rilancio

Montblanc cresce con design e qualità

In portafoglio al gruppo Richemont, si avvale della manifattura svizzera Minerva e si consolida tra le grandi marche

di Silvia Pieraccini


2' di lettura

«Nell’orologeria rimaniamo una nuova realtà, ma in forte e continua crescita». Davide Cerrato, managing director della divisione orologi Montblanc, sta portando a compimento il lavoro avviato quattro anni fa che punta a consolidare il posizionamento tra le grandi marche del settore, forte del “saper fare” esclusivo racchiuso nella manifattura di orologeria Minerva di Villeret in Svizzera, che ha 161 anni di storia e ormai è fusa e integrata con Montblanc. «Il frutto di questo lavoro è una collezione completamente rinnovata - aggiunge Cerrato – in cui ciascuna linea di prodotto come TimeWalker, 1858, Star Legacy e Heritage ha una forte identità, e tutte insieme hanno quello che si chiama family feeling».

Identità e personalità segnano la strada di Montblanc, arricchita da movimenti ideati e prodotti internamente, edizioni limitate, orologi per collezionisti. «Ottimi esempi della nuova forza dei nostri orologi - aggiunge il manager - sono la collaborazione con Hodinkee con una serie speciale 1858 cronografo monopulsante andata sold out in cinque ore sul loro sito Internet, e l’asta Only Watch di pochi giorni fa con un monopulsante rattrappante 1858, pezzo unico in titanio e quadrante in agata blu, aggiudicato per 100mila franchi».

Per affrontare la sfida della crescita, però, Montblanc ha deciso di sviluppare anche prodotti dal prezzo più accessibile in tutte le gamme. Questa vocazione, secondo l’azienda, si esprime bene nella nuova linea Heritage dal design vintage e sofisticato con dettagli e colori particolari, come i quadranti rosa salmone, e con movimenti cronografi mono-pulsante unici sul mercato e dai finissage accurati.

«Abbiamo lavorato intensamente – spiega Cerrato - per riuscire a realizzare un cronografo monopulsante a un prezzo accessibile, e il risultato è un esemplare sotto i cinquemila euro. Di fatto siamo riusciti a proporre a un pubblico molto più ampio una complicazione normalmente riservata a orologi da collezione, con un design vintage ispirato ai cronografi Minerva degli anni’40 e con una qualità ineccepibile».

Sul fronte dei mercati, Montblanc conferma la forza in tutto il sud est asiatico con l’offerta classica, ma il rilancio della maison a livello globale «sta consolidando la nostra offerta di orologeria anche negli Usa, in Sud America (in particolare in Messico), nel Regno Unito e nel resto dell’Europa», afferma Cerrato. La maison, parte del gruppo svizzero del lusso Richemont, sta infatti puntando a crescere in tutte e quattro le categorie di prodotto in cui opera: strumenti di scrittura (quella storica e tuttora la più importante), orologi, pelletteria e la nuova area chiamata new tech.

Il rinnovamento della collezione di orologi, spiega Montblanc, è stato fatto per rispondere alle esigenze della clientela europea e in particolare italiana, visto che l’Italia è un Paese «dalla grandissima expertise orologiaia e popolato da incredibili collezionisti e conoscitori del vintage». Il fatto che a capo della divisione orologi Montblanc ci sia un manager italiano non è secondario: «Sviluppando e disegnando orologi che comprerei e porterei io stesso – conclude Cerrato - garantisco che le nuove collezioni, e in particolare 1858 e Heritage, sono perfette per il pubblico italiano».

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