la nave della ong sea eye

«Motivi sanitari»: evacuati cinque migranti a bordo della Alan Kurdi

Giovedì il nuovo ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, aveva negato lo sbarco dei profughi confermando la validità del decreto sicurezza. Nuovo appello del deputato dem Matteo Orfini,perchè il Viminale revochi il divieto di ingresso in porto perchè «discontinuità significa via le politiche di Salvini»


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2' di lettura

Dopo l'ultimo tentativo di suicidio, accaduto ieri, disposta l'evacuazione per «motivi medici» di cinque dei 13 migranti a bordo della nave "Alan Kurdi", ancora bloccata in acque internazionali. Tra loro quattro sono minorenni, tre diciassettenni e un quindicenne. La nave, della Ong tedesca "Sea Eye" aveva soccorso i migranti in acque Sar maltesi lo scorso 31 agosto, e da allora è in attesa dell'indicazione di un "porto sicuro", negato finora sia da Malta che dall'Italia.

GUARDA IL VIDEO: La nave Alan Kurdi soccorre 13 migranti, 8 sono bambini

La situazione «è sempre più grave per i naufraghi soccorsi. Chiediamo che il governo italiano assegni un porto sicuro subito, come previsto dalla legge», si legge in un tweet della Ong. In un altro tweet Cecilia Strada, che si trova a bordo, conferma il tentativo di suicidio: «Malta dovrebbe indicare un porto sicuro ma non lo fa, l'Italia ha ribadito il divieto di ingresso. La vergogna europea continua. #fateliscendere», conclude il post. Giovedì scorso il nuovo ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, aveva confermato lo stop allo sbarco dei profughi (disposto da Salvini e dal ministra della Difesa Trenta) e ribadito la validità del Decreto sicurezza bis.

Sul caso Alan Kurdi si fa sentire anche il deputato dem Matteo Orfini, che dopo l'appello lanciato ieri tal Viminale è tornato a sollecitare via Twitter al nuovo governo la revoca immediata del divieto di ingresso in porto per la nave della Ong tedesca perchè «discontinuità significa via le politiche di Salvini». Quasi le stesse parole usate dal leader di Sinistra italiana Nicola Fratoianni: lo sbarco dei migranti «è il segnale di quella discontinuità che serve a questo Paese per recuperare dignità ed umanità».

GUARDA IL VIDEO: Nuovo scontro Viminale-Ong, no di Salvini alla Alan Kurdi

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