ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa guerra in Est Europa

Mosca torna all’attacco: missili sull’Ucraina. Zelensky: il G7 reagisca

La Russia bersaglia l’Ucraina con almeno 84 missili. Putin: una risposta all’attacco al ponte della Crimea. Kiev chiede una «forte reazione» di G7 e comunità internazionale

Ucraina, Putin: rispondiamo in scala a minacce terroristiche

2' di lettura

I missili su Kiev sembravano un ricordo dell’inizio del conflitto. Otto mesi dopo, sono ritornati la normalità. Nel 229esimo giorno della guerra fra Russia e Ucraina, Mosca ha dispiegato un’offensiva di vasta scala, bersagliando con decine di razzi la capitale e altri centri come Leopoli, Zhytomir e Khmelnitsky. Il bilancio provvisorio dei soli attacchi sferrati in mattinata è di 11 vittime e 64 feriti, con almeno 14 regioni ucraine finite nel mirino. Nel complesso, le autorità ucraine rilevano che Mosca abbia utilizzato 84 missili cruise e 24 droni.

L’assalto russo è stato giustificato come la «dura risposta » di Mosca al blitz sul ponte di Kerch, l’esplosione di un carro bomba sull’infrastruttura che collega la Russia alla Crimea. Il presidente russo, Vladimir Putin, ha spiegato che le sue forze stanno replicando allo «regime di Kiev» e al suo «terrorismo». Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev, sottolinea che si tratta solo «del primo episodio», mentre la comunità internazionale condanna la nuova ondata di bombardamenti e il presidente ucraino Zelenskl torna a invocare una «reazione» del G7.

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L’attacco più violento degli ultimi mesi. Colpiti bersagli civili

L’offensiva del 10 ottobre rappresenta l’attacco più violento sferrato da Putin negli ultimi mesi, a cominciare dalla scelta di bersagliare anche Kievl. Il Cremlino ribadisce di aver preso di mira solo obiettivi militari o infrastrutture energetiche, ma i missili hanno colpito edifici civili e fatto risuonare in tutto il paese le sirene d’allarme. I razzi russi piovuti su Kiev hanno centrato anche un parco giochi, un’università e un ponte pedonale, mentre il sindaco della capitale parla di un totale di 45 residenze danneggiate dall’attacco missilistico. Putin ha sostenuto che le sue forze si siano avvalse di «armi di precisione», colpendo in misura proporzionata alle «azioni terroristiche» di Kiev. Andriy Yermak, consigliere del presidente Zelensky, ha dichiarato che gli attacchi non hano «senso militare» e che l’unico fine della Russia sembra essere quello di una «catastrofe umanitaria».

Zelenksy: G7 reagisca. Telefonata con Biden

La comunità internazionale si è schierata - quasi - per intero a fianco di Kiev. L’Italia si è detta «inorridita» per i missili contro l’Ucraina, accodandosi alle condanne Onu («Un’escalation inaccettabile») e Ue: gli attacchi russi contro i civili «equivalgono a crimini di guerra» ha dichiarato l’Alto rappresentante per la politica estera Josep Borrell. Il presidente francese Emmanuel Macron ha evidenziato che gli attacchi costituiscono un «cambio profondo nella natura della guerra», mentre il presidente Usa Joe Biden ha ribadito che «non fanno che rinforzare l’impegno degli Stati Uniti al fianco di Kiev».

Biden ha parlato con il presidente ucraino, Zelensky, in una «conversazione produttiva» che ha permesso a Kiev di ribadire le sue priorità. «La difesa aerea - ha scritto Zelensky su Twitter - è attualmente la priorità numero 1 nella nostra cooperazione in materia di difesa. Abbiamo anche bisogno della leadership degli Stati Uniti con una posizione dura del G7 e con il sostegno per la nostra risoluzione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite». In un ulteriore contatto con il presidente canadese, Justin Trudeau, Zelensky ha chiesto una «forte reazione della Russia» al «terrorismo missilistico della Russia».

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