aveva 94 anni

Morto Giacomo Bulleri, ristoratore simbolo di Milano che stregò Callas e Kissinger

Toscano di origine, dopo l’apprendistato a Torino nel 1958 aveva aperto a Milano il suo primo ristorante, Trattoria da Giacomo in via Donizetti, dove sono passate celebrità come Versace, Mondadori, Montanelli, Letizia e Gianmarco Moratti, Woody Allen e Mick Jagger


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Giacomo Bulleri, ristoratore simbolo di Milano morto a 94 anni

2' di lettura

È morto a Milano, a 94 anni, Giacomo Bulleri, uomo simbolo della grande ristorazione italiana. Nel 1958 aveva aperto a Milano il suo primo ristorante, Trattoria da Giacomo in via Donizetti, dove sono passate celebrità come la Callas, Kissinger, Versace, Mondadori, Montanelli, Letizia e Gianmarco Moratti. Nel 2017 il New York Times lo aveva definito «The man who cooked for Italy», l’uomo che ha cucinato per l’Italia.

Nato a Collodi in Toscana nel 1925, si trasferisce giovanissimo a Torino, dove inizia a lavorare «a bottega» e a carpire i segreti della maestria della cucina italiana. Nel 1958 l’apertura a Milano: prende forma la sua visione filosofica di un’arte culinaria che, basandosi sulla tradizione italiana, si arricchisce di spunti ogni volta diversi, avendo sempre come fulcro essenziale la qualità della materia prima.

L’incontro con l’architetto Mongiardino, avvenuto lì in quegli anni, segna una svolta per un nuovo slancio creativo nella filosofia di Giacomo. Sancisce l’importanza del connubio tra la sua ormai riconosciuta visione della cucina e l’importanza della cura e dell’estetica del luogo che l’accoglie. Non era raro incontrare Giacomo intento a osservare ogni dettaglio con spirito critico e scambiare battute sagaci con figure come Franca Sozzani, Mike Bongiorno, Michelle Obama, Woody Allen, Maradona, Morgan Freeman, Mick Jagger, Madonna, Rania di Giordania diventati ormai amici.

La fedele amica Elisabetta Sgarbi nel 2013 ha voluto consacrare la sua filosofia e i suoi luoghi con un libro dal titolo Ricette di vita. Il mondo di Giacomo, applaudito e riconosciuto a Milano con l’Ambrogino d’oro e l’insegna di Negozio Storico della Regione Lombardia, continua attraverso l’opera della figlia Tiziana Bulleri e del genero Marco Monti.

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