TRASPORTI

Monopattini e bici, la mobilità è sostenibile

Le nuove sfide

2' di lettura

Una rete strutturata di piste ciclabili, controviali a scorrimento lento, strade “scolastiche” entrate anche nel codice della strada e l’ambizione di una rete di trasporto pubblico più sostenibile e che possa fare concorrenza all’auto. La mobilità green ha rappresentato la sfida più simbolica per la stagione della sindaca Chiara Appendino. «Fare grandi cambiamenti sulla rete di trasporto in cinque anni è difficile, ma crediamo di aver messo basi solide per il futuro» dice l’assessore alla Mobilità Maria Lapietra. La revisione della rete, rallentata dal Covid, punterà su linee prioritarie, corsie preferenziali, semafori intelligenti e una flotta rinnovata, a cominciare dalla nuova famiglia di tram disegnati da Giorgetto Giugiaro, capaci di autosanificarsi con l’ozono.

Il primo lockdown ha riacceso la voglia di «mobilità attiva» e così il Comune ha spinto su nuove sperimentazioni come le case avanzate – spazi cuscinetto per bici e monopattini a ridosso dei semafori – le corsie ciclabili, i controviali a venti. «Inizialmente – spiega Lapietra – il Comune ha progettato una rete di 100 chilometri di piste ciclabili, in realtà diventeranno molti di più grazie agli aiuti che arrivano dall’Europa. Stiamo chiedendo altri 15 milioni di risorse per la mobilità attiva e riusciremo a completare il biciplan, che riguarda tutta la città metropolitana e non solo Torino. Questo impegno può cambiare la faccia della città». Ci sono città che “nascono in bicicletta”, non è il caso di Torino che ha messo in campo infrastrutture e sforzi per incidere sulle abitudini di mobilità che almeno stando ai ultimi dati registrano un aumento chiaro nell’uso delle due ruote.

Loading...

«Siamo poi riusciti a far entrate nel Codice della strada la novità della strada scolastica, stiamo aspettando che il ministero approvi la segnaletica ad hoc» racconta l’assessore alla Mobilità. Una sperimentazione che punta a riservare o chiudere temporaneamente una strada di accesso a scuole e istituti comprensivi per facilitare lo spostamento a piedi o sulle due ruote di bambini e famiglie. Ultimo in ordine di tempo il progetto del Mas, la piattaforma-app in cui far confluire le opzioni di mobilità alternative all’auto di proprietà. «Su una stessa applicazione – spiega Lapietra – si potranno acquistare i biglietti per il bus, l’ora in monopattino, la corsa in taxi. Affinché funzioni daremo buoni in denaro a quei cittadini che scelgono di rottamare un’auto o che non ce l’hanno mai avuta e garantiremo un anno di servizi gratuiti». Nel pacchetto entra anche il car sharing, il car rental e, in via sperimentale, anche l’auto in leasing. Per i dipendenti del Comune, poi, si sta pensando ad un sistema per inserire nell’orario di lavoro il tempo degli spostamenti a piedi o in bici.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti