mais transgenico

Morto Dalla Libera, primo agricoltore italiano pro Ogm. Fondò Futuragra con Fidenato


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È morto la notte scorsa, all’età di 72 anni, Silvano Dalla Libera, imprenditore agricolo di Vivaro (Pordenone) noto per essere stato il primo in Italia a combattere una battaglia pro Ogm con una serie di azioni legali finalizzate all'utilizzo del mais transgenico. Le sue lotte, sempre portate avanti nelle aule dei tribunali, iniziarono negli anni Duemila quando fondò, assieme a Giorgio
Fidenato, Futuragra
, l’associazione che riunisce quanti agiscono per la liberalizzazione dell'utilizzo di organismi geneticamente modificati in agricoltura.

Nel marzo del 2014 fu vittima di un'aggressione da parte di un centinaio di No global che fecero irruzione nella sua abitazione e nei suoi poderi: l'episodio lo turbò molto, ma non lo convinse a desistere dal suo intento e anche negli ultimi
anni ha sempre promosso la campagna pro Ogm.

Come ricorda Il Friuli.it , Dalla Libera, agricoltore fin da ragazzo, faceva anche parte del direttivo dell’associazione Luca Coscioni. L’altra sua grande passione era il calcio: aveva fondato la società del Vibate, che riuniva le realtà di Vivaro, Tesis e Basaldella, della quale per anni era stato a capo, e in estate aveva fondato la società Vivarina che milita in Terza categoria.

Le condizioni di Dalla Libera si erano aggravate negli ultimi mesi. È morto nella sua casa di Vivaro e lascia la moglie Maria Teresa e i figli, Gianluca e Virna.

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