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Ucraina ultime notizie. Forti esplosioni a Kiev: in azione i droni kamikaze

Israele prende posizione dopo le indiscrezioni del WP secondo cui l’Iran starebbe trasferendo missili balistici alla Russia. Mosca denuncia un attentato in un centro di addestramento militare nella regione occidentale russa di Belgorod, dove due uomini hanno aperto il fuoco uccidendo 11 persone e ferendone almeno quindici

Russia, esplosioni nella zona dell'aeroporto di Belgorod
  • Forti esplosioni a Kiev: in azione i droni kamikaze

    Alcune forti esplosioni sono state sentite pochi minuti fa a Kiev, a una settimana esatta dagli attacchi russi nella capitale ucraina. A colpire sono i droni kamikaze di fabbricazione iranianana in dotazione alle forze di Mosca. Le sirene antiaereo sono suonate poco prima delle deflagrazioni. Lo scorso 10 ottobre, intensi bombardamenti russi hanno colpito Kiev e altre città dell’Ucraina, uccidendo almeno 19 persone e ferendone 105 e scatenando le proteste internazionali. Successivamente Mosca ha continuato a sparare anche se in maniera meno intensa, colpendo in particolare gli impianti energetici, come rappresaglia per l’esplosione che ha in parte distrutto il ponte russo della Crimea, di grande importanza strategica.

  • Ambasciatrice Ucraina negli Usa: Starlink fondamentale, i fondi si troveranno

    L’ambasciatrice di Kiev negli Stati Uniti, Oksana Markarova, si è detta “ottimista” sulla possibilità di trovare i fondi per mantenere attiva la rete satellitare Starlink che permette le connessioni internet in Ucraina durante l’invasione da parte della Russia. Starlink, tramite la compagnia SpaceX, appartiene al ceo di Tesla, Elon Musk che, dopo aver denunciato l’impossibilità di continuare a finanziare il sistema satellitare, è tornato sui suoi passi e assicurato il proprio supporto.

    Starlink “c’è e sta funzionando, e dovrà funzionare ancora a lungo”, ha dichiarato Markarova in un’intervista alla Cbs. “Abbiamo ottenuto gli Starlink in Ucraina molto rapidamente. In alcune aree, per il supporto umanitario, è l’unico collegamento che abbiamo. Ed è molto importante continuare ad averlo e sono sicura che troveremo una soluzione”. ha aggiunto l’ambasciatrice. Markarova ha poi detto che Kiev è “in disaccordo con Elon Musk su alcune delle sue opinioni sulla Crimea, ma siamo stati felici di discuterne con lui”, aggiungendo che l’Ucraina è orgogliosa di “essere uno dei paesi Starlink in più rapida crescita a livello globale”.

  • Kiev: i russi iniziano a evacuare le istituzioni statali di Kherson

    “Gli invasori russi hanno iniziato l’evacuazione delle cosiddette istituzioni statali” dalla regione di Kherson per trasferirle verso il territorio “temporaneamente occupato” della Repubblica Autonoma di Crimea. Lo ha annunciato lo stato maggiore delle forze armate ucraine su Facebook, riferisce Ukrinform.

    Secondo i dati forniti alle ore 18 del 16 ottobre, “il nemico sta cercando di mantenere il controllo dei territori temporaneamente catturati, tentando anche di arrestare le azioni delle forze di difesa ucraine in determinate direzioni, conducendo al contempo operazioni offensive nel Bakhmut e verso Avdiivka”.

  • Usa: no distinzioni in caso uso armi nucleari russe, nemmeno “tattiche”

    Gli Stati Uniti non faranno distinzioni delle armi nucleari usate nel caso di un loro ricorso da parte della Russia. Lo ha chiarito il consigliere per la Sicurezza nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan, parlando con la Cnn e rispondendo alla domanda se gli Stati Uniti tratterebbero il ricorso ad un’arma nucleare “tattica” in modo diverso da un attacco su larga scala.

    “L’uso di un’arma nucleare sul campo di battaglia in Ucraina è l’uso di un’arma nucleare sul campo di battaglia in Ucraina. L’idea che in qualche modo ci siano differenze nell’uso, credo sia un’idea pericolosa”. “Dal nostro punto di vista - ha poi aggiunto - crediamo che spetti agli Stati Uniti, in collaborazione con i nostri alleati e partner della Nato e con altri Paesi responsabili in tutto il mondo, tra cui Cina e India, inviare un messaggio molto chiaro e deciso alla Russia: non deve contemplare l’uso di armi nucleari in questo conflitto”.

  • Ministro di Israele: è arrivato il momento di aiutare l’Ucraina

    “La consegna da parte dell’Iran di missili balistici alla Russia è una chiamata per Israele, perché fornisca aiuto militare all’Ucraina” ha dichiarato con un tweet il ministro israeliano per la Dispora, Nachman Shai. Il messaggio è stato rilanciato da alcuni media ucraini, fra cui il Kyiv Independent.

    “Non c’è più alcun dubbio su da che parte dovrebbe stare Israele in questo sanguinoso conflitto”, ha scritto Shai. “È giunto il momento che anche l’Ucraina riceva aiuti militari, proprio come stanno già facendo gli Stati Uniti e i paesi della NATO”.

    La presa di posizione arriva dopo che il Washington Post ha scritto che l’Iran si starebbe preparando a inviare alla Russia missili balistici terra-terra. Di provenienza iraniana sono anche i droni kamikaze che sta usando la Russia nel conflitto.


  • Kiev: infrastruttura energetica intatta nonostante attacchi russi

    L’infrastruttura energetica dell’Ucraina ha resistito a oltre 130 attacchi di missili e droni russi nell’ultima settimana. Lo ha affermato il primo ministro ucraino Denys Shmyhal, come riporta Kiev Independent. “L’aggressore ha cercato di intimidire gli ucraini e paralizzare l’energia dello stato”, ha affermato Shmyhal, aggiungendo che la Russia non ha raggiunto il suo obiettivo perché “l’Ucraina era preparata”. Oltre a prendere di mira le aree civili, gli attacchi coordinati della Russia del 10 ottobre hanno colpito le infrastrutture energetiche in tutto il paese.

  • Kiev: taglia di 100mila dollari per catturare «il torturatore Igor Girkin»

    Taglia da centomila dollari per la cattura dell’ex ministro della Difesa dell’autoproclamata Repubblica del Donetsk (Dpr) Igor Girkin (nome di battaglia Strelkov), accusato dalla Procura di Kiev per tortura, omicidio, attività terroristica e violazione della sovranità statale. Lo ha annunciato sui social la direzione dell’intelligence militare ucraina (Gur), come riportano i media del Paese.

    «La direzione dell’intelligence del ministero della Difesa ucraino garantisce il pagamento di 100.000 dollari per il trasferimento di Igor Girkin (Strelkov) nelle prigioni ucraine», sottolinea il Gur. Su Girkin pesa anche un mandato di cattura internazionale emesso dai Paesi Bassi per il caso dell’abbattimento del volo civile Boeing 777 MH17.

    Ieri l’attivista Sergii Sternenko, leader della band “Antitila” Taras Topolya, il governatore del Lugansk in esilio Sergii Gaidai, il tennista Serhiy Stakhovskyi hanno promesso 50.000 dollari a chiunque catturi Girkin.

  • Sanzioni, sequestrato a Como carico di gomma industriale destinato alla Russia

    Un quantitativo di 26 rotoli di nastri in gomma non alveolare, da utilizzare come ricambi su macchine tessili industriali, destinati all’esportazione verso la Russia sono stati sequestrati per essere confiscarti dai funzionari dell’Adm (Agenzia accise dogane e monopoli, di Como, in servizio alla sezione operativa territoriale di Montano Lucino.

    Dal controllo dei dati della dichiarazione con quelli desumibili dalla documentazione commerciale e tecnica di scorta alla spedizione, i funzionari hanno contestato la correttezza della voce doganale dichiarata accertando che la merce rientrava invece tra quelle vietate per le misure restrittive nei confronti della Russia dopo l’invasione dell’Ucraina. Il rappresentante legale dell’azienda esportatrice è stato denunciato alla competente autorità giudiziaria.

  • Cremlino: a pagare il price cup saranno i cittadini

    I cittadini dei Paesi che metteranno un tetto al prezzo del gas russo pagheranno il prezzo delle decisioni prese dai loro leader. Lo ha ribadito il Cremlino Dmitry Peskov in un’intervista alla tv russa.

    «Molti Paesi stanno già affrontando le conseguenze di decisioni affrettate. E ci sarà un prezzo da pagare per unirsi ai sostenitori di questo tetto, che i cittadini di questi Paesi dovranno pagare», ha detto Peskov.

  • La Francia fornirà a Kiev sistemi di difesa aerea e addestrerà soldati

    La Francia ha promesso sistemi di difesa aerea per proteggere le città ucraine dagli attacchi dei droni, nonché un programma di addestramento ampliato per i soldati ucraini. Lo ha affermato il ministro della Difesa Sebastien Lecornu in un’intervista su Le Parisien.

    Circa 2.000 soldati ucraini saranno incorporati in unità militari in Francia, ruotando per diverse settimane di addestramento al combattimento, addestramento più specializzato in logistica e altre esigenze e addestramento sulle attrezzature fornite dalla Francia, ha affermato Lecornu, aggiungendo che le batterie missilistiche di difesa aerea che la Francia si prepara a inviare in Ucraina «saranno particolarmente utili nella lotta contro i droni e contro i bombardamenti aerei».

  • Peskov: «Nato già parte conflitto, ma nostri obiettivi non cambiano»

    La Nato è già parte del conflitto in Ucraina, ma questo non influisce sugli obiettivi della Federazione russa. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov intervistato da “Rossiya-1”. L’Alleanza «de facto è già coinvolta nel conflitto ucraino - ha sottolineato - Ma questo non influisce in alcun modo su tutti i nostri obiettivi, l’operazione continua e sarà portata a termine».

    L’assistenza della Nato all’Ucraina «complica significativamente la situazione», e questo «probabilmente richiede la nostra mobilitazione economica interna e di altro tipo: una cosa è il regime di Kiev, ma un’altra cosa è il potenziale della Nato. È un onere in più. Ma il nostro potenziale ci consente di continuare l’operazione in queste condizioni», ha concluso Peskov.

  • Kiev: «Distrutte due scuole in regione Zaporizhzhia»

    Le forze russe hanno distrutto due scuole nella regione di Zaporizhzhia. Una delle due scuole distrutte è stata colpita da un attacco missilistico sul villaggio di Vozdvyzhivka. Lo ha riferito il governatore della regione di Zaporizhzhia, Oleksandr Starukh, come riporta Kiev Independent.

  • Allarme aereo e raid in tutte le regioni ucraine

    Allarme aereo in tutte le regioni dell’Ucraina, le autorità affermano che l’esercito russo sta lanciando missili dovunque e chiedono ai cittadini di andare nei rifugi: i raid aerei sono durati per più di un’ora in tutto il Paese. Lo riporta l’Ukrainska Pravda. Il capo dell’amministrazione regionale di Mykolaiv Vitaly Kim ha chiesto di prendere sul serio l’allarme: “Stanno arrivando i missili russi, prendete sul serio l’allarme aereo”. Il presidente dell’amministrazione statale regionale di Kirovohrad Andrey Raykovich scrive sui social che “il cielo mette paura, il nemico sta lanciando razzi in tutta l’Ucraina”.

  • 423 bambini uccisi dall’inizio della guerra

    Sono 423 i bambini rimasti uccisi dall’inizio della guerra in Ucraina, mentre i feriti sono 1.233. Lo riferisce l’ufficio del procuratore generale dell’Ucraina. La maggior parte delle vittime è stata registrata nelle regioni di Donetsk, Charkiv, Kiev, Mykolaiv, Chernihiv, Zaporozhye, Lugansk, Kherson e Dnepropetrovsk. Il dipartimento precisa che questi dati non sono definitivi, si tratta solo di quelli i cui nomi sono stati confermati. In molte regioni in cui le ostilità continuano, e nei territori occupati, il conteggio è ora impossibile, spiega la Procura generale.

  • Ucraina: Baerbock, «difesa aerea più importante di invio tank»

    In questo momento del conflitto è più importante il sostegno della difesa aerea dell’Ucraina piuttosto dell’invio di tank. Lo ha detto la ministra degli Esteri tedesca, Annalena Baerbock, in un’intervista al canale televisivo Phoenix. “Abbiamo iniziato a vedere questa settimana che la cosa importante è la difesa aerea - ha detto - fortunatamente la metà degli attacchi con i missili contro Kiev sono stati intercettati, anche grazie ai nostri sistemi d’arma sul terreno”. Per questo Kiev “avrà più sostegno specialmente nell’ambito della difesa aerea” mentre l’invio di tank diventa secondario, non solo perché - ha ricordato la ministra - “attraverso lo scambio triangolare, abbiamo avuto i tank di cui l’Ucraina necessitava in modo urgente”. Ma anche “grazie al fatto che le truppe ucraine nell’est sono avanzate molto, si sono potute impossessare di un gran numero di tank russi che ora stanno utilizzando. Per questo la questione dei tank - ha concluso - non è tanto urgente in questo momento quanto quella della difesa aerea”.

  • Kiev, attentato a Belgorod causato da lite sulla religione

    Sarebbe stata una discussione sulla religione all’origine della sparatoria avvenuta ieri in un campo di addestramento militare nella regione di Belgorod, nel sud-ovest della Russia e nella quale sono rimasti uccisi 11 commilitoni. Ad affermarlo, scrive il Guardian, un consigliere del presidente ucraino, Oleksiy Arestovych, il quale in un’intervista su YouTube ha affermato che i due aggressori, poi uccisi, provenivano dalla nazione centroasiatica del Tagikistan e avevano aperto il fuoco contro gli altri dopo una discussione sulla religione. Il Tagikistan è prevalentemente musulmano, mentre circa la metà dei russi segue vari rami del cristianesimo. Il ministero russo aveva detto che gli aggressori provenivano da una nazione della Comunità degli Stati Indipendenti, che raggruppa nove repubbliche ex sovietiche, tra cui il Tagikistan.

  • W.Post: l’Iran invierà missili balistici alla Russia

    Dopo i droni, i missili. Secondo quanto rivela il «Washington Post», che cita fonti dell’intelligence, l’Iran si starebbe preparando a inviare alla Russia missili balistici terra-terra da utilizzare nella guerra in Ucraina. Si tratterebbe dei missili Fateh-110 e Zolfaghar, che hanno una gittata compresa tra i 300 e i 700 chilometri. Nei mesi scorsi, l’Iran ha già inviato alla Russia centinaia di droni, che sono stati utilizzati di recente per colpire le infrastrutture ucraine.

  • Kiev: 16 esplosioni in area aeroporto nella russa Belgorod

    «I residenti hanno riferito di 16 esplosioni nell’area dell’aeroporto vicino a Belgorod, in Russia»: lo ha scritto su Telegram il Centro per le comunicazioni strategiche delle Forze armate ucraine, come riporta Ukrinform.

    I media ucraini hanno pubblicato sui siti i video che mostrano colonne di fumo dopo le esplosioni nella base aerea. Secondo l’agenzia di stampa statale russa Ria Novosti, questa mattina «il sistema di difesa aerea ha funzionato su Belgorod, ci sono state 16 esplosioni, le finestre delle case tremavano, scattavano gli allarmi delle auto, c’erano rumori molto forti».

  • Kiev: fatti passi avanti per liberare dai russi la zona di Zaporizhzhia

    Le forze armate ucraine si preparano a liberare la zona occupata dai russi della regione di Zaporizhzhia, una delle quattro annesse dalla Russia dopo i referendum del mese scorso. Lo ha annunciato il sindaco di Melitopol Ivan Fedorov su Telegram, riferendo dei «successi» dell’esercito di Kiev in diversi insediamenti. In particolare, nei pressi di Gulyaipol, un deposito di munizioni è stato distrutto e più di 20 soldati russi sono rimasti feriti; a Tokmak, 10 unità di equipaggiamento militare sono state distrutte e 40 militari feriti; a Polohy sono rimasti feriti altri 30 miliari, a Kamyanets-Dniprovska, sono state distrutte 7 unità di equipaggiamento militare e 40 “occupanti” feriti.

