Aveva 91 anni

Morto Nino Cerruti, stilista e imprenditore che rivoluzionò la moda

Alla guida dello storico lanificio di Biella fino alla fine, dal 1967 al 2001 determinò stili e tendenze. Inventando il vestito «decostruito»

Nino Cerruti è morto a 91 anni

3' di lettura

È morto a 91 anni lo stilista e imprenditore biellese Nino Cerruti. Elegante in quella maniera meravigliosamente nonchalant di chi tutto sa e nulla ostenta, è stato fino alla fine capo dello storico lanificio di famiglia. Facendo tessuti unici, con passione incrollabile, e tra il 1967 e il 2001 facendo la moda. Giorgio Armani iniziò con lui, apprendendo molto. A lui si devono infatti intuizioni diventate parte del costume contemporaneo: il vestito decostruito, in particolare, immaginato come must per uomo e donna. Nella storica boutique di Parigi, disegnata da Vico Magistretti, gli abiti maschili, cosa inaudita, si mescolavano a quelli femminili.

La linea «Hitman»

Stilista e imprenditore famoso in tutto il mondo, non solo quello della moda, Nino Cerruti, classe 1930, ha ereditato giovanissimo l’impresa di famiglia. Nel 1950 a soli 20 anni, con la morte del padre, è lui a prenderne le redini. Negli anni investe molto, ricorda il sito dell’azienda, nella ricerca e nello sviluppo dei materiali, aggiungendo con gusto e intuizioni fortemente personali un’attenzione particolare al design. Dal 1957 ottiene risonanza mondiale con la presentazione a Milano della sua prima linea di vestiario, la «Hitman». Nel 1962 fonda con Osvaldo Testa il marchio «Flying Cross», il primo «Designer Line» che si aggiunge alla linea Hitman.

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La «scoperta» di Giorgio Armani

Nel 1967 apre la prima boutique di Cerruti 1881 a Place de la Madeleine a Parigi. A metà degli anni Sessanta nel suo Lanificio Fratelli Cerruti si avvale della collaborazione di nuovi nomi emergenti della moda italiana, assumendo come designer un esordiente del calibro di Giorgio Armani. Negli anni Settanta crea la prima giacca decostruita. Stabilisce accordi di licenza in Giappone e Usa al fine di incrementare la visibilità del brand a livello internazionale e per mantenere i prezzi competitivi in più mercati, dimostrando di possedere sempre più, oltre a capacità artistiche, una forte vocazione imprenditoriale al mercato globale. In questi anni nasce anche la linea donna che vent’anni dopo rappresenterà il 20% del fatturato complessivo dell'azienda.

Il profumo e le sponsorizzazioni

Nel 1975 la Hitman inizia la produzione e la distribuzione della maglieria, delle camicie e della linea casual: Cerruti 1881 Brothers. Alla fine degli anni Settanta lancia anche il primo profumo maschile legato al brand, dal nome «Nino Cerruti», seguito da altre intuizioni e innovazioni: negli anni Ottantat la linea sportswear, particolarmente apprezzata per l’abbigliamento dedicato al tennis e allo sci. In breve sponsorizza atleti di fama mondiale come il tennista statunitense Jimmy Connors e lo sciatore svedese Ingemar Stenmark.

L’estero, poi la vendita del marchio Cerruti 1881

La popolarità del marchio aumenta ulteriormente nel 1994, quando il brand viene nominato designer ufficiale della squadra di Formula 1 della Ferrari. Inoltre vengono aperti negozi monomarca in Cina, Hong Kong, Thailandia, Indonesia e a Madison Avenue di New York. Nel 2000 Nino Cerruti viene nominato Cavaliere del Lavoro dal Presidente della Repubblica. Un anno più tardi Cerruti Holding vende il marchio Cerruti 1881 per concentrarsi sul Lanificio Fratelli Cerruti dove Nino Cerruti continuerà la propria attività imprenditoriali. Coco Chanel amava i suoi pantaloni che trovava perfetti. Ha vestito star nella vita e nei film: Il silenzio degli innocenti, per citarne uno. Negli ultimi anni Cerruti la moda l’ha influenzata a monte, con creazioni tessili frutto di uno sguardo d’aquila, di una incessante curiosità, della spinta ad innovare che è una urgenza personale. Fino alla fine indomito ed elegantissimo.

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