Orologi

Morgan Stanley aggiorna la classifica: Rolex, Omega e Cartier sul podio 2020

Il primo è leader incontrastato con una quota di mercato che sfiora il 25%, in crescita anche nell’anno della pandemia. Il report conferma l’escalation globale degli smartwatch

di Paco Guarnaccia

3' di lettura

Rolex si conferma leader incontrastato tra i marchi orologieri con una quota di vendite pari al 24,9%, quasi tre volte superiore a quella raggiunta da Omega, secondo con l'8,8%. A chiudere il podio è Cartier, che copre il 6,7% del mercato globale delle lancette: È il nuovo report di Morgan Stanley a evidenziare i punti chiave dell'industria orologiera svizzera del 2020 con una ricerca che fotografa i risultati dell'intero settore.

Poche le sorprese, dal momento che tra le fonti principali per questo focus ci sono i numeri indicati dalla Fédération de l'industrie Horlogère Suisse sulle esportazioni globali che per l'anno passato avevano decretato una diminuzione 21,8%. A questo si aggiungono i dati elaborati in collaborazione con LuxeCounsult relativi alle quote di mercato dei singoli brand.

Loading...

I brand di orologi più amati al mondo

I tre brand sul podio sono seguiti da Longines al quarto posto (con il 6,2%), Patek Philippe (5,8%), Audemars Piguet (4,3%), Tag Heuer (3%) Richard Mille (2,5%), Iwc (2,7%), Breitling (2,4%), Hublot (2,3%), Jaeger-LeCoultre 2,1%), Tissot (3,1%), Panerai (1,6%), Vacheron Constantin (1,5%) e Breguet (1,2%).

Leggendo questa classifica nell'ottica dei gruppi, è sempre Rolex (insieme a Tudor) a primeggiare con il 26,8% del mercato, precedendo di poco Swatch Group che detiene il 25,2%, seguiti da Richemont con il 18,2% e Lvmh con il 7,2%.

I sei marchi oltre il miliardo di ricavi

La ricerca sottolinea che sei brand su un totale di 350 hanno totalizzato vendite per oltre il miliardo di franchi svizzeri. Ovviamente tra questi ci sono Rolex con 4,4 miliardi di franchi svizzeri (810mila pezzi) e poi Omega con 1,758 miliardi (500mila pezzi), Cartier con 1,6 miliardi (490mila pezzi), Patek Philippe con 1,16 miliardi (53mila pezzi), Longines con 1,14 miliardi (1,5 milioni di pezzi) e Audemars Piguet con 1,12 miliardi con (40mila pezzi).

Nel 2020 sono riusciti a incrementare le loro quote di mercato Rolex (+3,37%), Patek Philippe (+0,2%) e Audemars Piguet (+0,5%), mentre hanno perso terreno Swatch Group (-2,7%), Richemont (-1,1%), Lvmh (-0,81%) e le restanti maison (tutte insieme -4,6%).

Quanto allo specifico dei grandi gruppi, all'interno di Swatch Group ci sono tre marchi che insieme valgono oltre il 70% delle vendite stimate: Omega il 36,7%, Longines il 23,8% e Tissot il 12,9%. In Richemont, invece, i primi tre sono Cartier (l'unico tra i brand di proprietà con un market share di oltre il 5%) con il 40,7%, Iwc con il 13,4% e Jaeger-LeCoultre con il 10,7%.

Gli orologi più amati dai ricchi cinesi

Restando nel campo di Richemont, in Cina sono ben cinque i suoi marchi nella top ten dei più desiderati dai profili alto spendenti: Vacheron Constantin è terzo, Jaeger-LeCoultre quarto, Cartier quinto, Van Cleef & Arpels ottavo, Piaget nono. Completano questa classifica, Patek Philippe alla prima posizione, Rolex alla seconda, Bulgari alla sesta, Audemars Piguet alla settima e Omega alla decima (le fonti sono Morgan Stanley research e Hurun, ndr).

Lo smartwatch stravince sull’orologio classico

Ultimo punto toccato dal report è il confronto tra orologeria svizzera e smartwatch. Si tratta di due prodotti per caratteristiche e valore completamente diversi e non paragonabili, ma se si accosta il volume dei pezzi venduti, i numeri sono sorprendenti.

Se nel 2014 i modelli svizzeri tradizionali acquistati erano stati 28,6 milioni contro i 5,1 milioni di smartwatch, oggi i valori rilevati incrociando i dati di Morgan Stanley research e IDC risultano, e non di poco, completamente ribaltati: 74,4 milioni sono gli smartwatch venduti rispetto a 13,8 milioni di orologi svizzeri.

Riproduzione riservata ©

Consigli24: idee per lo shopping

Scopri tutte le offerte

Ogni volta che viene fatto un acquisto attraverso uno dei link, Il Sole 24 Ore riceve una commissione ma per l’utente non c’è alcuna variazione del prezzo finale e tutti i link all’acquisto sono accuratamente vagliati e rimandano a piattaforme sicure di acquisto online

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti