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Moto, l’austriaca KTM rileva il 25% di MV Agusta

Siglato l’accordo tra il gruppo internazionale e l’azienda di Varese rilevata nel 2019 dalla famiglia Sardarov che ne ha curato il rilancio

di Giovanna Mancini

2' di lettura

Gli appassionati delle iconiche MV Agusta – le moto sportive rosse e argento portate sui podi di tutto il mondo negli anni ’60 e ’70 da Giacomo Agostini – potrebbero presto rivedere anche su pista le “motorbike” prodotte dall’azienda di Varese. È questo uno degli obiettivi dell’accordo raggiunto oggi tra MV Agusta e il colosso austriaco delle due ruote KTM (sussidiaria di Pierer Mobility),che nel corso del mese di novembre 2022 acquisirà una quota pari al 25,1% del brand italiano, attraverso un aumento di capitale.

La partnership prevede anche che KTM fornisca il proprio supporto in ambito supply chain subentrando nella gestione dell’ufficio acquisti, oltre alla parziale distribuzione della gamma MV Agusta attraverso la rete commerciale mondiale di PIERER Mobility.

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Il rilancio di un brand storico

Dopo alcuni anni travagliati dal punto di vista finanziario, culminati nel 2017 con il concordato preventivo, lo storico marchio italiano ha infatti ritrovato la crescita grazie agli investimenti fatti dalla nuova proprietà della famiglia Sardarov, che l’ha acquistata cinque anni fa e ha investito da allora circa 180 milioni di euro per il suo rilancio, ripagando i debiti e riportando «in bonis» l’azienda, che conta 230 dioendenti e ha chiuso il 2021 con 5mila moto prodotte e ricavi per circa 90 milioni di euro e si prepara quest’anno a chiudere il primo bilancio in utile dopo le traversie passate.

L’ingresso di un colosso come KTM nel capitale porterà diversi vantaggi: il gruppo austriaco entra con MV Agusta nel segmento delle moto sportive e di lusso e, dal canto suo, l’azienda fondata nel 1945 dalla famiglia Agusta potrà beneficiare della vasta e capillare rete distributiva di KTM, specialmente nell’ottica di un’espansione in Nord America e in Asia.

Nuovi modelli e nuovi mercati

Non solo: l’operazione porta nuova linfa allo sviluppo dello storico brand italiano, che ha in programma la realizzazione di nuovi modelli, come racconta al Sole 24 Ore Timur Sardarov, il ceo di MV Agusta, l’imprenditore di origini russe che ha rilevato il brand dalla famiglia Castiglioni nel 2017 e punta crescere consolidando il carattere “premium” dell’offerta Agusta.

Funzionale a tutto questo sono gli investimento per l’ammodernamento dei due stabilimenti di Varese, con anche la creazione di un museo della moto. Obiettivo: arrivare nel 2026 a vendere 25mila moto l’anno e raggiungere i 350 milioni di euro di fatturato.

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