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Moneyfarm si offre al risparmio (digitale) tedesco

di Pierangelo Soldavini


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2' di lettura

Moneyfarm prosegue la sua strategia di sviluppo internazionale con l’avvio dell'operatività della Germania, terzo mercato europeo dopo Italia e Regno Unito in cui è presente la società italiana specializzata nella gestione patrimoniale digitale. L'espansione punta a perseguire la leadership nel mercato europeo del digital wealth management proseguendo lungo un percorso focalizzato sull'asset allocation, sulla profilazione automatizzata accoppiata alla gestione personalizzata e sull’efficientamento dei costi. Moneyfarm ha raggiunto nel 2018 oltre 700 milioni di asset under management con circa 40mila clienti, con masse raddoppiate su base annua.

Il debutto operativo sul mercato tedesco fa seguito all'acquisizione del robo-advisor Vaamo, rilevato lo scorso novembre: «La Germania è stata una scelta naturale in considerazione delle dimensioni di un mercato del digital wealth management in forte espansione che noi stimiamo superare i 20 miliardi di euro di Aum nel 2021, dell'acquisizione di Vaamo, che ci ha portato in dote talenti, know how e una piattaforma tecnologica pronta per accelerare l'espansione sul mercato locale oltre a una consolidata base clienti, e delle potenziali sinergie industriali da sfruttare con il gruppo Allianz, che è il nostro maggiore azionista di minoranza», spiega Giovanni Daprà, ceo e co-fondatore di Moneyfarm.

Anche sul mercato tedesco Moneyfarm propone un modello di servizio ibrido che unisce una valutazione automatizzata del profilo di rischio con il supporto di un consulente dedicato, che rappresenta un’innovazione per la gestione del risparmio online in Germania. I portafogli offerti saranno arricchiti grazie alla partnership con Allianz Global Investors che porterà l'esperienza nella gestione del risparmio e la capacità di selezione di fondi attivi a condizioni vantaggiose per il retail. Senza dimenticare che i tedeschi sono tra i maggiori risparmiatori al mondo, con un tasso pari al 9% del reddito rispetto al 2,4% degli italiani e un risparmio lordo pari al 28% del Pil (20% in Italia).

«Grazie anche allo sbarco in Germania l’obiettivo è di proseguire con una crescita del 100% annuo per i prossimi anni – prosegue Daprà -. Puntiamo su tre fattori determinanti che sono anche i punti di forza per il mercato tedesco: la semplicità di utilizzo per l'investitore, sia in termini di linguaggio che di prodotto, strategie di investimento focalizzate su asset allocation, trasparenza ed efficienza dei costi e un supporto personale profilato sulle esigenze del cliente». Oltre all’espansione a nuovi mercati Moneyfarm sta anche valutando la possibilità di nuove partnership strategiche nel segmento B2B2C per poter diversificare il canale distributivo. Ma non solo: «Stiamo iniziando a lavorare in una logica di open banking – aggiunge il Ceo -, soprattutto in termini di sperimentazione nell'utilizzo dei dati transazionali per affinare l'offerta di una consulenza olistica più approfondita, offrendo allo stesso tempo partnership aperte che possano sfruttare la nostra competenza nell'intera filiera del valore del risparmio gestito digitale».

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