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Ucraina ultime notizie. Guterres (Onu) a Mosca e Kiev: tregua su Zaporizhizhia

Per il segretario generale Onu Guterres le forze russe e ucraine devono impegnarsi a non intraprendere alcuna attività militare verso o dalla centrale nucleare. Battaglia nei pressi di Zaporizhzhia, con l’Aiea (Agenzia internazionale energia atomica) che invoca una «zona di sicurezza» intorno alla centrale. Mosca intensifica il suo pressing economico sull’Europa, minacciando ritorsioni contro le nuove ondate sanzionatorie.

Allarme di Von Der Leyen: "Prepararsi allo stop del gas russo"
  • Zelensky: intesa con Truss per ulteriori pressioni su Mosca

    «Ho coordinato con Liz Truss ulteriori pressioni su Mosca»: così il presidente ucraino Voldymir Zelensky, «il primo leader straniero a parlare con la neo premier britannica», come scrive egli stesso su Twitter. «L’ho invitata a visitare l’Ucraina», aggiunge sottolineando di aver sostenuto che «è importante designare la Russia come stato terrorista».

  • Guterres (Onu) a Mosca e Kiev: tregua su Zaporizhizhia

    “Gli sforzi per ristabilire la centrale nucleare di Zaporizhzhia come infrastruttura puramente civile sono vitali. Come primo passo le forze russe e ucraine devono impegnarsi a non intraprendere alcuna attività militare verso o dal sito”. Lo ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, alla riunione del Consiglio di Sicurezza.

    “Come secondo passo - ha aggiunto - dovrebbe essere garantito un accordo su un perimetro smilitarizzato, che includa l’impegno delle forze russe a ritirare tutto il personale e l’equipaggiamento militare e di quelle ucraine a non entrarvi”. “Qualsiasi danno, intenzionale o meno, alla centrale nucleare di Zaporizhzhia potrebbe significare una catastrofe, non solo per le immediate vicinanze, ma per la regione e oltre. Devono essere intrapresi tutti i passi per evitare tale scenario, il buon senso e la cooperazione devono guidare la strada”, ha ribadito il segretario generale. “Qualsiasi azione che possa mettere in pericolo l’integrità fisica, la sicurezza o l’incolumità della centrale è inaccettabile”, ha aggiunto.

    Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres (MICHAEL TEWELDE / AFP)

  • Casa Bianca: non designeremo Russia stato sponsor terrorismo

    La decisione del presidente Usa Joe Biden di non designare la Russia stato sponsor del terrorismo è definitiva, nonostante la richiesta del presidente ucraino Volodymyr Zelensky di farlo. Lo ha annunciato la portavoce della Casa Bianca, Karine Jean-Pierre, affermando che l’uso di questa designazione complicherebbe gli sforzi per combattere contro l’invasione russa dell’Ucraina e provocherebbe “conseguenze indesiderate per l’Ucraina e per il mondo”.

    La portavoce della Casa Bianca,

  • Kiev, chiederemo ancora riconoscimento Russia sponsor terrorismo

    “Abbiamo chiesto, chiediamo e chiederemo il riconoscimento della Russia come Stato sponsor del terrorismo. Il fatto che l’amministrazione Biden non sia pronta a prendere una decisione del genere in questo momento non significa che non possa mai essere presa. Lavoreremo per far riconoscere la Russia per quello che è veramente”. Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, citato da Ukrinform, commentando l’annuncio della Casa Bianca secondo cui Washington non intende designare la Russia come Stato sponsor del terrorismo.

    Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba (Michal Cizek/Afp)

  • Ue contro i turisti russi, stop ai visti facili, rotta fiducia con Mosca

    Giro di vite contro i visti facilitati ai russi. La Commissione europea ha deciso di sospendere del tutto l’accordo che dal 2007 garantiva loro delle condizioni favorevoli per entrare nell’Ue. “L’agevolazione del visto è un segno di fiducia”, ha affermato la presidente dell’Esecutivo Ue, Ursula von der Leyen, fiducia che “la guerra di aggressione della Russia ha completamente distrutto”.

    Bruxelles decide dunque una nuova stretta contro Mosca, limitando l’accesso ai turisti che negli scorsi mesi hanno continuato a fare shopping nelle città europee mentre le bombe del Cremlino cadevano sul suolo ucraino. La tematica era stata sollevata dai paesi Baltici, con il supporto di Polonia e Danimarca, e aveva incontrato le resistenze dei grandi paesi Ue, Italia compresa, che temevano che l’imposizione di restrizioni a ’normali’ cittadini russi potesse essere controproducente e costituire un alibi per Mosca contro l’Occidente. Alla fine ha prevalso il compromesso, ma la sospensione dell’accordo è passata, l’Ue si è dimostrata unita.

    La presidente dell’Esecutivo Ue Ursula von der Leyen (EPA/Andrzej Lange POLAND OUT)

  • Ucciso comandante russo a Berdyansk

    Il comandante russo di Berdyansk, città portuale della regione occupata di Zaporizhzhia, è morto dopo che la sua auto è stata fatta esplodere da presunti insorti ucraini fuori dal suo ufficio, in pieno giorno, secondo quanto riportato dalla Russia.

  • Usa non designeranno la Russia Stato sponsor terrorismo

    Gli Stati Uniti non designeranno la Russia uno stato sponsor del terrorismo, come chiesto dal presidente ucraino Volodymir Zelensky. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Karine Jean-Pierre in un briefing con la stampa sottolineando che una misura del genere potrebbe essere «controproducente» anche per Kiev.

    La portavoce ha affermato che si tratta di una «decisione definitiva» dell’amministrazione Biden.

  • Esercito Kiev ha ripreso raid su città Zaporizhzhia

    L’esercito ucraino ha ripreso i raid su Energodar, la città sotto controllo russo che ospita la centrale nucleare di Zaporizhzhia. Lo afferma il corrispondente dell’agenzia statale russa Tass, riferendo che «sono state udite diverse esplosioni». Un’accusa analoga era stata lanciata nelle scorse ore dal ministero della Difesa di Mosca.

  • Stasera «grandi notizie» da Zelensky su controffensiva a Kharkiv

    «Grandi notizie» sulla controffensiva delle forze ucraine nella regione di Kharkiv, nel nord-est dell’Ucraina, saranno annunciate «stasera» dal presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Lo ha dichiarato Serhiy Leshchenko, consigliere del Capo di stato maggiore ed in stretto contatto col presidente ucraino, senza aggiungere ulteriori dettagli.

  • Aiea, danni anche vicino a reattore Zaporizhzhia

    La missione dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica nella centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia «ha osservato danni in diverse zone causati dagli eventi segnalati» in relazione al conflitto, «con alcuni dei danni vicino agli edifici del reattore». Lo scrive l’Aiea nel suo rapporto di 52 pagine diffuso questo pomeriggio. Gli esperti, prosegue il testo, «hanno osservato che alcuni lavori di riparazione erano già stati effettuati o erano in corso per alcuni dei danni e hanno notato che ulteriori lavori sarebbero necessari per riparare tutti i danni causati».

  • Aiea, serve zona di sicurezza intorno a centrale Zaporizhzhia

    «In attesa della fine del conflitto e del ripristino di condizioni stabili, è urgente adottare misure provvisorie per prevenire un incidente nucleare causato da mezzi militari. Ciò può essere ottenuto con l’istituzione immediata di una zona di sicurezza nucleare». Lo scrive l’Agenzia internazionale per l’Energia Atomica (Aiea) nel suo rapporto diffuso in merito alla recente missione dei suoi ispettori alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, in Ucraina. «L’Aiea - si legge - è pronta ad avviare immediatamente le consultazioni che porteranno all’istituzione urgente di tale zona di sicurezza nucleare e protezione presso la centrale di Zaporizhzia».

  • Mosca, esercito Kiev sta sparando su zona centrale nucleare

    Il Ministero della Difesa russo ha affermato che l’esercito ucraino ha sparato usando l’artiglieria per 15 volte nelle ultime 24 ore sulla città di Energodar, nella zona di Zaporizhzhia, sito della più grande centrale nucleare europea. Lo riferisce l’agenzia di stata statale russa Interfax.

  • Kiev, potente esplosione udita in zona centrale Zaporizhzhia

    Dopo le 12 ora locale una potente esplosione è stata udita nella città di Energodar, nella regione di Zaporizhzhia, in cui si trova la centrale nucleare più grande d’Europa, e attualmente la città è senza elettricità. Lo riporta l’agenzia ucraina Unian citando quanto annunciato dal sindaco di Energodar, Dmytro Orlov. “Alle 12.20 di oggi i residenti di Energodar hanno riferito che una potente esplosione è risuonata in città. A seguito di questo elettricità e acqua sono andate via a Energodar allo stesso momento”, ha riferito il sindaco su Telegram.

  • Madrid, gasdotto dei Pirenei è una questione europea

    La possibilità di costruire un nuovo gasdotto attraverso i Pirenei, come connessione tra la Penisola iberica ed il resto d’Europa, è una questione che dovrebbe essere oggetto di “un dibattito” comunitario: è il messaggio con cui Madrid risponde alla presa di posizione assunta in merito dal presidente francese Emmanuel Macron, che, al contrario del cancelliere tedesco Olaf Scholz, ha ritenuto che “non ci sia bisogno” di un condotto di questo tipo. A trasmettere la risposta è stata oggi la vicepremier e ministra della Transizione Ecologica spagnola Teresa Ribera, in un’intervista concessa alla radio Onda Cero e poi in conferenza stampa. “Non si deve parlare di un’infrastruttura pensata per il passato, quindi solo per il gas, ma che deve funzionare anche in futuro”, ha aggiunto Ribera, riferendosi alla necessità di trasportare anche idrogeno.

  • Kiev, esplosioni e spari a Berdyansk

    “Continuano le esplosioni e le sparatorie nel centro della città” portuale di Berdyansk, nel sud-est dell’Ucraina, attualmente controllata dalle forze russe. “Nel centro si sono recati ambulanze e rappresentanti della polizia di occupazione”. Lo ha riferito in un messaggio diffuso su Telegram l’ufficio stampa del consiglio comunale locale. In precedenza, alcuni residenti avevano segnalato un’esplosione nella parte centrale della città, vicino ai principali edifici amministrativi.

  • Scambi di accuse su Enerhodar, «né acqua né luce nella zona di Zaporizhzhia»

    E’ rimasta senza acqua e senza corrente la città ucraina di Enerhodar, dove si trova la centrale nucleare di Zaporizhzhia, dopo un’esplosione avvenuta nella zona. Lo ha reso noto il sindaco Dmytro Orlov. “Si indaga sulle circostanze dei fatti”, ha scritto su Telegram, come riporta Ukrinform, senza notizie di eventuali vittime o danni. Il portavoce dell’amministrazione filorussa, Vladimir Rogov, ha accusato le forze ucraine di aver aperto il fuoco contro Enerhodar. “Nel bombardamento è stata danneggiata la linea elettrica nella zona della centrale nucleare - ha detto, citato dall’agenzia russa Interfax - La città è temporaneamente fuori dalla fornitura”.

  • Lavrov, Truss aggressiva perché Gb perde influenza

    Liz Truss “cerca di compensare la perdita di influenza della Gran Bretagna in Europa con azioni aggressive riguardo alla situazione in Ucraina”. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, citato dalla Tass.

  • La Cina pagherà in rubli e yuan il gas russo

    La Cina pagherà in rubli e yuan per le forniture di gas russo attraverso il gasdotto Sila Sibiry. Un accordo in questo senso, scrive il sito del quotidiano del mondo imprenditoriale russo Kommersant, è stato firmato tra il presidente della Gazprom, Alexei Miller, e quello della compagnia cinese Cnpc, Dai Houliang. Secondo quanto riferisce in un comunicato la Gazprom, durante l’incontro, avvenuto in videoconferenza, sono stati anche firmati accordi aggiuntivi all’intesa per la vendita a lungo termine di gas alla Cina lungo la rotta orientale.

  • Russia, ”Roma spinta a suicidio economico per follia sanzioni”

    Le sanzioni, volute da chi è “seduto dall’altra parte dell’Oceano”, sono “diventate uno strumento di concorrenza sleale per gli imprenditori italiani”. E’ quanto scrive su Telegram la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, secondo la quale Roma “è spinta, a quanto pare, non solo ad atti insensati, ma al suicidio economico per realizzare la follia delle sanzioni euro-atlantiche”. E, secondo Zakharova, “quando la laboriosa economia italiana crollerà, gli Yankees lo compreranno a buon mercato. Come è sempre stato”. La portavoce della diplomazia di Mosca invita quindi a “non contare sugli investitori cinesi” perché “dopo gli insulti dall’Occidente, Pechino non pagherà i conti degli altri”.

  • Kiev, missili su Kryvyi Rih, in fiamme deposito petrolio

    Questa mattina missili russi hanno colpito nuovamente un deposito di petrolio a Kryvyi Rih, città di origine del presidente Zelensky nell’Ucraina meridionale. In seguito all’attacco è scoppiato un vasto incendio. Lo hanno riferito sui social il capo dell’amministrazione militare di Kryvyi Rih Oleksandr Vilkul e il capo regionale di Dnipropetrovsk Valentin Reznichenko, citati dall’Ukrainska Pravda. Il deposito era già stato preso di mira ieri dai razzi russi.

  • Kiev: controffensiva, russi accerchiati su riva destra Dnepr

    Un alto consigliere presidenziale ucraino ha affermato che le forze ucraine stanno conducendo azioni controffensive non solo nel Sud ma anche nell’Est e nel Sud-Est del Paese. Oleksiy Arestovych sul suo canale Telegram ha affermato che “dall’inizio dell’operazione di liberazione del Sud dell’Ucraina, l’esercito ha liberato diversi insediamenti sulla sponda occidentale del Dnepr. Questi sono movimenti sottili sulla mappa. Ma l’avvio di azioni controffensive su diversi settori del fronte da parte nostra parla di un cambiamento della situazione nel suo complesso”. Arestovych ha detto inoltre che le forze russe sulla riva destra del Dnepr sono in “accerchiamento operativo” e ha previsto che entro un mese la loro posizione sarà “estremamente difficile”.

  • Cremlino, per incontro Putin-Zelensky serve prima base accordi

    Per organizzare un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente ucraino Vladimir Zelensky è necessario costruire prima le basi per gli accordi. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov in un’intervista a Izvestia, come riporta Interfax.“Per quanto riguarda l’incontro tra Putin e Zelensky, al momento non cambia nulla. Nessuno ha bisogno di un incontro solo per il bene di un incontro. Prima devono essere fissati degli accordi ai massimi livelli. Al momento, non se ne parla ancora”, ha affermato Peskov.

  • Kiev, respinti attacchi truppe russe nel Donetsk

    Le forze armate ucraine hanno respinto le offensive russe vicino a 4 insediamenti nella regione Donetsk. Lo ha riferito lo stato maggiore delle forze armate ucraine, come riporta Kiev Independent. Le forze russe hanno lanciato razzi contro siti civili nelle città di Bakhmut e Kostyantynivka durante la notte , ha riferito ancora lo stato maggiore. Secondo i militari, la Russia continua i suoi sforzi per stabilire il pieno controllo sull’oblast di Donetsk.

  • Mosca, piano Cingolani imposto da Ue-Usa, Italia soffrirà

    Il piano italiano per la riduzione della dipendenza dalle fonti energetiche russe, messo a punto dal ministro per la Transizione ecologica Roberto Cingolani, “è imposto a Roma da Bruxelles, che a sua volta agisce su ordini di Washington, ma alla fine saranno gli italiani che dovranno soffrire”. Lo afferma in un post su Telegram la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova.

  • Kadyrov, per ora niente pause, in futuro chiederò a Putin

    “Posso partire solo chiedendo al popolo e al presidente della Russia. Pertanto, lasceremo il discorso sul congedo a tempo indeterminato per il futuro. Ora non prenderò nemmeno le ferie annuali richieste”. Così, sul suo canale Telegram, ripreso da Ria Novosti, il leader ceceno Ramzan Kadyrov torna sulle sue affermazioni di essere “rimasto troppo a lungo” come capo della Cecenia e di “meritare una vacanza lunga e indefinita”. Frasi che avevano fatto ipotizzare un suo addio.

  • Erdogan, Putin usa gas come arma contro sanzioni

    “L’Europa affronterà grandi sfide per il gas naturale durante l’inverno ma noi non abbiamo alcun problema”. Lo ha affermato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan in un conferenza stampa trasmessa dalla Tv di Stato Trt. “Le sanzioni contro la Russia hanno spinto” il presidente russo Vladimir “Putin ad agire in questo modo, sta utilizzando ovviamente tutti suoi mezzi e le sue armi, e una delle sue carte più importanti è il gas naturale”, ha detto Erdogan affermando che la Turchia “in questo momento non ha alcun problema riguardo alle forniture di gas naturale”.

  • Cremlino, assoluta maggioranza russi per operazione Ucraina

    La decisione del presidente Vladimir Putin di condurre la speciale operazione in Ucraina è sostenuta dall’assoluta maggioranza dei russi. Lo sottolinea il portavoce del Cremlino, Dimitri Peskov in un’intervista alla Tv RBC citata dalla Tass. “Possiamo solo parlare di consolidamento qui, perché la maggioranza assoluta della popolazione del nostro Paese sostiene la decisione del nostro comandante in capo e presidente”, ha detto Peskov rispondendo a una domanda sulla possibilità o meno che il sentimento dei russi sull’operazione in Ucraina sia cambiato negli ultimi sei mesi.

  • Mosca, pil a -2,9% nel 2022, calo minore del previsto

    Il pil della Russia si contrarrà del 2,9% quest’anno, con un ulteriore calo dello 0,9% previsto per il 2023. Lo annuncia il ministero per lo sviluppo economico citato dalla Tass. Si tratta di contrazioni molto inferiori a quelle previste all’inizio della cosiddetta operazione militare speciale in Ucraina e che lasciano spazio a “un moderato ottimismo”, ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. “Un lavoro enorme è in corso per stabilizzare l’economia nonostante le azioni ostili contro di noi”, ha aggiunto Peskov.

  • Mosca in difficoltà con i droni a causa delle sanzioni

    L’esercito russo sta incontrando difficoltà nella scorta di droni a causa delle sanzioni e delle perdite nei combattimenti in Ucraina. Lo scrive su Twitter l’intelligence del Ministero della Difesa britannico nel suo aggiornamento quotidiano. “A fronte delle perdite in combattimento, è probabile che la Russia stia lottando per mantenere le scorte di veicoli aerei senza equipaggio (Uav) aggravate dalla carenza di componenti dovuta alle sanzioni internazionali”, ha dichiarato il ministero. E ha aggiunto che la limitata disponibilità di Uav da ricognizione sta ostacolando sempre più le operazioni russe. Secondo il rapporto, negli ultimi anni Mosca ha attribuito un ruolo sempre più importante ai droni, in particolare per individuare gli obiettivi da colpire con l’artiglieria.

  • Nave con olio di girasole partita per l’Italia

    La nave ’Vitis’, carica di 5,800 tonnellate di olio di semi di girasole destinate all’Italia, è partita questa mattina dal porto ucraino di Yuzhny ed è diretta a Ravenna. Lo fa sapere il ministero della Difesa turco e un comunicato del centro di Istanbul che coordina i corridoi nel Mar Nero per le esportazioni di cereali dall’Ucraina, secondo cui in tutto sei navi sono state autorizzate a partire oggi dai porti di Odessa, Chornomorsk e Yuzhny. Secondo la delegazione dell’Onu presso il centro di Istanbul, dal 1 agosto sono state esportate in tutto dall’Ucraina 2,125,530 tonnellate di cereali e prodotti alimentari simili attraverso 197 movimenti di imbarcazioni: 107 in uscita dai porti ucraini e 90 in entrata per acquisire il carico. Ferme da circa 5 mesi a causa dell’invasione della Russia, le esportazioni dai porti dell’Ucraina sono riprese il 1 agosto in seguito a un accordo raggiunto a Istanbul tra Kiev, Mosca, Ankara e le Nazioni Unite

  • Kiev, esercito sta respingendo attacchi russi in Donetsk

    Le Forze armate ucraine hanno respinto gli attacchi dell’esercito russo nella regione di Donetsk, in particolare nelle aree di Soledar, Zaytseve, Shakhta Butivka e Spartak. Lo scrive lo Stato maggiore ucraino su Facebook nell’aggiornamento delle sei del mattino, riportato da Ukrinform I russi, spiega l’esercito di Kiev, continua a concentrare i suoi sforzi per stabilire il pieno controllo sul territorio della regione di Donetsk, tenendo i distretti temporaneamente catturati della regione di Kherson, parte della regione di Kharkiv, la regione di Zaporizhzhia e la regione di Mykolaiv. Permane la minaccia di massicci attacchi aerei e missilistici sulle infrastrutture militari e civili in tutto il territorio ucraino. Nel Mar Nero, le portaerei russe Kalibr sono in allerta. Nell’ultima giornata le truppe di Mosca hanno lanciato tre attacchi missilistici e più di 35 attacchi aerei, 50 attacchi Mlrs..

  • Russi bombardano distretto Nikopol, civili feriti

    L’esercito russo ha bombardato il distretto di Nikopol, nella regione dell’Ucraina orientale Dnipropetrovsk, con Grad Mlrs, civili sono stati feriti. Lo riferisce Ukrinform. “Le forze di occupazione russe hanno colpito il distretto con Grad Mlrs per tre volte. A Nikopol sono stati colpiti i quartieri residenziali. Due persone sono rimaste ferite: un uomo e una donna. Sono stati portati in ospedale. I medici valutano le loro condizioni come moderate”, ha scritto su Telegram Valentyn Reznichenko, capo dell’amministrazione militare regionale di Dnipropetrovsk. Venti condomini e 11 edifici privati sono stati danneggiati nella città. Una casa è stata distrutta. I proiettili nemici hanno colpito un asilo, due scuole, un centro di creativo e un club sportivo. Sono state danneggiate diverse linee del gas e automobili. Anche diverse linee elettriche sono state interrotte. Più di 2.000 famiglie sono rimaste senza elettricità. Le squadre di emergenza sono al lavoro per riparare le linee.

  • Con Truss non ci aspettiamo cambiamenti Russia-Gb

    Con l’arrivo di Liz Truss a Downing Street come nuovo primo ministro britannico “non ci aspettiamo cambiamenti” nei rapporti fra Russia e Regno Unito. Lo sottolinea il Cremlino citato dalla Tass.

  • Oggi atteso rapporto Aiea su centrale nucleare Zaporizhzhia

    E’ atteso oggi il rapporto dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) sulla situazione della centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia, occupata dalle forze russe e disconnessa ieri sera dalla rete ucraina. “Il direttore generale Rafael Grossi pubblicherà un rapporto sulla situazione in termini di sicurezza, protezione e garanzie in Ucraina, includendo in particolare i risultati della missione a Zaporizhzhia e riferirà al Consiglio di sicurezza dell’Onu”, ha comunicato ieri sera l’Aiea. “Spero che sia obiettivo”, ha replicato il presidente Zelensky. Secondo l’Aiea l’ultimo reattore in funzione è stato deliberatamente staccato per spegnere un incendio, senza essere danneggiato, e dovrebbe essere ricollegato prima possibile. Secondo l’operatore ucraino Energoatom, l’incendio “è iniziato a causa dei bombardamenti”.

    La centrale nucleare di Zaporizhzhia

  • Putin presente ad esercitazioni militari

    Il presidente russo Vladimir Putin presente alla fase finale delle maxi esercitazioni militari Vostok 2022 (Est 2022), manovre cui partecipa in parte anche la Cina che ha inviato un’imponente delegazione militare con oltre duemila soldati e 300 mezzi. Lo riferiscono le agenzie russe che indicano anche una riunione a porte chiuse fra Putin e i suoi ministro della Difesa e capo di Stato maggiore.

    Esercitazioni militari a Vostok

  • Mosca, Ue non può fare a meno del gas russo fino a 2027

    È molto probabile che l’Europa non sarà in grado di fare a meno del gas di Mosca “almeno fino al 2027”: lo afferma il ministro dell’Energia russo Nikolay Shulginov, intervistato dall’agenzia Tass in occasione dell’Eastern Economic Forum.

  • Mosca, «Price cap? Reindirizzeremo gas verso stati amici»

    La Russia continuerà a fornire risorse energetiche “agli stati amici” e reindirizzerà le forniture nel caso in cui i paesi del G7 stabiliscano un price cup al petrolio e al gas russi: lo ha detto il ministro dell’Energia russo Nikolay Shulginov, a margine dell’Eastern Economic Forum. “Qualsiasi azione, inclusa l’istituzione di un price cup, crea le condizioni per avere un deficit e aumentare la volatilità dei prezzi - afferma Shulginov, citato dall’agenzia Tass -. La Russia come partner affidabile fornirà risorse energetiche ai partner negli stati amici e, certamente, saturerà il mercato interno”. Mosca interromperà le forniture di petrolio e prodotti petroliferi a paesi e società che introdurranno il price cup, ha affermato in precedenza il vice primo ministro russo Alexander Novak.

  • Intelligence Usa, Russia acquista armi da Nord Corea

    Il ministero della Difesa russo starebbe acquistando milioni di razzi e proiettili di artiglieria dalla Corea del Nord per il suo combattimento in corso in Ucraina. È quanto ha scoperto l’intelligence statunitense.
    Un funzionario statunitense, che ha chiesto di mantenere l’anonimato, ha affermato che il fatto che la Russia si stia rivolgendo allo stato isolato della Corea del Nord dimostra che “l’esercito russo continua a soffrire di gravi carenze di rifornimenti in Ucraina, a causa in parte a controlli e sanzioni sulle esportazioni”.
    I funzionari dell’intelligence statunitense ritengono che i russi potrebbero cercare di acquistare ulteriore equipaggiamento militare nordcoreano in futuro. La scoperta dell’intelligence è stata riportata per la prima volta dal New York Times.

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