A ROMA

Morto il giornalista Arrigo Levi, aveva 94 anni

Era nato a Modena il 17 luglio 1926. Tra gli incarichi la direzione de La Stampa e il ruolo di consigliere delle relazioni esterne per Ciampi e Napolitano

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Arrigo Levi (Ansa)

Era nato a Modena il 17 luglio 1926. Tra gli incarichi la direzione de La Stampa e il ruolo di consigliere delle relazioni esterne per Ciampi e Napolitano


1' di lettura

È morto stanotte nella sua casa romana Arrigo Levi, giornalista, scrittore, conduttore televisivo. Aveva 94 anni, essendo nato a Modena il 17 luglio 1926. Era tornato a casa dopo un lungo ricovero dovuto a problematiche legate all'età: in ospedale quando aveva sentito approssimarsi la fine ha cantato l'inno d'Israele e una filastrocca modenese, legata probabilmente alla sua infanzia. Tra i tanti incarichi prestigiosi è stato direttore de La Stampa ed editorialista e corrispondente del Corriere della sera, oltre a ricoprire l’incarico di consigliere per le relazioni esterne di due presidenti della Repubblica: Carlo Azeglio Ciampi e Giorgio Napolitano. I funerali saranno in forma privata a Modena nei prossimi giorni.

Da Buenos Aires al Quirinale

Levi aveva iniziato la sua carriera giornalistica in Argentina, a Buenos Aires, dove era migrato per sfuggire alle leggi razziali in Italia. La sua carriera lo avrebbe portato a ricorprire il ruolo di corrispondente da Mosca per il Corriere della Sera e il Giorno. Fra il 1973 e il 1978 è direttore de La Stampa di Torino, in anni segnati anche dall’uccisione del suo vice Carlo Casalegno per mano delle Brigate Rosse nel 1977. Sua la fondazione dell’inserto Tuttolibri. Oltre alla carta stampata, Levi ha lavorato per la televisione in Rai e nell’allora Fininvest, per poi ricoprire il ruolo di consigliere delle relazioni esterne del Quirinale in due diverse presidenze: quella di Ciampi e di Napolitano.

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