1931-2019

Addio a Giampiero Pesenti, morto l’industriale del cemento

È morto Giampiero Pesenti, figura ai vertici del mondo imprenditoriale e finanziario italiano. Nato a Milano il 5 maggio 1931, oggi presidente onorario di Italmobiliare, aveva preso le redini di Italcementi e Italmobiliare nel 1984, alla scomparsa del padre Carlo.


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È morto Giampiero Pesenti, figura ai vertici del mondo imprenditoriale e finanziario italiano. Nato a Milano il 5 maggio 1931, oggi presidente onorario di Italmobiliare, aveva preso le redini di Italcementi e Italmobiliare nel 1984, alla scomparsa del padre Carlo. «Tutte le persone hanno caratteri diversi, pur nella differenza mi sento accomunato a mio padre in molti modi di pensare e di agire, ma soprattutto nel grande desiderio di intraprendere» sottolineava per rimarcare una continuità di impegno imprenditoriale della famiglia.

Pesenti, nello sviluppo di Italcementi, verrà ricordato soprattutto per l'acquisizione nell'aprile del '92 di Ciments Francais, società grande più di due volte il gruppo bergamasco: una mossa che sorprende il mercato e che realizza in un solo colpo la globalizzazione della società. Pesenti ha fatto parte del patto di sindacato di Mediobanca e di Rcs, di cui è stato presidente per 9 anni ed è stato membro di giunta di Confindustria, di cui ha ricoperto la carica di vicepresidente dal 1992 al 1996.

Addio al «re del cemento» Pesenti

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Anche nell'ambito della politica di diversificazione finanziaria di Italmobiliare, Pesenti ha ricoperto negli anni numerosi incarichi nei cda di varie società quotate, fra cui Mediobanca, Pirelli, Ras, Falck, Fiat, Montedison, Rizzoli Corriere della Sera, Credito italiano/Unicredit, Mittel. «Un grande gruppo industriale non può disinteressarsi della finanza - ricordava spesso - è assurdo distinguere fra finanza cattolica e finanza laica. Io ho buoni rapporti con tutti».

L’eredità del padre e la diversificazione del gruppo
Quando sale ai vertici del gruppo Pesenti raccoglie l'eredità del lavoro di diversificazione perseguito dal padre, puntando al rafforzamento dell'attività industriale legata ai materiali da costruzione. Rifocalizza il gruppo, cedendo una serie di attività diversificate con l'obiettivo di riportare l'indebitamento, che nel 1983 era superiore ai 1000 miliardi di lire, a livelli più sostenibili. Nell'aprile 1992 il già citato acquisto di Ciments Francais, la più rilevante acquisizione industriale realizzata all'estero da un gruppo italiano. Una operazione che si ricorda anche per il più importante aumento di capitale (5miliardi di franchi) effettuato alla Borsa di Parigi e per il più rapido aumento di dimensioni mai registrato da una società industriale italiana, cha passa da un fatturato pre acquisizione di 1.500 miliardi di lire ad un giro d'affari consolidato di oltre 5mila miliardi. Dal primo luglio 2016 Italcementi e' integrata nel gruppo HeidelbergCement Group, di cui la famiglia Pesenti detiene oggi una piccola quota.

Sul versante finanziario l'attività di Pesenti, Cavaliere del Lavoro in Italia e Legion d'onore in Francia, si è sempre contraddistinta per il massimo della riservatezza. L'assemblea di Italmobiliare era spesso occasione unica per conoscere qualche indicazione del pensiero strategico di Pesenti in campo finanziario. In questo era accomunato alla Mediobanca di Enrico Cuccia con il quale aveva sviluppato un legame importante. «Quando c'è qualcosa di importante rivolgiti a Cuccia» aveva detto suo padre Carlo. Durante l'assemblea degli azionisti di Italcementi, Pesenti era invece prodigo di dettagli sugli scenari di settore e sull'andamento della societa', facendo trasparire, pur nel suo stile sempre misurato, grande passione imprenditoriale. Il futuro di Italmobiliare e' ora nelle mani del figlio Carlo, oggi consigliere delegato delle societa', che negli anni e' stato accompagnato dal padre a prendere le redini del gruppo.

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