Industria

Moto Guzzi punta al raddoppio: «Nuova fabbrica a Mandello»

Colaninno: l’obiettivo 2025 è di arrivare a produrre 40mila motoveicoli all’anno. Investimenti: verrà ampliato il sito storico nel lecchese. Piano di assunzioni al via

di Sara Monaci

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3' di lettura

La fabbrica di Mandello del Lario (Lecco) di Piaggio raddoppierà la produzione di Moto Guzzi grazie al nuovo progetto di ampliamento dello stabilimento. Nel 2025 si passerà dagli attuali 15-20mila pezzi a 40mila, aumentando il numero degli addetti (si parla di centinaia di nuovi assunti) rispetto agli attuali 200 (più 80 stagionali). L’aspettativa è inoltre che il trend di crescita di tutto il settore prosegua con il ritmo dello scorso anno, almeno il 15% in più rispetto all’anno precedente (complice il fatto che la pandemia ha valorizzato la mobilità su due ruote).

La presentazione del progetto è avvenuta nel corso dei festeggiamenti dei 100 anni di Moto Guzzi, nello storico sito industriale, dove da un secolo vengono prodotte le motociclette. «Abbiamo voluto dare un’anima alla fabbrica che non sarà più solo un luogo di lavoro ma anche di aggregazione. Apriremo le porte al pubblico organizzando molti eventi», afferma il responsabile sviluppo e innovazione del gruppo Piaggio, nonché ad e dg di Immsi, Michele Colaninno. Ha partecipato alla presentazione anche il governatore della Lombardia Attilio Fontana, che ha parlato delle positive ripercussioni sul territorio.

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Il nuovo sito porrà attenzione alla sostenibilità ambientale e all’uso efficiente delle risorse. I nuovi edifici saranno realizzati con il riutilizzo delle cubature esistenti e una scelta di materiali improntata al risparmio energetico, con impianti fotovoltaici e materiali ecosostenibili. Sorgeranno anche nuovi spazi congressuali, destinati ad eventi interni ed esterni. I lavori saranno avviati entro il 2021 e saranno completati nella prima metà del 2025. Il disegno del progetto porta la firma dell’architetto statunitense Greg Lynn, che ha sottolineato «l’attitudine green».

Per quanto riguarda le sfide future ha spiegato il presidente e amministratore delegato Roberto Colaninno che tutto il gruppo Piaggio è impegnato nella mobilità del futuro, cioè «sull’elettrico. È una sfida che non possiamo non cogliere» e «l’orizzonte del 2030 per la riduzione delle emissioni «è corto».

Il momento, ha aggiunto il presidente, «è estremamente positivo e adesso ci vogliamo concentrare per riuscire a cogliere l’obiettivo di modificare il dna della Piaggio da azienda meccanica a azienda elettrico-elettronica da qui al 2030. La tappa di oggi va in questa direzione, insieme alle altre che abbiamo già programmato, come il nuovo stabilimento in Indonesia, la struttura di e-mobilità a Pontedera e l’assunzione di centinaia di persone». Michele Colaninno, ha inoltre assicurato che il marchio Moto Guzzi rimarrà in Italia e che sta arrivando a «record di vendite».

Infine l’andamento del bilancio, di cui il presidente si dice «soddisfatto» parlando dei dati dell’ultimo trimestre non ancora noti. I ricavi consolidati dell’ultimo semestre hanno raggiunto i 901,7 milioni. Continuano ad esserci i problemi che il settore delle due ruote ha toccato con mano nell’ultimo anno: la strozzatura dei trasporti a livello internazionale, che ha fatto aumentare tempi di consegna e costi (soprattutto dall’Asia); forniture elettroniche carenti dalla Cina; aumento del costo dell’energia e delle materie prime. «Dobbiamo essere capaci di gestire i problemi che si sono sviluppati in questo periodo, quali i trasporti, l’aumento delle materie prime, la mancanza di componenti come i chip, i tempi di trasporto che sono aumentati: ma questo fa parte della vita delle imprese, ci sono sempre problemi, aggiunge Colaninno. «Non c’è mai un momento in cui l’impresa vive beata, la sua vita è fatta di problemi continui, che nascono tutte le mattine, ma diciamo che oggi sono concentrati».

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