli Usa incriminano Assange: 17 nuovi capi d’accusa

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Wikileaks, gli Usa incriminano Assange: 17 nuovi capi d’accusa

«Le azioni di Assange hanno messo seriamente a rischio la sicurezza nazionale degli Stati Uniti e portato benefici ai nostri avversari» afferma il Dipartimento di Giustizia. I 17 nuovi capi d’accusa riguardano violazioni dell'Espionage Act e potrebbero creare un ampio dibattito sul Primo Emendamento.
«Assange, Wikileaks e Manning hanno condiviso l'obiettivo comune di sovvertire le restrizioni di legge sulle informazioni riservate» si legge nei documenti depositati con i quali Assange è accusato.

La decisione di Assange di pubblicare i nomi di cittadini afgani e iracheni, giornalisti e leader religiosi che fornivano informazioni alle forze americane ha esposto queste persone «a gravi e imminenti rischi» aggiunge il Dipartimento di Giustizia. Se rinvenuto colpevole Assange rischia 10 anni per ogni capo d'accusa mosso nei suoi confronti.

Assange, arrestato a Londra nelle scorse settimane, ha già subito una prima condanna a 50 settimane nel Regno Unito, per violazione dei termini della libertà provvisoria, un fatto risalente al 2012.

I beni di proprietà di Julian Assange mentre si trovava nell'ambasciata dell'Ecuador a Londra sono stati consegnati ai procuratori statunitensi pochi giorni fa. Tra gli oggetti ci sono documenti legali, apparecchiature elettroniche e cartelle cliniche, oltre a due manoscritti di Assange. Secondo i legali di Wikileaks e dello stesso Assange si tratta di un sequestro illegale di proprietà richiesto dalle autorità americane. Assange è stato trascinato fuori dalla sede diplomatica della capitale britannica il mese scorso e mentresta scontando una condanna a 50 settimane di carcere a giugno invece affronterà la richiesta di estradizione dagli Stati Uniti.

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