startup nel mirino

Morgan Stanley mette a segno la maggior acquisizione dalla grande crisi

di Marco Valsania


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(AFP)

2' di lettura

New York - Morgan Stanley mette a segno la sua maggior acquisizione dall’era della grande crisi della finanza nel 2008. Un’acquisizione grazie alla quale decide di guardare ai bisogni della New Economy, delle nuove generazioni di startup. La banca di Wall Street ha pagato 900 milioni di dollari per aggiudicarsi la Solium Capital, un gestore specializzato nei piani di compensi almeno in parte in azioni destinati a eserciti di dipendenti che un giorno sognano, grazie alla valorizzazione di simili pacchetti, di diventare tutti milionari se non miliardari.

Solium, con sede in Canada, è protagonista in questa nicchia: ha attirato tremila aziende che hanno alle spalle un milione di lavoratori, a cominciare da startup dai nomi forse ancora poco noti ma dalle grandi ambizioni quali Stripe Inc e Instacart. I dipendenti di simili società tendono a essere giovani e finora “sganciati” da tradizionali servizi offerti da colossi di Wall Street - quindi rappresentano un bacino interamente nuovo di potenziali clienti con carriere e redditi promettenti.

Per portare a buon fine l’operazione, Morgan ha accettato di versare un premio del 43% sulle quotazioni della sua preda. Il completamento dell’operazione è previsto per fine giugno. A convicere Morgan della bontà della sua acquisizione e del suo costo è stato il tasso di crescita mostrato da Solium: nei primi nove mesi del 2018 la società ha riportato incrementi delle entrate del 29% e il titolo era già reduce da un guadagno del 30% in un anno.
Morgan, da parte sua, sotto James Gorman ha negli ultimi anni lanciato un enorme sforzo per espandere l’attività della banca proprio nella gestione patrimoniale. L’obiettivo è quello di lasciarsi alla spalle l’eccessiva dipendenza da vecchi motori dei profitti considerati molto più imprevedibili e rischiosi quali il trading. Ad oggi Morgan ha in mano 2.300 miliardi di dollari di risparmi e investimenti di 3,5 milioni di famiglie americane.
L’arrivo di Solium complementa un business, imperniato sui piani azionari offerti dalle imprese ai lavoratori, che al momento può contare su 330 clienti storici, da Microsoft Corp a Ford, con circa 1,5 milioni di dipendenti. Quel servizio è dedicato in massima parte soltanto ai ranghi dei top executive di ciascuna società, non alla totalità dei dipendenti e ancora meno ai più giovani e nuovi. «Storicamente non li servivamo», ha ammesso Gorman nello spiegare come la scommessa ora effettuata rappresenti una inedita opportunità di crescita e performance.

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