credito e real estate

Montepaschi e Banca Ifis stringono sulla cessione degli asset immobiliari

di Paola Dezza e Carlo Festa


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2' di lettura

L’autunno caldo delle vendite degli immobili di matrice bancaria entra sempre più nel vivo. Ci sono passi avanti nella cessione di due dei più importanti portafogli imobiliari di origine bancaria attualmente in vendita sul mercato, queli di Mps e di Banca Ifis.

Sul fronte senese ci sarebbe stato ieri un board di Mps per valutare le numerose manifestazioni d’interesse arrivate e restringere quindi il campo d’azione. Il pacchetto di immobili messo in vendita da Mps con l’aiuto dell’advisor Duff&Phelps Reag era aperto a diverse tipologie di offerte, da quella sul singolo asset alle offerte su subportafogli e sull'intero pacchetto. Ora, arrivate ben 92 offerte non vincolanti di vario genere, bisogna mettere ordine. Diventa complicato gestire la vendita di un asset sul quale è stata fatta una proposta ma che è anche all'interno di offerte per pacchetti più estesi o per l'intero portafoglio. Ecco che allora si sceglie la strada di restringere il campo alle sole offerte arrivate per l'intero portafoglio da 300 milioni di euro.

È questo il valore indicativo del pacchetto messo all'asta dalla banca toscana, dopo varie operazioni di revisione del perimetro e di eliminazione di asset poco appetibili. Al momento quindi circa 250 milioni di valore sono concentrati in cinque edifici di pregio. Tra questi ci sono la sede storica della banca a Milano, in via Santa Margherita 11, a due passi dalla Scala, due immobili in via del Corso a Roma e altri due asset a Firenze (Palazzo Sassetti) e a Padova. Sono spariti dal perimetro gli asset di Siena e altri edifici di scarso rilievo.

Le offerte vincolanti sono attese per inizio ottobre.

Chi passerà la selezione del Cda che si è tenuto ieri? Per tutto il portafoglio ci sono in corsa Hines, Bain capital, Blackstone, Dea Capital, Apollo, Cerberus, Tristan Capital Partners, Pimco affiancato a Aurora Recovery Capital e Ardian. Il più aggressivo è senz'altro il gruppo americano Blackstone (assistito da Mediobanca e Lazard) che ha molti capitali da investire.

Tra i portafogli che sono sul mercato ci sono anche i due asset messi in vendita da Banca Ifis con il coordinamento di Mediobanca. Si tratta di due edifici situati in corso Venezia a Milano, uffici per un totale di 8mila metri quadrati. Uno dei due palazzi è affacciato direttamente su corso Venezia ed è un edificio di pregio storico.

Delle offerte non vincolanti, tutte più o meno intorno agli 80 milioni di euro, che sono arrivate alcuni giorni fa sul tavolo dell'advisor ne sono state scelte quattro: i relativi team prepareranno quindi l'offerta vincolante. In gara sono rimasti Hines, Coima, Partners group e i francesi di Ardian. Nella prima fase della gara avevano partecipato anche nomi come Goldman Sachs, sempre più attivo sul mercato immobiliare milanese, e Merope.

Le offerte vincolanti dovrebbero arrivare intorno a metà ottobre per finalizzare l’operazione entro l’ultimo trimestre.

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