  • Kiev: sette insediamenti del Donetsk sotto il fuoco russo

    Cresce la pressione delle forze filorusse vicino a Bakhmut, nel Donetsk. Volodymyr Zelensky ha ammesso che la situazione «più difficile» è vicino alla città.

    «Persiste una situazione molto grave nelle regioni di Donetsk e Lugansk» , ha affermato il presidente ucraino nel suo video-intervento serale alla nazione, aggiungendo che «manteniamo ancora le nostre posizioni». Secondo Kiev, gli attacchi di artiglieria su Bakhmut sono regolari e sono state segnalate vittime, come riporta Ukrinform.

    Ieri le forze separatiste sostenute dalla Russia nella regione di Donetsk avevano rivendicato la cattura di due villaggi vicini, Opytine e Ivangrad. Gli ucraini stamane hanno parlato di sette insediamenti finiti sotto il fuoco nemico, che ha danneggiato o distrutto 20 edifici civili, tra cui un asilo e un istituto medico.

  • Filorussi: raid ucraini sul palazzo del governo a Donetsk

    L’edificio dell’amministrazione comunale di Donetsk è stato danneggiato a seguito dei bombardamenti delle truppe ucraine. È l’accusa delle autorità filorussa dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk, riferiscono i media russi.

    Due i feriti durante i raid e, secondo il sindaco della città Alexei Kulemzin, il bombardamento è stato effettuato dal villaggio di Kurakhovo con tre missili sono lanciati usando i sistemi americani M142 HIMARS, scrive Ria Novosti.

  • Intelligence inglese: i russi non sembrano in grado di ricostituire le scorte di missili

    La Russia «probabilmente non è in grado di ricostituire le scorte di missili»: lo stima l’intelligence britannica nel consueto aggiornamento sulla guerra in Ucraina. La Russia - si legge nel report diffuso dal Guardian - «probabilmente è incapace di produrre munizioni avanzate al ritmo con cui vengono consumate».

    Il ministero della difesa britannico ha affermato che attacchi come quelli lanciati in tutta l’Ucraina lunedì dai russi, con circa 80 missili da crociera, rappresentano «un ulteriore degrado delle scorte di missili a lungo raggio, che probabilmente limiterà la loro capacità di colpire il volume di obiettivi desiderati in futuro».

  • Congresso Partito comunista cinese: Xi non cita l’Ucraina e Putin

    In tutto il suo discorso di apertura del XX Congresso nazionale del Pcc, durato circa 100 minuti, il presidente Xi Jinping non ha mai menzionato, nemmeno indirettamente, la guerra in Ucraina e la sua amicizia “senza limiti” con il presidente Vladimir Putin oppure la turbolenta scena internazionale. Nessuna menzione, inoltre, dei Paesi che “la pensano allo stesso modo”, come però fatto in passato per sottolineare i rapporti internazionali vantati da Pechino, in risposta alle accuse di isolamento.

    PER APPROFONDIRE / Cina, Xi: «Non rinunciamo all'uso della forza su Taiwan»

  • L’attore Mark Hamill testimonial per l’Ucraina: «Ha bisogno di droni»


    «Luke Skywalker» dalla parte dell’Ucraina. L’attore Mark Hamill, che interpretava l’eroe della saga di Star Wars, è diventato testimonial di una raccolta fondi per donare droni alle forze di Kiev.

    «Zelensky ha fatto riferimento al film in questi mesi e non è difficile capire il perché», ha detto la star di Hollywood alla Cnn. «È chiaro che nel caso di questa guerra la Russia è come l’Impero del male che ha invaso una nazione sovrana».

