BAYER

Monitoraggio digitale per fitofarmaci ad hoc

La piattaforma Climate FieldView

di Chiara Bussi

La piattaforma Climate FieldView


3' di lettura

Dalle semina al raccolto passando per l’irrigazione. Una miriade di dati su ogni singolo metro quadrato di terreno agricolo “catturati” attraverso le immagini satellitari ad alta definizione. Archiviati e disponibili su una piattaforma digitale da consultare con lo smartphone, il tablet o il pc. Si chiama Climate FieldView ed è sviluppata e fornita da The Climate Corporation, consociata di Bayer. A fare da pionieri sono stati gli Usa cinque anni fa, mentre dal novembre 2019 la piattaforma è attiva anche in Italia. «Qui- spiega Fabio Roverso, climate business lead in Italia per The Climate Corporation - finora l’hanno attivata circa 1.700 agricoltori per un totale di circa 250 mila ettari. Il nostro obiettivo è ampliare sempre di più la superficie coperta».

L’applicazione è rivolta a qualsiasi tipo di coltura, ma si rivela particolarmente efficace soprattutto per quelle più estensive. È possibile anche memorizzare delle note di campo geo-localizzate sulle immagini per una valutazione successiva. Ogni cinque giorni viene inoltre inviata una mappatura di irrigazione. Un passo importante in nome del rispetto dell’ambiente e del risparmio, se si pensa che i consumi idrici incidono fino a un terzo della spesa. Da circa un mese è inoltre prevista per il mais una nuova funzionalità con “prescrizioni automatiche” di fertilità e semina per dosare in maniera variabile i fertilizzanti, le sementi e gli agrofarmaci, basandosi sulla visione satellitare. «Gli agricoltori - spiega Roverso - possono disporre di informazioni preziose per individuare rapidamente le avversità, programmare in modo razionale le visite agli appezzamenti, confrontare la produzione con gli anni precedenti e ottimizzare la resa».

«La nostra mission - dice Marc Aupetitgendre, ad di Bayer Crop Science Italia - è Science for a better life, scienza per una vita migliore. La strategia di Bayer è basata su tre pilastri: innovazione, trasformazione digitale e sostenibilità». Sul tema della sostenibilità, prosegue l’ad, «l’azienda vuole essere un modello di riferimento, perché siamo convinti che l’agricoltura giochi un ruolo chiave per affrontare le sfide del futuro: la crescita della popolazione, la minor disponibilità di terreni coltivabili e la necessità di preservare le risorse e ridurre le emissioni di CO2. Come prima azienda a livello mondiale nelle sementi e negli agrofarmaci abbiamo una grande responsabilità».

L'innovazione è «fondamentale» e, sottolinea Aupetitgendre, «per noi vuol dire permettere all’agricoltore di continuare il suo percorso di trasformazione per produrre in futuro di più creando profitto e ottimizzando le risorse. Potrà così gestire l’azienda tenendo conto del contesto ambientale locale con una maggiore capacità di previsione e con una riduzione dei rischi».

La trasformazione digitale, con i big data e l’agricoltura di precisione, sono invece «fondamentali per potenziare l’innovazione nell’ambito della genetica, della difesa delle colture e non solo.

Per Bayer questo sta diventando una realtà anche in Italia con la piattaforma Climate FieldView che consente agli imprenditori agricoli di sfruttare in modo semplice la migliore tecnologia, a beneficio del proprio business. Ora più che mai è per noi un grande privilegio affiancare chi produce cibo ogni giorno».

La strategia di Bayer, sottolinea Marc Aupetitgendre, ad di Bayer Crop Science Italia, si basa su tre pilastri: innovazione, trasformazione digitale e sostenibilità. «Sulla sostenibilità - dice - l'azienda vuole essere un modello di riferimento perché l'agricoltura gioca un ruolo chiave per affrontare le sfide del futuro: la crescita della popolazione, la minor disponibilità di terreni coltivabili e la necessità di preservare le risorse e ridurre le emissioni di CO2». L'innovazione «consente all'agricoltore di continuare il percorso di trasformazione per produrre in futuro di più creando profitto e ottimizzando le risorse con una maggiore capacità di previsione e una riduzione dei rischi». Il digitale è «fondamentale» per potenziare l'innovazione in vari ambiti, dalla genetica alla difesa delle colture. «Climate FieldView - conclude l'ad - consente agli imprenditori agricoli di sfruttare in modo semplice la migliore tecnologia, a beneficio del proprio business.

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