aveva 101 anni

Morto il poeta Lawrence Ferlinghetti, leggenda della Beat Generation

Morto per una malattia polmonare nella sua casa di San Francisco

Lawrence Ferlinghetti - Reuters

2' di lettura

Lawrence Ferlinghetti, poeta e a lungo proprietario del City Lights, la libreria e casa editrice di San Francisco che fece da culla alla Beat Generation e contribuì a dare alla città il ruolo di centro letterario e della rivoluzione culturale, si è spento all'età di 101 anni. La morte è avvenuta lunedì nella sua casa di San Francisco.

Il figlio Lorenzo ha riferito che a causare il decesso è stata una malattia polmonare.

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Pubblicò Urlo di Allen Ginsberg e fu processato per oscenità

Ferlinghetti era un mito della cultura e della controcultura americana, tra i padri della Beat Generation, attivista del movimento pacifista, figura fondamentale nel panorama letterario d'oltreoceano degli anni Cinquanta e Sessanta, fondatore di un faro dell'editoria indipendente come City Lights con cui sconvolse l'America non solo letteraria, pubblicando libri come “Urlo” di Allen Ginsberg, per cui fu processato con l'accusa di aver diffuso oscenità.

Avrebbe compiuto 102 anni il 24 marzo

Nel 2019 aveva pubblicato l'autobiografia “Little Boy” (Piccolo ragazzo) per il suo centesimo compleanno. Nato il 24 marzo 1919 a Yonkers, nello Stato di New York, da padre italiano (Carlo Ferlinghetti era originario di Chiari, in provincia di Brescia e morì sei mesi prima della nascita del figlio) e madre franco-portoghese, Lawrence Ferlinghetti trascorse l'infanzia in Francia, a Strasburgo, affidato a una zia dopo il ricovero della madre in manicomio; e si trasferì negli Usa quando la zia fu assunta come governante a New York.

Una vita tra libri e impegno: Brescia racconta Ferlinghetti

Dallo sbarco in Normandia a pacifista radicale

Dopo aver intrapreso studi da giornalista (completati alla Columbia University di New York nell'immediato dopoguerra), Ferlinghetti venne arruolato nella Marina statunitense durante la seconda guerra mondiale prendendo parte alla sbarco in Normandia. Quando vide Nagasaki a pochi giorni dallo sgancio della bomba atomica, decise di diventare un “pacifista radicale” e di concentrare i suoi studi a Parigi, ottenendo un dottorato alla Sorbona, e dove incontrò il poeta statunitense Kenneth Rexroth, che in seguito lo persuase a recarsi a San Francisco, in California, per sperimentare la nascente scena letteraria della città.

Addio al poeta Lawrence Ferlinghetti

Addio al poeta Lawrence Ferlinghetti

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Il “Lawrence Ferlinghetti Day”

Marco Cassini (direttore editoriale di Edizioni Sur), per oltre venti anni editore italiano di Lawrence Ferlinghetti, ha tenuto un “Diario americano” nel 2019 proprio in occasione del centesimo compleanno del poeta e amico. Cassini racconta l’arrivo a San Francisco, racconta il Caffé Trieste, il suo tavolo d’angolo, l’hotel San Remo consigliato anni prima dall’amico Lawrence, le celebrazioni per il secolo del poeta, la decisione del comune di San Francisco di «decretare il 24 marzo come il “Lawrence Ferlinghetti Day” da qui all'eternità», l’allegria e la commozione.

L’ultima puntata del diario è il resoconto di una telefonata. Quella fatta a Ferlinghetti nella speranza di poterlo incontrare anche solo per un saluto: «Non credo proprio che sarà possibile, sto molto male» risponde Lawrence poco prima che la conversazione finisca.

«Ciao Lawrence, buon compleanno».

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