    Il progetto United24, di cui l’ex Luke Skywalker è diventato testimonial, è stato lanciato dal governo di Kiev per raccogliere donazioni. «Gli ucraini hanno bisogno di droni, ne hanno ma non quanto i russi», ha spiegato Hamill.

  • Guerini: «L’Italia resti nel campo di Kiev e dell’euroatlantismo»

    Il sostegno italiano all’Ucraina, «condiviso dal Parlamento, è stato fin qui decisivo, insieme a quello di tanti Paesi, per consentire all`Ucraina di resistere all’aggressione russa. E deve continuare, fino a quando Putin non dimostrerà di voler veramente negoziare».

    Lo afferma in una intervista a “La Repubblica” il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, affermando che «la nostra collocazione chiaramente euroatlantica è, se mi passa il parallelismo col diritto, la ’grundnorm’ del nostro posizionamento internazionale» e che «ambiguità in questo senso sarebbero contro la nostra storia e il nostro interesse nazionale, inteso in senso ampio, non solo di sicurezza».

  • Mosca: «Attacco terrorista a Belgorod: uccisi 11 militari»

    Mosca denuncia un attentato in un centro di addestramento militare nella regione occidentale russa di Belgorod, dove oggi due uomini hanno aperto il fuoco uccidendo 11 persone e ferendone almeno quindici. In un comunicato il ministero della Difesa russo parla di «due cittadini di uno dei paesi della Csi che hanno commesso un atto terroristico nel campo di addestramento del distretto militare occidentale nella regione di Belgorod».

    Nel comunicato si specifica che i due assalitori - che hanno agito durante una sessione di addestramento di volontari - sono stati neutralizzati, secondo quanto riporta il sito di Kommersant.

    Poche ore prima nella zona erano stati bombardati una centrale elettrica e un deposito di carburante.

    la centrale elettrica di Belgorod in fiamme (foto Afp)


  • Papa Francesco: «Chiedo in nome di Dio che si metta fine alla follia della guerra»

    «Chiedo in nome di Dio che si metta fine alla follia crudele della guerra». E’ l’appello che Papa Francesco lancia nel suo libro ’Vi chiedo in nome di Dio’, pubblicato da Piemme e di cui il quotidiano ’La Stampa’ oggi ha anticipato alcuni passaggi.

    Bergoglio considero la persistenza della guerra «tra noi come il vero fallimento della politica». Il papa cita Virgilio che più di duemila anni fa«ha plasmato questo verso: Non dà salvezza la guerra!. Si fa fatica a credere che da allora il mondo non abbia tratto insegnamenti dalla barbarie che abita i conflitti tra fratelli, compatrioti e paesi. La guerra è il segno più chiaro della disumanità».

  • Zelensky: «Sono 65mila i morti russi da inizio conflitto»

    Il presidente dell’Ucraina, Volodimir Zelensky, ha assicurato che la Russia ha già dovuto piangere circa 65.000 morti dall’inizio del conflitto a febbraio. Uomini e donne che hanno dato la vita «per un pugno di persone al Cremlino che ignora la realtà». Zelenski ha inoltre affermato che anche nel caso in cui i cittadini russi deceduti salgano a 100.000, l’entourage del presidente russo Vladimir Putin non rifletterebbe.

    Il presidente ucraino ha aggiunto che l’esercito ucraino sta facendo «tutto il possibile» per abbattere più missili e droni nemici e neutralizzare più postazioni nemiche.

    «Solo le vere vittorie dell’Ucraina, solo la vera difesa di se stessa contro il terrore e il ricatto russi, la protezione con sanzioni alla Russia e aiuti all’Ucraina, totale cacciata degli occupanti della terra ucraina e smantellamento delle capacità aggressive russe sono la sola via della pace», ha detto.

    Ha anche fatto riferimento ai danni alle centrali elettriche e alle possibili interruzioni di corrente, dove ha assicurato che stanno lavorando per ripristinare il servizio. Allo stesso modo, ha evidenziato lo sforzo volto a ristabilire l’ordine dei servizi sociali nelle aree liberate di Kherson, Kharkov e Donetsk.

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