Real casa di Savoia

Morto il principe Amedeo duca di Savoia, aveva 77 anni

Il principe è deceduto per arresto cardiaco: dal 27 maggio era ricoverato all’ospedale San Donato di Arezzo per un intervento chirurgico

Amedeo duca d’Aosta

2' di lettura

Si è spento stamattina ad Arezzo il principe Amedeo duca di Savoia e duca d’Aosta. Aveva 77 anni. Lo comunica la Real Casa di Savoia.

Il duca d’Aosta è morto la notte scorsa all’ospedale San Donato di Arezzo dove era ricoverato da giovedì 27 maggio per un intervento chirurgico a un rene.

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Il decorso clinico del paziente era stato giudicato buono dai medici dell’ospedale, tanto che era già stata programmata la sua dimissione. Invece la notte scorsa c’è stato il decesso per arresto cardiaco.

La nascita il 27 settembre del ’43

Nato a Firenze il 27 settembre 1943, Amedeo di Savoia-Aosta era l’unico figlio di Irene di Grecia e di Aimone di Savoia, quarto duca d’Aosta re di Croazia con il nome di Tomislavo II; suo zio era l’omonimo eroe dell’Amba Alagi, detto il “Duca di ferro” e suo nonno era il “Duca Invitto” Emanuele Filiberto di Savoia-Aosta.

Le origini e il casato

Per parte di suo padre era pronipote di Amedeo di Spagna, mentre per parte di sua madre nipote di re Costantino di Grecia, nonché pronipote di Federico III di Germania e di Giorgio di Grecia. Era inoltre pronipote della regina Vittoria del Regno Unito e di re Cristiano IX di Danimarca, nonché discendente dello zar Nicola di Russia.

Partorito sotto le bombe

La caduta di alcune bombe alleate nei pressi di Firenze, a Villa Cisterna, la residenza fiorentina di Aimone di Savoia e di sua moglie Irene, provocò il parto anticipato del futuro protagonista del ramo cadetto Savoia-Aosta, che avvenne in una stanza al piano terra considerata al riparo dai bombardamenti. Il neonato ricevette il titolo di duca delle Puglie.

Nel campo di concentramento di Hirschegg

Amedeo di Savoia-Aosta ha rivelato che, al momento della nascita, la madre gli fece prendere le impronte digitali dal questore di Firenze per timore che venisse rapito. Il 26 luglio 1944 su ordine di Heinrich Himmler, i nazisti deportarono il piccolo Amedeo nel campo di concentramento austriaco di Hirschegg, vicino Graz, insieme alla madre Irene di Grecia e alle cugine Margherita e Maria Cristina, uniche figlie di suo zio Amedeo, terzo duca d’Aosta, e della duchessa Anna d’Orléans.

Il rientro in Italia

Dopo la liberazione dal campo di concentramento di Hirschegg, avvenuta nel maggio 1945, Amedeo visse per alcune settimane in Svizzera. Il 7 luglio 1945 Irene di Grecia con il figlio rientrarono in Italia: si fermarono prima a Milano, dove Aimone vide per la prima volta il figlio, e successivamente raggiunsero Napoli, dove Amedeo incontrò la nonna paterna Elena d’Orléans.

In Italia, Irene e Amedeo si stabilirono a Fiesole, vicino a Firenze. Nel 1948 morì a Buenos Aires colpito da un infarto Aimone di Savoia, padre di Amedeo, e quest’ultimo assunse il titolo ducale come capo della casa Savoia-Aosta.

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