Interventi

Monete digitali e banche centrali, convergenze e sfide

di Giorgio Giorgi

3' di lettura

Motus in fine velocior è quanto accade al dibattito, alla conseguente sperimentazione ed alla necessaria messa a terra relativamente alle valute digitali emesse dalle banche centrali (CBDC, Central Bank Digital Currencies). In breve tempo si è passati da un dibattito teorico che, all'apparenza, aveva come finalità un semplice contenimento del ruolo delle monete digitali “private”, ad una serie di “prove d'arte” da parte di singole Banche Centrali per arrivare ad un'attività concertata e coordinata nella sede istituzionalmente preposta: la Banca Internazionale dei Regolamenti (BIS, Bank of International Settlement) di Basilea.
In tale contesto le banche Centrali delle maggiori economie (BCE, Fed, Canada, UK, Giappone, Svezia) hanno recentemente rilasciato in sede BIS documenti che riguardano il tema fondamentale dell'utilizzo della moneta digitale per il pubblico (letteralmente nell'indice: “general purpose” o “retail”)
A parte alcune iniziative di singole Banche Centrali, l'interesse verso un'accelerazione sul tema lo si era compreso sin dallo scorso 9 luglio quando era stato rilasciato, in sede BIS ed a favore del G20 un rapporto dove si stabiliva che le valute digitali delle banche centrali (CBDC) hanno il potenziale per migliorare l’efficienza dei pagamenti transfrontalieri, purché i paesi collaborino. Questa era stata la principale conclusione di un rapporto congiunto pubblicato dal Committee on Payments and Market Infrastructures, BIS, FMI e Banca Mondiale.
Contestualmente, mentre si ragiona sull'infrastruttura legale e sulle utilità sistemiche connesse e dipendenti dall'adozione delle CBDC, si lavora sui prototipi operativi e un prototipo di multiple Central Bank Digital Currencies (mCBDCs) è stato sviluppato dal BIS Innovation Hub e da quattro banche centrali. Tale prototipo ha dimostrato il potenziale dell’utilizzo di valute digitali e tecnologia di contabilità distribuita (DLT) per fornire servizi transfrontalieri in tempo reale, conseguire più economici e più sicuri pagamenti e liquidazioni. Tale prototipo, denominato progetto mBridge, è una cooperazione tra il BIS Innovation Hub Hong Kong Centre, l’Hong Kong Monetary Authority; la Banca di Thailandia; il Digital Currency Institute della Banca Centrale Cinese e della Banca Centrale degli Emirati Arabi Uniti.
In tutti questi documenti viene stressata la positività dell'adozione delle CBDC non solo e non tanto sulle implicite finalità di sicurezza e di trasparenza del sistema dei pagamenti internazionali, ma soprattutto sulle capacità di sorreggere il commercio mondiale anche attraverso l'abbattimento dei costi di transazione.
E' stata infine pubblicata una ricerca (R.Auer, G.Cornelli, J.frost) che prende in considerazione come dalla fine del 2018 sia cresciuta la sperimentazione delle CBDC (sperimentazioni condotte in modi diversi a seconda dell'area geopolitica interessata) verificando una esponenziale crescita del consenso sul tema, crescita del consenso misurata sui discorsi ufficiali effettuati.
Insomma, la quantità di progetti privati di stablecoins o di monete digitali (il bitcoin ed i suoi fratelli) hanno incentivalo le Banche Centrali a proporre per il prossimo futuro una infrastruttura tecnico legale che consenta sia alla grande finanza che al retail di utilizzare un tipo di moneta che, al netto delle evidenti utilità di sicurezza e praticità, consentirà al sistema ( e chi scrive crede sia questa la motivazione dell'accelerazione) di non vedere disintermediate totalmente le banche commerciali, poiché i wallet CBDC saranno connessi e collegati a rapporti bancari “tradizionali”: cioè la nostra Identità Digitale non sarà, nel disegno delle Banche Centrali, titolare direttamente di moneta digitale emessa dalla banca centrale ma saremo titolari di moneta digitale gestita attraverso l'infrastruttura tecnologica di una banca commerciale.
Le banche commerciali sono preoccupate per le implicazioni delle CBDC sui depositi dei clienti. Le banche centrali sono attente a queste preoccupazioni e stanno operando per trovare delle risposte. Le banche centrali quindi vedono le banche commerciali come parte dei futuri sistemi CBDC.
Questo sistema però, pur con tutta la potenza e l'autorevolezza delle banche centrali non metterà in discussione l'esistenza delle stablecoin globali, delle piattaforme di finanza decentralizzata (DeFi) e le grandi aziende tecnologiche sfideranno i modelli delle banche commerciali senza particolari riguardi.

Responsabile divisione private equity e internazionalizzazione dello Studio Martinez-Novebaci

Loading...
Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti