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Moody’s aggiorna il calendario e rinvia il suo giudizio sull’Italia

Per quanto riguarda il nostro Paese, quindi, il calendario dei giudizi riparte il 25 ottobre quando la statunitense S&Poor’s si pronuncerà sul debito sovrano.

di Vito Lops


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2' di lettura

L’agenzia di rating Moody's ha deciso di rinviare l’esame sull’Italia. In una nota l’agenzia Usa ha informato di aver aggiornato il suo calendario e spiegato che quindi non comunicherà alcuna decisione per l’Italia .

Per quanto riguarda il nostro Paese, quindi, il calendario dei giudizi riparte il 25 ottobre quando la statunitense S&Poor’s si pronuncerà sul debito sovrano. Si parte da un rating BBB e outlook negativo. Lo scorso 26 aprile S&P ha confermato rating e outlook con la seguente motivazione: «I rischi per la posizione di bilancio dell’Italia stanno aumentando. Il governo italiano sta invertendo il processo di consolidamento di bilancio. Inoltre prevediamo un rialzo del debito-Pil mentre il debito del settore privato continua a scendere».

Va detto che nel frattempo il quadro di bilancio sembra migliorato. La nuova previsione del Tesoro vede l’Italia chiudere il 2019 con un indebitamento netto all'1,9% del Pil anziché al 2,04% come indicato lo scorso luglio dopo la trattativa con Bruxelles per evitare la procedura d'infrazione.

Il 15 novembre si pronucerà l’agenzia di rating canadese Dbrs, che attualmente ha un rating sull’Italia BBB high e outlook stabile. Nel frattempo l’agenzia ha già dato la sua idea - in una nota diffusa ieri e intitolata “Il governo Pd-M5S rassicura ma resta molto da fare” - sul nuovo esecutivo che avrà probabilmente «un rapporto più costruttivo con la Ue sulla manovra e dovrebbe accantonare la retorica euroscettica» ma anche se la sua formazione «assicura una stabilità politica di breve termine, il tema di lunga data della bassa crescita economica rimane inevaso».

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«Una agenda fiscale basata sulle politiche redistributive
quando l'economia è stagnante non è destinata a migliorare la
crescita del Pil dell'Italia», ammonisce Dbrs, sottolineando
come questo sia «un tema che pesa sul rating» italiano.

«La formazione del nuovo governo è positiva ma c'è ancora non
molta chiarezza sulle misure per sostenere le imprese anche se la prossima bozza di manovra da presentare alla metà di ottobre dovrebbe reintrodurre qualche incentivo per gli investimenti».

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È invece schedulato per inizio 2020 il prossimo giudizio di Fitch, l’altra grande agenzia del rating internazionale. La casualità ha voluto che l’ultimo giudizio di Fitch sia datato 9 agosto 2019 (rating BBB e outlook negativo a causa «dell’ alto livello del debito pubblico, una crescita debole e la crescente incertezza legata all'attuale dinamica politica»), proprio il giorno in cui Matteo Salvini apriva la crisi di governo in quello che molti commentatori indicano come il suicidio politico del leader della Lega.

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