Economia circolare

Morellino e Enel X insieme per far crescere la sostenibilità del vino

Al via un audit per valutare gap e potenzialità: efficientamento energetico e idrico, mobilità elettrica, utilizzo di materiali riciclati

di Silvia Pieraccini

Vino buono, light e senza solfiti, nuovo trend consumo

2' di lettura

Per un territorio vinicolo che è ancora incontaminato, e che vuol crescere (anche) attirando visitatori internazionali, la strada più “naturale” e più in linea con le nuove politiche di sviluppo globale è costruirsi un'identità green e sostenibile. Così sta facendo il territorio del Morellino, nella Maremma toscana, 10 milioni di bottiglie prodotte all'anno da 350 operatori, per il 30% esportate, e un livello qualitativo in crescita grazie anche al traino di alcune cantine-guida.

Il nuovo passo di questa strategia è l'accordo appena firmato dal consorzio del vino Morellino di Scansano con Enel X, la divisione green del colosso energetico che farà da “tutor” ai produttori della denominazione per misurare il grado di sostenibilità ambientale e proporre interventi migliorativi.

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Si tratta di un audit per valutare gap e potenzialità: dall’efficientamento energetico (ormai strategico per le cantine che hanno sempre più bisogno di tecnologie come refrigerazione e climatizzazione) e idrico alle soluzioni di mobilità elettrica, fino all'utilizzo di materiali riciclati come tappi, etichette e scatole di cartone e al recupero degli scarti di lavorazione, Enel X proporrà progetti di energia rinnovabile e di economia circolare alle cantine e anche ai sette Comuni della denominazione, e realizzerà attività di formazione e sensibilizzazione.

«Il nostro obiettivo è tutelare una denominazione che è forse la più incontaminata d'Italia – spiega Bernardo Guicciardini Calamai, presidente del consorzio di tutela del Morellino di Scansano – e per questo legarsi a Enel X vuol dire fare uno scatto decisivo. Vogliamo far conoscere il nostro vino e il nostro territorio sui mercati esteri e quella della sostenibilità ci sembra la strada più adatta».

Una strada imboccata da tempo, visto che dal 2019 il consorzio ha promosso, col progetto ‘Morellino Green', l'installazione di colonnine di ricarica per le auto elettriche nelle cantine, a opera della società Emmerent: oggi ce ne sono 11 con l'idea di attirare automobilisti che, durante l'attesa per la ricarica, visitano i vigneti e fanno degustazioni. Ora le colonnine saranno sviluppate con Enel X.

«Guardiamo a un visitatore di alto livello – spiega il presidente del consorzio – che è attento alla sostenibilità, apprezza i prodotti del territorio e i tanti paesaggi che offriamo, dal mare della Maremma ai monti dell'Amiata». Il progetto con Enel X parte con due casi-pilota, le cantine MorisFarms e Massi di Mandorlaia-Conte Guicciardini (che fa capo al presidente del consorzio), che faranno da “cavie” per capire come si possono risparmiare energia elettrica e acqua, come rendere più efficienti i processi produttivi, come potenziare la “circolarità” dell'attività.

«È un’operazione strategica perché oggi puoi migliorare la marginalità dell'azienda solo in questo modo, visto che è difficile aumentare i prezzi delle bottiglie», sottolinea Bernardo Guicciardini Calamai.

Puntare sulla sostenibilità ambientale, tra l’altro, è anche il mezzo per sperare in contributi pubblici: la Regione Toscana, attraverso l'assessore all'Agricoltura Stefania Saccardi, ha già annunciato la volontà di inserire nel nuovo Piano di sviluppo rurale che presto sarà inviato a Bruxelles una certificazione secondo lo standard unico di sostenibilità che verrà definito dal ministero, cui agganciare l'erogazione dei fondi europei.

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