cultura in lutto

Morte De Mauro, Mattarella: colpita tutta la comunità. Fedeli: grazie per passione e impegno

3' di lettura

«Grazie per la passione e l'impegno a favore delle nuove generazioni e della cultura italiana». La morte di Tullio De Mauro addolora tutto il mondo della cultura italiana, di cui si è fatta portavoce la ministra dell'Istruzione Valeria Fedeli, tra i primi oggi ad esprimere «profondo dispiacere» per la scomparsa del docente universitario e linguista di fama internazionale, anche lui ministro a viale Trastevere tra il 2000 e il 2001. In una nota, la ministra ha espresso il suo grazie a De Mauro «per aver lavorato con passione veramente civile, un aggettivo che molto amava, a contatto con le nuove generazioni» nella scuola, all'università e in politica, e per l'impegno dimostrato nel «costruire ed esaltare l'identità culturale del nostro Paese».

Mattarella: colpita tutta la nostra comunità
Dal Quirinale, una nota del presidente della Repubblica sottolinea la gravità di una perdita che «colpisce tutta la nostra comunità». De Mauro - aggiunge Sergio Mattarella - «è stato un intellettuale appassionato, un fine studioso, un italiano che non ha esitato, quando gli è stato richiesto, di mettere la propria esperienza e le proprie capacita' a servizio delle istituzioni della Repubblica». Il Capo dello Stato ricorda la figura di un «eminente italianista» che è stato «un maestro, un autentico caposcuola» nello studio della lingua italiana. In tempi di profondi cambiamenti culturali, conclude Mattarella- «De Mauro ha dimostrato tutta la sua modernità, e insieme un grande spirito civico, concependo la conoscenza come un fattore di democrazia e sviluppo sociale».

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Gentiloni ricorda il grande studioso della lingua italiana
Centrale, nel ricordo commosso di molti esponenti della politica e della cultura, anche il contributo di De Mauro nello studio della lingua italiana, di cui sono espressione la sua “Storia linguistica dell'Italia unita” e il “Grande dizionario italiano dell'uso». Così il premier Paolo Gentiloni su twitter ricorda De Mauro «maestro appassionato per quanti amano la scuola, la ricerca e la lingua italiana». Il presidente dem della commissione Cultura del Senato Andrea Marcucci lo descrive invece come «uno dei più grandi linguisti italiani. Le sue lezioni, i suoi dizionari, sono un patrimonio per diverse generazioni».

Bodrini cita l’impegno di De Mauro contro le parole di odio
Parole di cordoglio per una «grave perdita» che addolora «tutti coloro che credono nella cultura come strumento di crescita dei singoli, della società, della democrazia» sono arrivate anche dalla presidente della Camera Laura Boldrini. Nel ricordo di Boldrini, anche il ruolo dello studioso nella Commissione sull'intolleranza, la xenofobia, il razzismo e i fenomeni di odio, istituita alla Camera nel 2015, per la quale si era dedicato da ultimo «allo studio delle parole di odio e alla minaccia che esse rappresentano per le democrazie».

Il cordoglio di Franceschini e Giannini
Sempre su twitter, l'ex ministra dell'Università Stefania Giannini conferma il ruolo del suo dizionario, che oggi «è nelle case degli italiani», mentre «il suo insegnamento nella memoria di tanti ricercatori. ”Non omnis moriar” #TullioDeMauro». Il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini ricorda invece il suo ruolo di presidente della Fondazione Bellonci, che organizza il premio Strega. La sua scomparsa, ha commentato il ministro, «priva il Paese di un insigne linguista, un uomo di profonda cultura capace di trasmettere con passione sapere e conoscenza, una vivace intelligenza che ho avuto modo di apprezzare negli anni di comune lavoro con il Premio Strega della Fondazione Bellonci».

Giro (FI): come Eco sapeva unire impegno culturale e sociale
Al ricordo del linguista scomparso oggi all'età di 84 anni contribuisce anche Francesco Giro, senatore di Forza Italia, che evidenzia come con la morte di De Mauro dopo quella, recente, di Umberto Eco, «l'Italia perde un altro protagonista della cultura nazionale che sapeva unire impegno culturale con quello sociale e politico sempre con grande riconosciuto rigore morale».

«Tullio De Mauro un grande italiano. Figlio di un'Italia che ha raccontato al mondo che la cultura era una cosa seria ed accessibile a tutti», twitta invece il capgruppo di Sinistra Italiana Arturo Scotto.

L’Accademia della Crusca: seppe unire la ricerca all’educazione linguistica
Al cordoglio del mondo politico e della cultura si unisce anche quello dell’Accademia della Crusca. «Come pochi altri - si legge in una nota dell'Accademia - ha saputo coniugare l'attività scientifica con l'attenzione ai problemi concreti dell'educazione linguistica nella scuola e nella società». Allievo di Antonino Pagliaro, ricorda ancora la Crusca , De Mauro «ha tradotto e fatto conoscere in Italia il Cours de linguistique générale di Ferdinand de Saussure. Tra i suoi vasti interessi si ricordano studi di sintassi indoeuropea, storia linguistica italiana, lessicologia, semantica storica e teorica, linguistica educativa. È autore di dizionari d'apprendimento oltre al già ricordato Grande
dizionario italiano dell'uso».

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