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Morandi guida l’incanto di arte moderna di Sotheby’s

Il ricavo totale sfiora i dieci milioni di dollari; il solo lotto milionario partiva protetto da una garanzia; mercato concentrato nella fascia sotto 200mila dollari

di Giovanni Gasparini

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Giorgio Morandi, Natura morta

Il ricavo totale sfiora i dieci milioni di dollari; il solo lotto milionario partiva protetto da una garanzia; mercato concentrato nella fascia sotto 200mila dollari


4' di lettura

La seconda asta online del mese di maggio organizzata da Sotheby's per sopperire almeno in parte alle aste giornaliere che avrebbero dovuto tenersi a New York ha riportato risultati meno entusiasmanti rispetto alla precedente di Contemporary Art Day conclusasi il 14 maggio. Il catalogo d'arte Impressionista e Moderna di 113 lotti ha visto 84 aggiudicazioni per un totale di 9,9 milioni di dollari alla chiusura il 18 maggio e contrariamente alle aste fisiche non è stato comunicato la percentuale di venduto per numeri di lotti (quella per valore non c’è più dal 2019).
Ci risultano 29 in totale fra lotti ‘scomparsi' dal sito (11 lotti) o rimasti sul sito senza prezzo di aggiudicazione (18 lotti), a ulteriore conferma della mancanza di trasparenza intrinseca delle aste online, i cui risultati non possono essere verificati indipendentemente con la presenza in sala della stampa, che pertanto deve ‘fare le pulci' per quanto possibile ai sempre gloriosi comunicati stampa della casa d'aste di turno.

Le opere aggiudicate online da Sotheby's

Le opere aggiudicate online da Sotheby's

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Morandi e la fascia medio-alta del mercato
Trattandosi fondamentalmente di un'asta giornaliera, non sorprende più di tanto che vi sia un unico realizzo oltre il milione di dollari. Si tratta di una classica composizione con oggetti dipinta da Morandi del 1951, che grazie alle commissioni ha realizzato il prezzo record da Sotheby’s di ogni asta online a 1,6 milioni di dollari, oltre la stima di 1-1,5 milioni di $.
La garanzia di parte terza presente sul lotto deve aver invogliato altri compratori, dal momento che il lavoro risultava già venduto sin dal primo giorno al prezzo di riserva garantito di 900mila $, cui sono seguiti nove rilanci secondo quando indicato dal sito della casa d'aste. Solo altri tre lotti hanno raggiunto o superato la soglia del mezzo milione di dollari, fra cui si è distinto un nudo femminile di Degas del 1867 che ha sfiorato 600mila $ da una stima di 350-450mila $, una veduta invernale con la neve dipinta da Pissarro nel 1882, spinta da 14 rilanci a 560mila $ da una stima di 250-350mila $, e un paesaggio solare di Renoir che ha raggiunto la stima alta di 500mila $ con le commissioni.
Altri dieci lotti si sono collocati nella fascia fra 200mila e 500mila $, fra cui spicca un classico vaso di fiori di dimensioni ridotte del solito Renoir aggiudicato a 440mila $ sotto la stima di 450-650mila $.
Fra i lotti dalle migliori performance rispetto alle stime anche una composizione con una rosa di Tamara de Lempicka che ha superato di gran lunga la stima di 100-150mila $ fermandosi dopo 14 rilanci a 275mila $, e un lavoro di stampo surrealista di un artista dell'America Latina Ivan Tovar, con la tela “La Menace' del 1974, dopo ben 33 rilanci, è passato di mano a 250mila $ da una stima di 30-40mila, grazie anche alla provenienza da un'importante collezione.
Tranne la ‘sorpresa' Tovar, forse frutto di un cinico calcolo di mercato legato al recentissimo decesso a metà aprile del pittore dominicano nato nel 1942, tutti gli altri sono nomi notissimi dell'Impressionismo e dell'arte moderna Europea ed americana.

Il mercato medio-basso e d'ingresso
Ben 56 lotti venduti si collocano nella fascia di prezzo fra 25mila e 200mila $. Si tratta nella maggior parte dei casi di pittori francesi e post-impressionisti di secondo livello e dalle ampie produzioni, come Jean Dufy, Bernard Buffet con tre composizioni, Moise Kisling con ben sette lotti aggiudicati fra 47.500 e 93.500 $. Ha brillato un paesaggio cittadino di Maximilien Luce che che ha quintuplicato la stima raggiungendo 60mila $. Oppure di lavori ‘minori' di grandi nomi come Renoir, con due paesaggi aggiudicati a 200mila e 87.500 $, o Picasso con due disegni che hanno superato le stime, uno quadruplicandola a 80mila $, e un bronzetto che le ha confermate, aggiudicazioni comunque sotto la soglia del 100mila $.
Undici dei 15 lotti di scultura proposti hanno trovato un compratore, fra cui due dei quattro Lobo in catalogo, entrambi i bronzi di Degas, una ballerina a 94mila $ e un cavallo a 125mila $, e una versione piccola in bronzo dell'Arco della Fondazione Maeght di Mirò che è stato aggiudicato a 250mila $.
Ben rappresentata anche l'arte moderna dell'America Latina con 13 lavori di diversi artisti, oltre al già indicato Tovar, una composizione di Diego Rivera è passata di mano oltre la stima a 75mila $, e un paio di lavori di Rufino Tamayo.
Cinque le stampe in catalogo, fra cui due di Edvard Munch aggiudicate sotto le stime e due di Emil Nolde andate invendute, oltre ad uno Chagall aggiudicato alla stima bassa di 15mila $.
Ha deluso, invece, la fascia bassa entro i 25mila $, dove nell'asta di arte contemporanea si erano visti molti rilanci. Solo uno dei 14 lotti aggiudicati ha superato le stime e ben nove sono andati venduti sotto le stime basse.
Sorti opposte per due lotti offerti senza riserva: un disegno di George Grosz del 1930 a matita e acquarello su carta ha scatenato ben 49 rilanci fino a superare 80mila $ da una stima di 30-50mila $, mentre una tavoletta di bronzo ispirata ad una fanciulla di Renoir in rilievo, sebbene abbia mosso ben 28 rilanci, si è fermata a 6.250 $, deludendo di gran lunga le aspettative del venditore a 25-35mila $.
A dimostrazione che l'offerta senza riserva sicuramente stimola la competizione, ma non è sempre sufficiente a garantire un risultato accettabile.
Si attende ora conferma per le aste importanti ‘del vivo' di fine giugno che Sotheby's è intenzionata a realizzare a New York, mentre Christie's sta organizzando una serie di aste per il 10 luglio in quattro diversi luoghi: Hong Kong, Parigi, Londra e New York. Se il coronavirus e le autorità locali lo permetteranno.

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