enoturismo

Montepulciano, Alliance Vinum punta sul Nobile e sui mercati esteri

di Vincenzo Chierchia


2' di lettura

Prende il via a Montepulciano, cittadina di glamour nella campagna toscana, a poca distanza da Moltalcino, il progetto di Alliance Vinum che ha come obiettivo dichiarato la valorizzazione del Vino Nobile. Alliance Vinum, presentato a Milano presso Identità golose, è stato promosso da sei Cantine locali del Nobile, vino celebrato nei secoli, oggi prodotto con sangiovese in purezza: Avignonesi (nel 2009 rilevata dall’imprenditrice belga Virginie Saverys), Boscarelli, Dei, La Braccesca (Marchesi Antinori), Poliziano e Salcheto.


Avignonesi ha creato il suo Nobile Poggetto di Sopra dal cuore della tenuta storica sulla collina di Argiano da viti di 37 anni; Boscarelli ha ritagliato per Costa Grande 1,5 ettari di Sangiovese sul crinale della collina dove l'uva matura prima; Caterina Dei che ha dedicato il cru Madonna della Querce al padre, ha scelto un singolo ettaro di argille e sabbie sedimentate a 370 metri slm esposto a sud. E poi ancora La Braccesca, tenuta della famiglia Antinori, ha messo in bottiglia il frutto di una selezione delle migliori uve di Sangiovese del Podere Maggiarino, una delle zone più vocate de La Braccesca, da cui il nuovo Nobile prende il nome; Poliziano ha ricreato Le Caggiole dopo una pausa di 20 anni, dedicata alla ricerca e selezione del miglior Sangiovese dell'omonimo vigneto; infine Salcheto ha isolato 2 ettari all'interno del vigneto Salco e in questa piccola area ha dato forma al Salco Vecchie Viti.

L’iniziativa Alliance Vinum è nata nel 2015, come alleanza di intenti, di passioni e di persone: Max de Zarobe per Avignonesi, Luca De Ferrari per Boscarelli, Caterina Dei per Cantine Dei, Albiera Antinori per La Braccesca, Federico Carletti per Poliziano e Michele Manelli per Salcheto.

Per ammissione dichiarata dei soci vuole essere una iniziativa che puntaa far da traino al Vino Nobile, che ha risentito della annosa diatriba con l'Abruzzo dove viene utilizzato il vitigno Montepulciano.

Ora si punta sul Nobile, questa la strategia di marketing e promozione che vede - come spiega de Zarobe, massiccia attenzione sui mercati americani dove del resto va buona parte della produzione. Molto forte l’attenzione per lo sviluppo dell’enoturismo: la Toscana è molto conosciuta e richiesta sui mercati internazionali.

I soci hanno anche realizzato un manifesto del Vino Nobile i cui principi sono elecati di seguito:
Il Vino Nobile di Montepulciano è da sempre uno dei principali rappresentanti del vino toscano di eccellenza e come tale, Alliance Vinum, vuole portarlo all'attenzione dell'arena enologica mondiale.
Per esaltare il carattere unico del territorio di origine, esprimersi in termini più
contemporanei, rendersi meglio riconoscibili dal consumatore Alliance Vinum propone di mettere in risalto la parola “Nobile” in etichetta.
Il Nobile si identifica con il Sangiovese, più precisamente con il Prugnolo Gentile.
L'Alliance punta a mettere in bottiglia solo vini di altissima qualità con elevate capacità di invecchiamento contraddistinti da piacevolezza ed eleganza.
Alliance Vinum si propone di guidare il pubblico e i professionisti a riconoscere il Nobile, chiamarlo con il suo nome e valorizzarne il territorio

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