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Mostra di Venezia, questa sera la consegna dei premi ufficiali. Ecco i favoriti

Siamo giunti all’ultima giornata della kermesse lagunare: ecco una panoramica sui titoli che partono in pole position per la conquista dei riconoscimenti più ambiti

di Andrea Chimento


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3' di lettura

La caccia al Leone d’oro sta per terminare: questa sera verranno consegnati i premi ufficiali della 76esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia e, nell'attesa, pubblico e addetti ai lavori votano i propri favoriti.

Al Lido impazza il toto-leone e non sarà semplice per la giuria capitanata dalla regista argentina Lucrecia Martel fare ordine tra le numerose proposte interessanti del concorso.

È stata infatti una Mostra di Venezia di ottimo livello, soprattutto nella prima settimana, ricca di sorprese e di conferme importanti.
Il primo nome che possiamo citare tra i grandi favoriti è Roman Polanski con il suo magnifico «J'accuse», probabilmente il film più amato in assoluto dalla stampa italiana e internazionale.

Le polemiche della conferenza stampa del primo giorno (quando Lucrecia Martel disse che non sarebbe andata alla cena di gala di Polanski per non doversi alzare ad applaudire, non separando l'uomo dalla sua opera), riportate dai media di tutto il mondo, sono ormai un lontano ricordo, anche perché l'autrice argentina ha poi sottolineato come le sue parole fossero state mal interpretate e non ci fosse da parte sua alcun pregiudizio nei confronti della pellicola del grande regista polacco.

In molti tifano per un riconoscimento importante a «Joker», film sorprendente firmato da Todd Phillips, che ha entusiasmato buona parte degli spettatori presenti al Lido. Difficile possa ottenere il premio principale, ma un posto nel palmarès sembra davvero assicurato.

Un altro titolo che punta al Leone d'oro è «Ema» di Pablo Larraín, ennesima conferma dello straordinario talento di questo grande regista cileno: non è un film semplice e non tutti lo hanno amato, ma è forse il lungometraggio più affascinante tra quelli proposti in concorso.
Buone possibilità anche per «Babyteeth» dell'esordiente australiana Shannon Murphy, notevole opera prima, profonda e delicata allo stesso tempo, e per «The Painted Bird» del regista ceco Václav Marhoul, una galleria di orrori della Seconda Guerra Mondiale che in molti hanno giudicato immorale, ma che per le tematiche proposte potrebbe essere premiato.

Arrivando agli italiani, il titolo con le maggiori chances di vittoria è l'applauditissimo «Martin Eden» di Pietro Marcello, ma va sottolineata anche l'ottima figura de «Il Sindaco del Rione Sanità» di Mario Martone e del potentissimo «La mafia non è più quella di una volta» di Franco Maresco.

Luca Marinelli, protagonista di «Martin Eden», potrebbe vincere la Coppa Volpi come miglior attore, anche se la concorrenza è agguerrita e la straordinaria prova di Joaquin Phoenix in «Joker» non è certo passa inosservata.

Per quanto riguarda la Coppa Volpi per la miglior attrice, da evidenziare le grandi prove delle americane Meryl Streep («The Laundromat») e Scarlett Johansson («Marriage Story»), protagoniste di due film bellissimi, che meritano di entrare nel palmarès. Altri nomi importanti sono quelli di Catherine Deneuve («La vérité») e Gong Li («Saturday Fiction»), ma la giura potrebbe optare per la “novità” Mariana di Girolamo e per la sua trascinante performance in «Ema» di Larraín.

Infine, da sottolineare le emozioni che ha provato il pubblico veneziano ieri sera incontrando una leggenda della musica come Roger Waters, arrivato al Lido per presentare il film concerto «Roger Waters Us + Them»: durante i suoi interventi, ha parlato anche di tematiche impegnate, relative all'ambiente e al pericolo dei neofascismi in Italia e in Europa. È stato un evento ancora più speciale, perché proprio ieri era il compleanno di Waters, che ha spento a Venezia 76 candeline.

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