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Monopattini elettrici: mercato potenziale da 30 miliardi di dollari in 750 città del mondo

In Europa le differenze di reddito disponibile nei vari Paesi costituiscono un elemento essenziale per capire quali città sono più adatte alla crescita del mercato dei monopattini

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In Europa le differenze di reddito disponibile nei vari Paesi costituiscono un elemento essenziale per capire quali città sono più adatte alla crescita del mercato dei monopattini


3' di lettura

Il futuro potrebbe essere dei monopattini elettrici. O, se non proprio il futuro, almeno una fetta della mobilità sostenibile. A dirlo è uno studio di Boston Consulting Group (Bcg) che incrociando una serie di parametri – dal reddito disponibile alla densità della popolazione, dall’apertura all'uso delle bici, al clima, al numero dei giovani – ha individuato circa 750 città “ideali” nel mondo per lo sviluppo di questo nuovo sistema di trasporto urbano: oltre il doppio di quelle in cui è attualmente verificata la presenza dei monopattini elettrici.

Una situazione che porta gli analisti di Bcg a quantificare in circa 30 miliardi di dollari il mercato potenziale del settore a livello mondiale.

Mercato in forte espansione

A spingere questo modello di trasporto sono vari fattori: la crescente attenzione alle tematiche ambientali, la necessità (o la voglia) di trovare un’alternativa ai mezzi pubblici per ridurre al minimo i rischi di contagio in epoca di coronavirus, le crescenti limitazioni delle amministrazioni cittadine all’utilizzo dell’auto, da Milano a Londra fino alle metropoli Usa. «In risposta a questa situazione - si legge nel report di Bcg –, il mercato dei monopattini elettrici, o e-scooter, è migliorato in modo significativo negli ultimi anni e a dimostrarlo è sia la loro presenza in circa 350 città di tutto il mondo, sia gli investimenti che le aziende stanno effettuando per superare i vincoli operativi legati al loro sviluppo.

Lo studio di “How E-Scooters Can Win a Place in Urban Transport”, di Boston Consulting Group, ha studiato i potenziali sviluppi di quello che rappresenta uno dei fenomeni di consumo con la crescita più rapida a livello mondiale ma anche uno dei più controversi: «mentre alcune città stanno limitando il loro utilizzo, con vincoli creati in funzione soprattutto della convivenza con gli altri mezzi di trasporto e con i pedoni, i leader del settore continuano ad incassare miliardi e i finanziamenti fluiscono senza sosta».

Vita più lunga e batterie sostituibili

I monopattini elettrici sono andati incontro ad una serie di migliorie che rendono i modelli di seconda generazione più robusti e con un ciclo di vita più lungo rispetto ai modelli precedenti (raddoppiato dai 12 ai 24 mesi di utilizzo), nonché dotati di nuovi elementi intelligenti come i sensori anti-vandalismo. Il prossimo livello di innovazione riguarderà le batterie, che saranno sostituibili in stazioni di ricarica poste in vari punti della città dove gli utenti potranno cambiarle in cambio di credito di viaggio, analogamente a quanto già avviene per il rifornimento delle auto nelle app di car-sharing.

I driver della crescita: reddito e giovani

Quali sono le prospettive reali di crescita del settore? «Considerata la rapidità con cui anche il marketing legato ai monopattini elettrici si sta evolvendo, il consolidamento di questo mercato risulta inevitabile, dato che la prima ondata di diffusione è già in corso» recita lo studio. In Europa le differenze di reddito disponibile nei vari Paesi costituiscono un elemento essenziale per capire quali città sono più adatte alla crescita del mercato dei monopattini.

Bcg ha considerato quattro elementi chiave (densità della popolazione, apertura all'uso delle bici, clima, numero dei giovani) che hanno permesso di individuare 750 città adatte a questo tipo di micromobilità negli Stati Uniti e in Europa, indicando più del doppio dei mercati attivi oggi e suggerendo un enorme potenziale di crescita.

Ad esempio, molte città europee come Copenhagen e Berlino sono più portate ad accogliere la crescita del mercato dei monopattini grazie alla loro cultura e alla presenza di spazi destinati alle bici già da molto tempo. In altre città, la penetrazione degli e-scooter dipenderà dai progressi nella pianificazione urbana, cosa che aumenterebbe anche il livello di sicurezza e diminuirebbe il numero di incidenti, dato che l'80% di questi riguarda casi in cui le auto o i camion investono monopattini e biciclette.

La sfida delle città: più sicurezza e più responsabilità

Tra le iniziative elencate e auspicabili da parte delle amministrazioni cittadine vengono indicate regole ad hoc (aspetto su cui molti Paesi si sono già mossi o si stanno muovendo, Italia compresa), requisiti di sicurezza pubblica, zone di parcheggio e di divieto di sosta. Investimenti infrastrutturali ben pianificati, comprese piste ciclabili e parcheggi designati, aumenteranno i livelli di sicurezza in città e incoraggeranno ad un uso maggiore e più responsabile dei monopattini.

Secondo Boston Consulting Group, gli e-scooter sono qui per rimanere e, insieme alle altre forme di micromobilità, saranno i protagonisti della mobilità urbana del futuro. I fornitori e i leader politici delle città devono lavorare insieme per integrare adeguatamente gli e-scooter nel mix di mobilità del futuro e raggiungere l'obiettivo di utilizzare forme di mobilità diverse dalle auto e con un impatto minore sull'ambiente, senza contare le possibilità di guadagno nel lungo termine per il mercato europeo e statunitense che si aggirano tra i 25 e i 30 miliardi di dollari.

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