Micromobilità

Monopattini, verso nuove regole: vietata la sosta selvaggia sui marciapiedi e in aree di pregio delle città

Una valanga di monopattini in sharing, 42mila in 30 città, ha invaso strade e piazze italiane: servono regole

di N.Co.

Monopattini elettrici, Link lancia primo corso di guida sicura

2' di lettura

Una valanga di monopattini in sharing, 42mila in 30 città, ha invaso strade e piazze italiane. E al ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili si è svolto il primo incontro con i noleggiatori di monopattini. L’avvio di un lavoro comune che dovrà portare in tempi brevi ad una regolazione dell’uso dei monopattini elettrici. Alla riunione i vertici tecnici del ministero, i rappresentanti dell’Anci e le aziende di noleggio dei monopattini.

Al tavolo il ministero ha posto la necessità di mettere ordine sull’utilizzo di questa nuova forma di mobilità che è esplosa durante la pandemia. Servono regole per evitare che i monopattini sfreccino senza regole su e giù dai marciapiedi. Seguirà un tavolo con le aziende produttrici per trovare soluzioni in grado di garantire la sicurezza di chi usa il mezzo e dei pedoni, senza tralasciare il rispetto del decoro urbano.

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Come rendere i monopattini più sicuri

Mentre c’è chi lancia il primo corso di guida sicura, al ministero si studia come rendere i monopattini più sicuri. Nei giorni scorsi è stata ventilata la possibilità di rendere obbligatorio l’uso del casco (già operativo in alcune città italiane) e delle protezioni per gli arti, ma si è parlato anche di effettuare controlli da remoto sui mezzi e su chi li guida. Si studierebbero multe ad hoc per le aziende di noleggio, mentre agli utenti indisciplinati potrebbe essere interdetto temporaneamente l’uso del monopattino.

No alla sosta selvaggia sui marciapiedi

Due gli obiettivi: sicurezza sulle strade e decoro urbano evitando la sosta selvaggia dei mezzi sui marciapiedi. Si è parlato di limiti di velocità, del numero identificativo del mezzo, dall’età minima per condurre il monopattino e dei dispositivi per aumentare standard di sicurezza (segnalatori di direzione o controllo da remoto della velocità). Si è anche sottolineata la necessità di individuare aree di sosta dedicate, ma di creare anche “no parking areas” in specifici ambiti delle città di particolare pregio urbanistico e architettonico.

Non compromettere i nuovi modelli di mobilità

In una nota il ministero ha sottolineato come «le soluzioni per aumentare gli standard di sicurezza non debbano compromettere la diffusione di questi nuovi modelli di mobilità e, per questo, ha chiesto agli stessi rappresentanti del settore di formulare proposte».

Noleggiatori chiedono regole equilibrate

Le società di sharing hanno evidenziato la necessità di lavorare a regole equilibrate, tenuto conto anche del fatto che limiti di velocità troppo bassi posso esporre a rischi: ad esempio la difficoltà di restare in equilibrio nelle strade pedonalizzate, dove è stato stabilito il limite dei 6 km/h.

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