salute

Morbillo, il piano Grillo: «Vaccinare subito 500mila giovani»

di Barbara Gobbi


Italia sorvegliata speciale per il morbillo

2' di lettura

Ottocentomila adolescenti e giovani da vaccinare subito contro morbillo e rosolia, cominciando con almeno mezzo milione di sedute già nel 2019 per raggiungere l’obiettivo totale entro il 2021. «Perché è lì - spiega Vittorio Demicheli, consulente della ministra della Salute Giulia Grillo per i vaccini, in un’intervista esclusiva a Sanità 24 - che esiste un’emergenza morbillo. Ed è a questa fascia d’età che il prossimo Piano nazionale di eliminazione della malattia, fermo ancora al 2015, dedicherà particolare attenzione. L’obbligo vaccinale - precisa Demicheli - sarà mantenuto affinché nelle nuove generazioni la copertura resti buona, ma bisogna offrire in fretta la profilassi agli adolescenti e ai giovani adulti suscettibili. Altrimenti ci vorranno molti anni per interrompere la catena dei contagi».

Basti pensare che gli ultimi focolai hanno interessato una popolazione con età mediana di 25 anni, mentre l’epidemia al Nord l’anno scorso ha colpito la fascia di età dei 27enni. L’obiettivo è mettere a punto una strategia sinergica: ai giovani l’anti-morbillo andrebbe proposto ad ogni “incontro” con un’articolazione dello Stato. «Stiamo lavorando a un documento molto concreto - precisa Demicheli -: ad esempio la soluzione per l’offerta alle matricole universitarie potrebbe essere una circolare del Miur che impegni i rettori a promuovere la vaccinazione attiva, inserendo la profilassi nel sistema di valutazione dell’università».
Altra emergenza che il Piano affronterà è la copertura tra gli operatori sanitari. E «non servono nuove leggi, perché gli strumenti ci sono già tutti, a cominciare dalle norme sulla sicurezza sul lavoro - precisa ancora Demicheli -. La Regione Marche ad esempio ha escluso con delibera da determinati reparti, dai nidi alle pediatrie, operatori che non siano vaccinati».
A stilare il nuovo Piano di eliminazione di morbillo e rosolia, che si tradurrà in Intesa Stato-Regioni entro gennaio, sarà il gruppo tecnico che se ne è occupato anche in passato: Istituto superiore di sanità, Regioni e società scientifiche, più lo stesso Demicheli in qualità di esperto della ministra Grillo.

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