SINERGIE

Monfalcone passa all’Authority: sinergie con il capoluogo

La nuova governance ora è subordinata al parere della Corte dei conti

di Raoul de Forcade


2' di lettura

È arrivato a due anni dal varo della riforma della governance dei porti, avvenuto nell’estate 2016, il perfezionamento dell’assetto dell’Autorità di sistema portuale del Mar Adriatico orientale. Nel testo della riforma targata Graziano Delrio, infatti era previsto che l’Authority comprendesse sia lo scalo Trieste che quello di Monfalcone. Peccato che quest’ultimo, per gran parte, non sorgesse neppure su un terreno demaniale.

«Benché l’Adsp avesse già acquisito la parte del porto di Monfalcone del demanio, questa - spiegano i vertici dell’Authority – non rappresentava lo scalo nel suo complesso. Perché questo è in buona parte di proprietà dell’Azienda speciale di Monfalcone», controllata dalla Camera di commercio locale.

È stata dunque aperta una trattativa tra la Adsp e la Cciaa del Friuli Venezia Giulia. E alla fine si è trovato il prezzo sul quale firmare l’accordo. L'Adsp ha chiuso per 15 milioni l’acquisto dell’azienda.

Il 12 luglio scorso, il Comitato di gestione dell’Authority ha deliberato l’acquisizione, da parte della stessa Autorità, dell’Azienda speciale per il Porto di Monfalcone. In quella sede, anche il sindaco del Comune di Monfalcone, Annamaria Cisint, si è espresso positivamente sull’iniziativa.

L’Azienda di Monfalcone ha avuto, fino a oggi, il compito di promuovere lo sviluppo del porto, svolgendo una serie di attività di servizio, gestendo aree di proprietà per finalità di traffico portuale e iniziative di carattere promozionale.

Con l’operazione di acquisizione portata a termine, spiegano all’Autorità di sistema, «i beni e le aree saranno acquisiti dal demanio statale, gestito dall’Authority. Si tratta dunque di una valorizzazione del patrimonio pubblico. Questa operazione consentirà, infatti, di unificare il regime giuridico di gestione delle aree, proprio attraverso l’istituto della concessione demaniale. In questo modo saranno favoriti anche gli investimenti privati», con un beneficio diretto sullo sviluppo dei traffici portuali.

GLI SBOCCHI SUL MARE

GLI SBOCCHI SUL MARE

La decisione di acquistare, che aveva già ottenuto il parere positivo del ministero dei Trasporti, porta all’inclusione del porto isontino nell’Adsp giuliana. Il processo per raggiungere questo obiettivo, in cui è stata coinvolta anche la Regione Friuli Venezia Giulia, sarà completato con la firma di un’intesa istituzionale fra gli enti interessati, che completa formalmente il passaggio di competenze per la gestione dello scalo di Monfalcone.

Gli otto dipendenti dell’Azienda speciale, inoltre, saranno inseriti nell’organico dell’Authority non appena il ministero provvederà ad approvare una nuova pianta organica.

Per Monfalcone si tratta di una svolta epocale che, attraverso la gestione unitaria delle aree, «porterà – dicono all’Adsp - la ricomposizione delle competenze amministrative e una generale sinergia con Trieste, per utilizzare tutte le potenzialità che hanno fatto di Monfalcone un porto nazionale importante per particolari tipologie di merce, quali la cellulosa, le auto e i prodotti siderurgici».

L’esecutività della delibera è subordinata al parere positivo della Corte dei conti che, peraltro, in passato aveva sollecitato il superamento dell’attuale situazione di gestione amministrativa.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...