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Mosca inaugura Dream island: made in Italy un’attrazione su due

Investimenti per un miliardo di dollari. Capacità di 12 milioni di visitatori l'anno. Area negozi con richiami a Barcellona, Londra, Roma e Los Angeles

di Cristina Casadei

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Investimenti per un miliardo di dollari. Capacità di 12 milioni di visitatori l'anno. Area negozi con richiami a Barcellona, Londra, Roma e Los Angeles


4' di lettura

I primi a visitare il Dream island di Mosca, il più grande parco tematico coperto al mondo che apre al pubblico oggi, sono stati un gruppo di mille bambini russi, molti dei quali con situazioni familiari disagiate. Ad accoglierli il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin che ha concesso in maniera irrituale selfie e fotografie con i piccoli, sincerandosi che l’opera, faraonica, fosse di loro gradimento, il sindaco di Mosca Sergei Sobyanin e l’imprenditore Amiran Mutsoev, membro del board di Regions group, la società che ha realizzato il parco tematico. Siamo nella capitale della Russia, il termometro è sotto zero, il cielo plumbeo, ma l’atmosfera che si respira dentro Dream island è molto italiana. Possibile? Possibile, perché delle 27 attrazioni, più della metà sono state realizzate da aziende italiane, tra cui Zamperla, Fabbri, Preston&Barbieri, Sbf Visa group. E come se non bastasse è italiano anche il consulente strategico del progetto, Stefano Cigarini, amministratore delegato di Cinecittà world di Roma e chief operations officer di Regions group.

Il progetto
Il manager, che fa il pendolare tra Mosca e Roma, racconta che la storia di Dream island è lunga e complessa, come quella di tutte le opere faraoniche. Per realizzarlo interamente, intanto, saranno spesi oltre un miliardo di dollari (per il 30% capitale investito da Regions group e per il 70% finanziamenti bancari) e tre anni e mezzo di tempo, dall’inizio del cantiere a oggi. Senza sosta. Lavorando anche a meno 15 gradi. Come? Come si fa qui, dove spesso l’inverno, nei cantieri ancora all’aperto, ci sono due squadre, una operativa e una che riscalda con la fiamma ossidrica.

«Il clima che, a parte le eccezioni, riserva la maggior parte dei mesi dell’anno freddi, con temperature che scendono molti gradi sotto zero, ci ha costretto a realizzare un parco che ha un’importante estensione al coperto, per renderlo fruibile tutto l’anno e non solo nei tre mesi estivi», spiega Cigarini che fa da cicerone nella visita riservataci in anteprima. Lo spazio, però, non manca da qualunque parte si voglia guardare il progetto. Persino se si guarda in sù. Il soffitto è alto oltre 33 metri e anche grazie a questo le attrazioni possono essere imponenti, realizzate su più piani.

Per avere un colpo d’occhio sul parco, o almeno su una parte, saliamo al secondo piano del Transylvania hotel, dove un’automobilina a guida autonoma conduce i visitatori nel castello. Ad aspettarli gli attori che rappresentano i personaggi, con cui è possibile interagire. Questo avviene per tutti i temi che sono nove, tra cui Hello Kitty, i Puffi, le tartarughe Ninja, Mowgli, la regina delle nevi. Il risultato finale che oggi vediamo è frutto di vari aggiustamenti. All’inizio, infatti, l’idea era quella di replicare il modello Disney e proprio per questo Amiran Mutsoev, discendente di una storica famiglia che costruisce e gestisce centri commerciali e ha importanti legami politici, ha coinvolto la Dreamworks, la major americana che ha tra i suoi fondatori Steven Spielberg. Col tempo, però, l’imprenditore si è reso conto che rimanere legati solo alla Dreamworks avrebbe limitato il progetto e ha ritenuto più utile avere diversi partner e acquistare le licenze dei personaggi che sono entrati a far parte del parco. Oltre a questo Mutsoev inizia a maturare l’idea di un nuovo format che unisce entertainment e retail.

A sud di Mosca
Per arrivare a Dream island, bisogna dirigersi a sud della città. I visitatori sono agevolati dalla nuova stazione battezzata “Technopark” sulla linea 2 della metropolitana, a non più di un quarto d’ora dalla Piazza Rossa. «A ridosso del secondo anello, lungo il fiume Moscova, con il deposito di detriti di varia origine, si era venuta a creare un’ansa che col tempo è diventata un parco naturale – racconta Cigarini -. Nel piano di riqualificazione delle zone meno centrali della città di Mosca, quest’area è stata oggetto di un bando, vinto diversi anni fa da Regions group con il progetto di un parco tematico indoor». Fin dall’inizio l’idea è stata di realizzare un’opera di grandi dimensioni e impatto, ma l’affinamento del progetto, che parla molto italiano, è stato continuo ed è durato fino all’apertura del cantiere, tre anni e mezzo fa.

L’imprenditore russo
Amiran Mutsoev
ci dice di essere «molto orgoglioso di mostrarci questo parco che apre un capitolo completamente nuovo nella storia del mercato real estate dell’entertainment e dei centri commerciali, non solo in Russia, ma in tutto il mondo. Abbiamo creato una nuova veduta che arricchirà la nostra capitale, Mosca». Per capire le parole di Mutsoev, bisogna aggiungere che per entrare nel parco tematico, il cui ingresso intero costerà 2.900 rubli, ossia circa 40 euro, si passa da un grande centro commerciale, aperto a tutti, senza biglietto, suddiviso in 4 spicchi che rappresentano 4 città, con i loro monumenti: Roma, Barcellona, Los Angeles e Londra. Al centro degli spicchi c’è, ovviamente, Mosca. I negozi e le loro vetrine - il 90% degli spazi dei 250 negozi e dei 50 ristoranti è già stato affittato - si aprono alla base di edifici che riproducono il Colosseo o la Casa Batlò e fanno un po’ immaginare di camminare per le vie di quelle città, molto presenti nell’immaginario collettivo ma non facili da raggiungere per tutti.

La futura espansione
Tutt’intorno all’edificio sorgerà un parco naturale dove in futuro Cigarini immagina di poter far uscire dalla parte indoor alcune attrazioni nei mesi meno freddi, per creare una continuità con l’area esterna circostante, ancora in fase di completamento, dove sorgono un’area verde, il porto turistico sulla Moscova, l’hotel e il concert hall. Le aspettative sono ovviamente molto alte, ma i veri protagonisti, qui, saranno soprattutto i bambini attorno ai quali la letteratura russa ha costruito un’aura di sacralità. «Solo a Mosca - dice il sindaco Sobyanin - vivono oltre due milioni di bambini e teenagers e di un parco come questo c’era una grande richiesta. Per Mosca è una nuova attrazione internazionale che contribuirà alla riqualificazione delle aree circostanti. Con i suoi 24 ettari Dream island è il più grande parco tematico indoor del mondo e avrà una capacità di oltre 12 milioni di visitatori all’anno». Da dove? Nella top five sono previsti Russia, Cina, Regno Unito, Germania e Italia. Già, ancora una volta l’Italia.

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