mobilità urbana

Monopattini elettrici in sharing pronti a partire in Italia: il ministero deve dettare le regole

di Pierangelo Soldavini

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3' di lettura

Sono ormai carichi i motori dei monopattini elettrici, pronti a viaggiare per le strade delle principali città italiane, Milano in testa. Il via libera all’avvio di servizi di sharing per questo tipo di mezzi è atteso a giorni, per fine mese, in seguito all’emendamento alla Legge di Bilancio approvato alla Camera lo scorso dicembre che impone al ministero dei Trasporti un decreto ministeriale per regolamentare la possibilità di sperimentazione sulle strade.

L’argomento ha già scatenato polemiche a non finire, a causa della carenza di omologazione dei monopattini elettrici all’interno del Codice della strada, lacuna che potrebbe ora essere sanata dal decreto chiamato a sancire l’apertura di una sperimentazione relativa a questi mezzi che si stanno affermando in tutto il mondo come strumento per l’”ultimo miglio” nell’ambito di una mobilità urbana integrata, all’insegna dello sharing e dell’elettrico.

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Decreto in arrivo

Se il decreto ministeriale fisserà un quadro di criteri all’interno del quale poter avviare progetti specifici, molto potrebbe essere delegato agli enti locali. «Le città stanno aspettando dal Ministero la cornice normativa dentro cui far partire le sperimentazioni locali - sostiene Alessandro Tommasi, responsabile Affari istituzionali per il Sud Europa di Lime, uno dei maggiori player del settore a livello globale -. In questa chiave siamo pronti a mettere a disposizione delle autorità comunali l’esperienza maturata nelle città europee dove già siamo presenti, a partire dalla limitazione del servizio di sharing alle zone a traffico limitato e con la possibilità di condividere i dati raccolti per una valutazione effettiva del servizio».

Helbiz, altro attore del settore che ha già avviato un discusso progetto pilota nel pieno centro di Milano, ha annunciato proprio oggi di aver raggiunto un accordo con Telepass per poter pagare il noleggio tramite Telepass Pay, l’app mobile che aggiunge questo servizio al pagamento del parcheggio nelle strisce blu, del carburante e del bollo automobilistico. L’accordo permetterà di usufruire dello sblocco gratuito del monopattino (un euro a corsa) pagando solo la tariffa al consumo, pari a 15 centesimi al minuto.

L’app consentirà di accedere direttamente al servizio di Helbiz accettando le condizioni d’uso senza uscire dall’applicazione: a ogni tratta completata l’utente visualizzerà le transazioni direttamente su Telepass Pay, pagando a fine mese insieme a tutti gli altri servizi utilizzati.

Polemiche a Milano

Helbiz, startup americana fondata due anni fa dall’italiano Salvatore Palella attiva nella mobilità urbana con un progetto di car sharing via blockchain, ha avviato il servizio di monopattini elettrici in sharing HelbizGo, partito a metà ottobre con una sperimentazione nel centro di Milano, un test per far conoscere questo mezzo innovativo, come spiegano dalla società, che in ogni caso svicola per il momento tra i buchi normativi.

L’iniziativa ha scatenato un vespaio di polemiche tra i concorrenti che hanno chiesto al Comune di Milano un intervento per ripristinare regole uguali per tutti i soggetti. Lime ha partecipato al bando del Comune, a cui hanno presto parte anche i tedeschi di Wind, condizionato però all’omologazione dei mezzi, cui ora porrebbe rimedio proprio il decreto ministeriale. Alla vigilia di Natale una riunione di tutti gli interessati presso il Comune ha preparato la strada alla partenza effettiva del servizio non appena sarà chiarito il quadro regolamentare. Il bando rimane aperto e i diversi soggetti possono in qualsiasi momento aderire. Sempre che le lacune siano colmate.

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